Padre Enzo Fortunato a Mahmood, “Vieni ad Assisi, l’Italia non è razzista”

Padre Enzo Fortunato a Mahmood, "Vieni ad Assisi, l'Italia non è razzista"
padre enzo fortunato

da Enzo Fortunato
Padre Enzo Fortunato a Mahmood, “Vieni ad Assisi, l’Italia non è razzista”
Ho ascoltato le tue ultime dichiarazioni televisive. La tua affermazione “Sono arrivato a 26 anni e, dopo la vittoria a Sanremo, ho cominciato a sentirmi straniero nel mio Paese” mi colpisce profondamente e ci mette dinanzi una parte di paese dove si fa fatica a riconoscersi italiani. Ritornano come raggi di sole le parole che San Paolo scrisse nella sua lettera agli abitanti di Efeso, città dell’attuale Turchia. L’Apostolo durante i suoi tanti e lunghi viaggi aveva compreso, già 2000 anni fa, che siamo tutti concittadini del mondo e scriveva che non siamo né stranieri né ospiti, ma concittadini e familiari dell’unico Dio.

D’altra parte, sapere che nelle periferie in cui sei cresciuto l’integrazione è già da anni una solida realtà riempie il cuore di speranza e fa comprendere che questa terra percorsa da Francesco d’Assisi è da sempre terreno di accoglienza, reciprocità e solidarietà. Gli spazi in cui hai vissuto rappresentano un’Italia bella, aperta ed inclusiva. Approfitto allora di questa occasione per invitarti ad Assisi, simbolo anch’essa di questo pezzo di Paese che fa sperimentare tutta la bellezza di essere italiani.

A giugno, assieme a Carlo Conti, vivremo il concerto “Con il Cuore… di Francesco”. Un momento di grande musica e solidarietà che da decenni è un appuntamento fisso per sensibilizzare il nostro paese su grandi temi. Ad Assisi sono risuonate le voci dei migliori interpreti italiani: Baglioni, Bocelli, Mannoia, Meta, Moro, Gabbani, e tantissimi altri. E sempre, i vincitori di Sanremo hanno fatto un salto.

Ritornando alle tue affermazioni, che la mente sia come un paracadute, funziona quando è aperta, cosi ogni nostra realtà, funziona solo se è capace di entrare in sinergia con le altre.

L’Italia – sono convinto – non è razzista, è solo spaventata. E a volte la paura fa arretrare, fa nascondere. Noi vogliamo invece essere quelli che la fanno andare avanti…Coraggio Mahmood, continua a cantare. Anche per noi. E per tutti quelli che sognano un’Italia colorata e coraggiosa.

 

 

12 Commenti

  1. Anche noi padre sogniamo un paese aperto a tutti….a tutti coloro che arrivano legalmente nel nostro paese..che vengono per lavorare nel nostro paese…per avere una casa dignitosa nel nostro paese…che diano una cultura ai propri figli..che non maltrattino le loro donne ed abbiamo rispetto delle nostre…che non delinquino…che rispettino le nostre leggi…la nostra cultura…la nostra fede cristiana. Quindi siamo d’accordo vero Padre? ……… o no?

  2. E notizia di ieri che Mahmood ha litigato pesantemente con il suo fidanzato Lorenzo. Penso pertanto che ora la “sinergia della sua mente” abbia altre priorità.

  3. Al di là delle opinioni personali che ognuno di noi può avere su certi temi, credo che certe affermazione ci facciano comprendere senza ombra di dubbio, coloro che vogliono un’Italia più “pulita”. Tra quanto la riproposizione della “razza ariana”.

  4. Cosa significa perdere l’occasione per tacere e non dire baggianate. Ogni qualvolta si invoca ordine e legalità a livello di immigrazione esce fuori sempre qualcuno politicamente schierato ad invocare lo spettro della razza ariana e dei tempi che furono…dicono sempre quello…Non ci sono altri argomenti….veramente mi viene da esclamare MAH!!!

    • Se anche tu vuoi rimanere nel concreto, rispondi nel merito e non tirare fuori la solita solfa dello schieramento politico. Qui non si mette in discussione una visione politica, ma l’esistenza oggettiva del diverso. Purtroppo, ultimamente, si stanno sdoganando comportamenti sempre più razzisti e ognuno di noi dovrebbe chiedersi se ciò è giusto e dove finisce la libertà personale. Attualmente basta essere nero, giallo, omosessuale o altro, per essere discriminati, tu di che segno sei?

  5. Per Mah. Nietzsche diceva che essere i primi non sempre è sinonimo di genialità. Vedo che tu sei sempre il primo ad “abboccare” alle mie provocazioni. Complimenti!

    • Scomodare Nietzsche per giustificare uno scivolone è superfluo. Non serve e non sono un pesce.
      “C’è una storia dietro ogni persona. C’è una ragione per cui loro sono quel che sono. Loro non sono così solo perché lo vogliono. Qualcosa nel passato li ha resi tali e alcune volte è impossibile cambiarli.” (Sigmund Freud)

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