Colletta Alimentare, Assisi apre i trent’anni di solidarietà

Colletta Alimentare, Assisi apre i trent’anni di solidarietà

Il 14 novembre volontari attivi in oltre 12mila supermercati

📌 FLASH NEWS – Dal Sacro Convento di Assisi parte il percorso verso la 30ª Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Il 14 novembre la raccolta si svolgerà negli oltre 12mila supermercati italiani, con una chiamata ai giovani volontari.


Il trentennale prende il via dal Sacro Convento

La Fondazione Banco Alimentare ETS ha scelto Assisi e il Sacro Convento di San Francesco per avviare il percorso verso la trentesima Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. L’appuntamento è fissato per il 14 novembre 2026 e coinvolgerà oltre 12.000 supermercati distribuiti in tutta Italia.

L’iniziativa è stata presentata lunedì 15 settembre con il titolo “Gesti che costruiscono Pace”. La scelta della città umbra richiama i valori della fraternità e del dialogo e assume un significato particolare nel quadro delle celebrazioni per l’Ottavo Centenario della morte di San Francesco.

A due mesi dalla manifestazione nazionale, Banco Alimentare ha aperto una nuova fase di mobilitazione. L’obiettivo è coinvolgere persone che non hanno mai partecipato alla raccolta, con un’attenzione specifica rivolta alle nuove generazioni.

Un gesto quotidiano rivolto agli altri

Il presidente della Fondazione Banco Alimentare ETS, Marco Piuri, ha sottolineato il legame tra l’aiuto concreto e la costruzione della pace. Donare un alimento o mettere a disposizione alcune ore del proprio tempo rappresenta, secondo Piuri, un modo accessibile a tutti per accorgersi delle necessità altrui.

La Colletta Alimentare viene proposta non soltanto come un appuntamento annuale, ma come un’esperienza capace di incidere sulle scelte di ogni giorno. Condivisione, gratuità e cura delle persone possono così diventare dimensioni ordinarie della vita.

Nel 2025 la manifestazione ha coinvolto più di 160.000 volontari in 12.000 punti vendita. Accanto a loro hanno partecipato i cittadini, chiamati a donare prodotti alimentari non deperibili destinati alle persone in difficoltà.

La testimonianza di Davide Simone Cavallo

L’invito rivolto ai giovani è accompagnato dalla testimonianza di Davide Simone Cavallo, vittima di un grave episodio di violenza avvenuto il 12 ottobre scorso. Dopo un lungo periodo di ospedalizzazione e riabilitazione neurologica, il giovane ha scelto di perdonare i propri aggressori.

Cavallo ha raccontato di avere riscoperto, durante il percorso di cura, il valore delle relazioni e dell’assistenza ricevuta. Nel suo messaggio invita a non considerare inutili le piccole azioni compiute per gli altri, anche quando le grandi sfide del mondo sembrano rendere impotenti.

La sua esperienza si collega direttamente al significato della Colletta Alimentare. Durante i mesi trascorsi in ospedale, Cavallo ha compreso l’importanza del lavoro svolto da persone sconosciute che ogni giorno preparavano il cibo o procuravano gli ingredienti necessari. Una rete silenziosa di aiuto che ha contribuito al suo recupero.

Una nuova chiamata al volontariato

In vista del trentesimo anniversario, Banco Alimentare punta ad ampliare la partecipazione. Il 14 novembre serviranno nuove persone disponibili a dedicare la giornata alla raccolta e alla sensibilizzazione nei supermercati aderenti.

Marco Piuri ha definito la Colletta un’esperienza collettiva semplice, ma capace di trasformare il modo di guardare la realtà. L’iniziativa vuole favorire la nascita di una responsabilità personale che continui anche oltre la singola giornata, attraverso scelte quotidiane orientate alla solidarietà.

Il messaggio scelto per il trentennale invita ciascuno a diventare “artigiano di Pace”, partendo da azioni concrete e alla portata di tutti.

L’attività della rete Banco Alimentare

Banco Alimentare opera dal 1989 per contrastare la povertà alimentare in Italia. Una parte dei prodotti distribuiti viene recuperata dalle eccedenze: si tratta di alimenti ancora integri e non scaduti che non possono più essere commercializzati e che, senza un intervento, sarebbero destinati alla distruzione.

La rete nazionale è composta da 21 Organizzazioni Banco Alimentare regionali, attive secondo le linee guida della Fondazione Banco Alimentare ETS. Nel 2025 sono state distribuite oltre 120.000 tonnellate di cibo a più di 7.500 organizzazioni partner presenti nei territori.

Questa attività ha permesso di fornire sostegno alimentare a oltre 1.700.000 persone fragili. Al lavoro quotidiano partecipano inoltre più di 2.000 volontari, insieme ad aziende, istituzioni e cittadini che sostengono la missione della rete.

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