Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate 2018, le celebrazioni ad Assisi

Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate 2018, le celebrazioni ad Assisi

Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate 2018, le celebrazioni ad Assisi La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate è una giornata celebrativa nazionale italiana. Istituita nel 1919 per commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale, è festeggiata ogni 4 novembre, data dell’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti (4 novembre 1918), e la resa dell’Impero austro-ungarico.

Il significato della festa è la celebrazione delle forze armate italiane e il completamento dell’Unità d’Italia. Infatti, con la vittoria nella prima guerra mondiale, l’Italia completò l’unità nazionale, iniziata con il Risorgimento, con l’annessione di Trento e Trieste

Il comune di Assisi vuole ricordare questo evento, in particolare nell’anno del centenario, attraverso una serie di celebrazioni che inizieranno il 3 novembre ad Assisi con l’evento Cento anni …. appena ieri.

Nell’ambito del Centenario della Grande Guerra il Comitato di Assisi Rinnovata ha promosso questo evento celebrativo – Cento anni appena ieri – che trae i contenuti dall’ormai raro volume ”I Nostri Morti” curato da Arnaldo Fortini nel 1923 a ricordo dei Caduti della Prima Guerra Mondiale con la pubblicazione di lettere dei soldati del comune di Assisi dai vari fronti di guerra. Alcune di queste lettere costituiscono il canovaccio dell’evento Cento anni appena ieri, in collaborazione con il comune di Assisi, il sostegno della Fondazione Cassa Risparmio di Perugia, la Società Culturale “Arnaldo Fortini ” e la Commedia Harmonica diretta dal maestro Umberto Rinaldi.

“1918, cent’anni… appena ieri, lettere mai arrivate da soldati assisani e canti di trincea, in verità non un concerto e tanto meno la celebrazione del centenario dalla fine della guerra” afferma il maestro Rinaldi, principale fautore dell’evento “Piuttosto rivivere attraverso le lettere di quei giovani soldati mai tornati a casa la purezza del loro animo attraverso le lettere spedite alle famiglie e dai canti composti nell’ambiente orribile qual è la trincea.

Una specie di racconto in quattro fondamentali vissuti: La partenza, I luoghi di guerra, La nostalgia dei ricordi, I nostri morti. Lettere e canti della breve sofferta vita di nostri assisani espressi con sentimenti pur rimasti intatti dall’orrore del vissuto. Un racconto che chiede di essere oggi ascoltato e partecipato con uguale commossa emotività. Appunto: cent’anni… appena ieri.”
L’appuntamento è ad Assisi sabato 3 novembre alle 17.30, all’oratorio di Santa Chiarella, in via Borgo Aretino.

Questo prezioso e prestigioso momento ci condurrà idealmente a fianco dei soldati nostri concittadini e antenati che vissero in prima persona il dramma della guerra, nella speranza che quella vittoria sia stata la vittoria della pace e della ritrovata umanità e fraternità e che questi valori saranno insegnati interiorizzati e difesi.

La celebrazione solenne nella città di Assisi quest’anno sarà sabato 17 novembre alle 10.30 in Piazza del Comune, con la presenza delle autorità civili e militari e le rappresentanze delle associazioni combattenti e reduci.

Come ogni anno i consiglieri Paolo Lupattelli e Carlo Migliosi hanno coordinato i vari appuntamenti che si svolgeranno sul territorio e che caratterizzeranno tutte le domeniche del mese di novembre.

Le celebrazioni inizieranno nelle frazioni con questo calendario:
Domenica 4 novembre alle 11.00 a Capodacqua, alle 12.00 a Palazzo (chiesa di sant’Apollinare), alle 15.00 a Torchiagina (piazza don Pietro Dell’Ava) alle 15.00 ad Armenzano nell’area del Monumento e alle 16.30 al Castello di Porziano.
Domenica 11 novembre, le celebrazioni della Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate 2018 toccheranno Santa Maria degli Angeli (ore 09.00 in Piazza Garibaldi), San Vitale (ore 10.00 nella sede della Pro loco) e Rivotorto (ore 14.30 in piazza Pietro Conti).
Domenica 18 novembre le celebrazioni saranno a Petrignano (ore 10.30, piazza Luigi Masi) e Castelnuovo (ore 12.00 Piazza San Pasquale).
Domenica 25 novembre, la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate 2018 sarà celebrata a San Gregorio (chiesa di San Gregorio, ore 09.30), Tordibetto (chiesa di San Bernardino da Siena, ore 09.30) e Tordandrea (ore 11.00 piazza dei Caduti).

 

12 Commenti

  1. Ma per un’amministrazione che predica sempre la pace e l’integrazione non è contraddittorio festeggiare per un mese intero (un mese intero…forse nessun’altro comune italiano fa tanto!!!) le forze armate? E l’unità nazionale? Sbaglio o non c’è molta coerenza come in tante altre cose?

