Fabrizio Catalano per la pace, mamma Caterina e Claudia Travicelli marciano nel ricordo

 
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Fabrizio Catalano per la pace, mamma Caterina e Claudia Travicelli marciano nel ricordo

Alla vigilia della Festa della Liberazione, Caterina Migliazza Catalano, l’Associazione “Cercando Fabrizio e…” e Claudia Maria Travicelli alla MARCIA DELLA PACE, assieme sulla via della nonviolenza e del disarmo. Caterina Migliazza Catalano, mamma di Fabrizio Catalano, da sempre presente in tutte le precedenti Marce della Pace, con alcuni componenti dell’Associazione non sono voluti mancare.

“Mai come quest’anno -dice mamma Caterina – la presenza della nostra Associazione alla Marcia della Pace è necessaria. Non potevamo mancare non solo perché Fabrizio era un grande pacifista, ma anche perché c’è bisogno di testimonianza. La guerra in Ucraina, come tutte quelle che si combattono in altri paesi in giro per il mondo, per usare le parole efficaci di Papa Francesco, è una vera follia.

La speranza è quindi che manifestazioni di questo tipo, così piene di abbracci e speranza, inducano alla riflessione e, perché no, anche a un immediato ripensamento. E poi per noi la pace è anche intesa come “pace del cuore”: la nostra Associazione rappresenta infatti tutte quelle famiglie che cercano risposte e in quelle anche solo una piccola dolce consolazione. La Marcia da Perugia Assisi ci offre questa grande opportunità”.

Claudia Maria Travicelli già Assessore al Comune di Assisi, che sarà presente alla Marcia, ricorda che l’Associazione “Cercando Fabrizio e…” sin dalla sua nascita, da quando Fabrizio è scomparso ad Assisi, dove frequentava il secondo anno di un corso di musicoterapia, si propone di continuare le ricerche di Fabrizio Catalano, e di tutte le altre persone scomparse. L’Associazione sostiene e dà voce ai familiari di chi non si trova più, per contrastare l’oblio e l’indifferenza, per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni, al fine di ottenere collaborazione, sostegno, strumenti normativi e operativi adeguati. Non dimentichiamoci che – aggiunge l’ex Assessore – secondo il dato più aggiornato contenuto nella relazione del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, in Italia, dal 1° gennaio 1974 al 30 giugno 2021, sono 63.620 le persone italiane e straniere ancora da rintracciare e 956 sono i cadaveri non identificati.

Entrando nello specifico Claudia Maria Travicelli ci confida le sue riflessioni su Domenica 24 Aprile, giornata in cui si celebra inoltre La Pasqua Ortodossa, basata sul calendario giuliano, Pasqua triste e sotto le bombe per tante donne, tanti uomini e tanti bambini che si trovano nelle terre o luoghi di guerra, da Perugia ad Assisi nella stessa giornata si terrà una straordinaria Marcia della Pace e della Fratellanza fra i popoli. Oggi più che mai questa Marcia avrà un grande significato, in queste ore che necessitano fortemente di unione e non di chiacchiere inutili, affinché ci si aiuti nel bisogno e nella speranza di Pace.

La guerra tra Russia e Ucraina continua a incalzare e a provocare tanta morte , tanto odio e distruzione ed anche se può sembrare lontana, in realtà ci tocca tutte e tutti da vicino. “Fermatevi! La guerra è una follia”. Nelle locandina e nei manifesti che promuovono la manifestazione, gli organizzatori chiedono infatti un generico stop alle armi, quale peccato universale hanno commesso? Nessuno anzi, invece di criticare, giudicare, scrivere o scarabocchiare … uniamo le forze e il fiato per delle vere azioni di Pace, solo così saremo utili alla causa. A tal proposito, come citava Lucio Anneo Seneca “Spesso nel giudicare una cosa ci lasciamo trascinare più dall’opinione che non dalla vera sostanza della cosa stessa”.

Invitiamo tutti a partecipare all’edizione straordinaria della MARCIA PERUGIASSISI della Pace e della Fraternità “Fermatevi! La guerra è una follia”. Facciamo pace. Prendiamoci cura delle vite degli altri, sempre, comunque e dovunque senza distinzioni di alcun genere.

Buona Marcia a tutti!

Caterina Migliazza Catalano e Claudia Maria Travicelli

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