Luci spente in Basiliche Assisi e in città, Light Up Ukraine

Questa adesione nasce nel contesto dell'invito di papa Francesco

Ad Assisi dal 24 al 26 febbraio, Convivium Pacis, per un itinerario di pace

Luci spente in Basiliche Assisi e in città, Light Up Ukraine

Luci spente in Basiliche –  I frati del Sacro Convento e della Basilica di Santa Maria degli Angeli e la città di Assisi partecipano all’iniziativa #LightUpUkraine lanciata dal presidente ucraino Zelensky che prevede di spegnere i monumenti oggi, 21 dicembre, dalle 19 alle 20 (dalle 20 alle 21 ora di Kiev) in solidarietà con il popolo ucraino, colpito dai continui blackout energetici per i bombardamenti delle infrastrutture civili.

Saranno spenti i videomapping delle due Basiliche papali e di Piazza del Comune, le luci sulla Rocca Maggiore e sul presepe di piazza della Porziuncola e l’illuminazione del Sacro Convento e del suo albero natalizio.

Questa adesione nasce nel contesto dell’invito di papa Francesco – durante l’udienza generale del 14 dicembre scorso – a un Natale sobrio e di solidarietà. «Nessuno di noi – ha affermato il direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento di Assisi, fra Giulio Cesareo – ha gli strumenti per spegnere questa e le altre guerre crudeli del mondo. Anche la preghiera, non è che un mezzo povero, perché con essa supplichiamo il Signore di toccare le menti e i cuori dei responsabili dei conflitti e di evitare che in noi prenda spazio lo spirito della guerra e dell’indifferenza.

Ogni gesto di solidarietà è così un’azione simbolica con cui ricordiamo a noi stessi e ai fratelli ucraini e a tutti quelli che sono colpiti dalla guerra, che non li dimentichiamo, che il nostro Natale non è completo, non è vera festa, finché loro non saranno nella pace.

L’unica possibilità che abbiamo per alleviare il loro dolore è continuare a operare insieme per sostenerli, per recare loro aiuti e continuare a credere che non è mai troppo tardi per la pace e la fraternità. È così un momento molto bello che diverse realtà civili e religiose di Assisi siano unite per testimoniare la vicinanza della fede e dell’amicizia al popolo ucraino così gravemente provato».

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