Il calcio collante del Centro Pace nel tempo, 40 anni tra presente e passato

Il calcio collante del Centro Pace nel tempo, 40 anni tra presente e passato
Foto dal Centro Pace di Assisi

da Lorenzo Capezzali
Il calcio collante del Centro Pace nel tempo, 40 anni tra presente e passato L’happening del 10 novembre prossimo per festeggiare il 40esimo anniversario della nascita del Centro Pace di Assisi tra passato, presente e futuro la cui storia ha animato e sorretto l’attività sociale e didattica del sodalizio presieduto da Caterina Costa. Non solo pratiche di solidarietà itinerante ma anche il racconto di presenze calcistiche  al Centro.

Il calcio, in particolare, è quella fetta di pensiero di svago e divertimento che ha toccato non solo l’immagine istituzionale del Centro Pace ma anche i suoi propositi socio-umanitari. E’ sì lo sport è stato molto vivo e intrinseco nel programma del Centro e non poteva essere altrimenti visto che il calcio si conferma volano di ogni manifestazione all’aperto tra fedi societarie  e virtù tecniche di questo o quell’atleta di grido. La parata dei nomi è alta.

Alcune presenze come Zanetti, Tacconi, Platini e Boniek  fanno da protocollo al seguito di altre figure di club professionistici di rango con lo scopo di rendere vivace  il senso dell’azione benefica del Centro per chi è stato meno fortunato nel mondo. Un commento ideale e realistico potrebbe essere quello che i giocatori del calcio potrebbero fornire con un contributo il loro apporto benefico a persone meno abbienti magari favorendo anche gente nella solitudine nel vivere personalmente la partita della domenica come interazione sociale. Insomma il Centro collante diretto con il calcio, una volontà comune ed interagente tra coloro che hanno bisogno e quanti bambini chiedono soccorso.

Sfogliando il palmares dei giocatori di casa del Centro ci viene in mente come tutto diventa sensibilità ed accoglienza anche tra coloro che vivono nel mondo dorato del pallone tra palpiti di passione e lo sguardo di classifica lanciato fuori del rettangolo di gioco. Una questione di profonda intensità emotiva e costruttiva del saper essere da rimarcare proprio in relazione all’anniversario del Centro del 10 novembre  con un ampio ventaglio di riferimenti e sollecitazioni diretti.

Il Centro Pace di Assisi compie 40 anni di vita, da quel giorno fatidico quando una intuizione felice di Gianfranco Costa, Presidente, ideo’ l’istituzione no profit per sostenere solidarietà, pace ed  adozione dei bambini nel mondo. Un progetto che ha fatto molta strada tra incontri diplomatici, realtà di vita con i bambini bisognosi, uomini e donne da sostenere per il principio dell’umano vivere. “ Beh, di questo argomento del Centro Pace siamo molto soddisfatti – afferma il fondatore, Gianfranco Costa – dietro soluzioni sociali e di sostegno di ampio respiro spirituale ed umano che ci riempiono il cuore di vera gioia.

Il 10 novembre festeggeremo il 40° della nascita del Centro Pace di Assisi per suggellare un momento di vitalità e realismo di tutti, operatori, donatori, e sostenitori morali delle nostre iniziative. Stacanovisti e semplici collaboratori che hanno reso ampio e soddisfacente il lavoro istituzionale del Centro. Saranno festeggiamenti nel segno di una vivacità e comprensione personale e naturale  che credo faranno trascorrere una serata di allegria e appoggio intellettuale all’intero disegno pacifista  attraverso una cena, della musica e del  divertimento. Siete tutti invitati. Un ringraziamento all’Istituto Alberghiero di Assisi per la sua collaborazione.

Web: www.centropace.org.Info@centropace.org. La storia ci tramanda un Centro Pace costituito dal Prof. Gianfranco Costa nel 1978, una Onlus con personalità giuridica di diritto privato ed è iscritta al numero 74 del Registro delle Associazioni di Volontariato della Regione dell’Umbria.

In quasi 30 anni di attività ha realizzato centinaia di iniziative finalizzate alla promozione della cultura della Pace senza però ma dimenticare la concretezza del dell’aiuto umanitario.

Nel 1988 ha ricevuto dall’Onu il riconoscimento di Peace Messenger. “Libertà come opportunità di poter far bene e responsabilità come necessità di dover far bene avendo la libertà di poterlo fare” termina il Prof. Costa….già ex sindaco per molti del Comune di Assisi ebbe la felice idea d’invitare ad Assisi tutti gli ambasciatori accreditati a Roma come momento di profonda relazione internazionale tra la città serafica e le rappresentanze diplomatiche del mondo.

 

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