  2. Lo spirito non è celebrare la guerra, ma celebrare la vittoria della pace e della ritrovata umanità e fraternità —-Questo prezioso e prestigioso momento ci condurrà idealmente a fianco dei soldati nostri concittadini e antenati che vissero in prima persona il dramma della guerra, nella speranza che quella vittoria sia stata la vittoria della pace e della ritrovata umanità e fraternità e che QUESTI VALORI SARANNO INSEGNATI INTERIORIZZATI e DIFESI. —- Tante famiglie hanno avuto pesanti lutti in queste guerre e celebrare il ricordo di chi non è tornato a casa è per noi un segno di profondo rispetto per queste giovani vite spezzate e per il dolore delle loro famiglie. E’ anche un modo per non dimenticare il dramma delle guerre e per tramandarlo alle giovani generazioni che rischiano di non sapere cosa è stato

  3. Caro migliosi capisco la tua fretta di tappare le falle che si aprono in questa barca che fa acqua da tutte le parti ma la tua “difesa” non è da meno. Non è certo questo il modo di ricordare le vittime della Grande Guerra ne tanto meno ricordare ai nostri giovani i suoi orrori. Festeggiare per 1 mese in tutte le frazioni ha un “sapore” diverso da quello che ti affanni a descrivere. Ma l’ipocrisia politica ormai la fa da padrona e l’incoerenza non è da meno.

  4. Queste celebrazioni non sono inventate o imposte dall’amministrazione, sono richieste dalle frazioni attraverso le associazioni combattenti o le pro loco, il comune si mette in ascolto e al servizio coordinando il calendario e le risorse necessarie. Del resto credo che la nostra memoria accanto agli umili servitori di questo paese e delle loro famiglie sia importante. Non è celebrare la vittoria, non è una parata militare, non è un inneggiare alla guerra, non è celebrare i mandanti, è piuttosto la memoria di chi tutte le guerre le ha dovute fare e subire a prezzo della vita. Ritengo che non sarebbe giusto far passare nel dimenticatoio questi morti nel tentativo vano di oscurare chi li ha mandati a morte.
    Certo le vittime si potrebbero ricordare in tanti altri modi, e tutti magari più validi, resta la prospettiva con cui si vive una commemorazione, per me la prospettiva è quella già dichiarata.
    Vorrei aggiungere che questo anno ci è giunta la richiesta di un’altra frazione che ha chiesto di onorare la lapide dei suoi caduti… e con nostro rammarico non siamo riusciti ad aggiungerla.
    Chissà se le persone comuni vedono queste celebrazioni come ipocrisia politica o come vicinanza al loro dolore (per la cronaca, mio zio Giuseppe, disperso in Albania, mai conosciuto, a me piace ricordarlo anche così …….)

  5. Rilassati migliosi e rispetta chi la pensa diversamente da te se ne sei capace…ormai questo blog è un confronto tra te e tutti gli altri…certo che se questa amministrazione risponde solo tramite te vuol dire che è messa male…non c’è argomento dove tu non possa intervenire… Ho sempre dubitato dei “tuttologi”. …umiltà migliosi umiltà…pace e bene

  6. Solo per corretta informazione: nel 2015 le celebrazioni per l’anniversario della vittoria iniziarono il 4 novembre e terminarono il 30 novembre. Nessun commento fu fatto all’epoca tenuto conto anche del fatto che non erano ancora passati 100 anni. Da quel che mi ricordo da sempre le celebrazioni si tengono per tutto il mese di novembre ma solo quest’anno si levano commenti critici. Chissà perché….

  7. Se non erro c’era un’altra amministrazione con un DNA completamente diverso da quella attuale. Da quella ci si aspettava che lo facessero. Da questa no. Difficile capirlo caro Sergio?

  8. E chi sei tu per dirmi che io non possa esprimere la mia opinione?? Che facciamo continuiamo??? Usa il cervello mah!!!! Pace e bene

  9. Lascia perdere boh…tempo sprecato con chi non vuol capire. Questi sono tutti “allineati”. Capacità critica ed onesta’ intellettuale “non pervenute”. Buona giornata a tutti. Pace e bene come dice Migliosi.

  10. Scusate me credo che siate tutti prendendo posizioni sbagliate. Esistono ricorrenze nazionale che qualche Amministrazione può “festeggiare” ed altre no?
    Il 4 novembre Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate DEVE essere festeggiato da TUTTE le Amministrazioni dello Stato, della Patria, sia che siano di una parte politica che dell’altra. Siamo TUTTI CITTADINI italiani e vi ricordo che in ogni nostra Famiglia sicuramente vi é qualcuno che ha combattuto, sostenuto lo sforzo bellico o addirittura ha dato la propria vita affinché ORA noi tutti possiamo godere di questa PACE nella nostra Nazione e nell’Europa Unita. Tutto il resto sono chiacchiere che forse qualche volta andrebbero lasciate perdere.

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