Pellegrini libanesi ad Assisi, appello e preghiera alla pace

Sosta di quattro giorni ad Assisi, poi partenza verso Cascia

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Parole chiave: pellegrini libanesi, Assisi, pace, Matteo Fortunati, Valter Stoppini

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FLASH NEWS – Pellegrini cattolici libanesi sono ad Assisi per quattro giorni. Con l’avvocato Matteo Fortunati hanno incontrato il sindaco Valter Stoppini in Comune, lanciando un appello per la pace e recitando una preghiera in lingua araba.


Un gruppo di pellegrini cattolici libanesi di lingua araba ha raggiunto Assisi nell’ambito di un viaggio dedicato alla preghiera e alla richiesta di pace per il Libano e il Medio Oriente. La permanenza nella città francescana durerà complessivamente quattro giorni, con tre notti, prima della prosecuzione del pellegrinaggio verso altre importanti località italiane legate alla fede.

Ad accompagnare i pellegrini durante uno dei momenti della loro permanenza ad Assisi è stato l’avvocato Matteo Fortunati, pellegrino per la pace, che li ha condotti in Comune per l’incontro con il sindaco Valter Stoppini.

La visita istituzionale è diventata anche un’occasione per ribadire il significato che il gruppo attribuisce al proprio viaggio. Nel corso dell’incontro è stato infatti rivolto un appello per la pace ed è stata recitata una preghiera in lingua araba.

Il pellegrinaggio dalla comunità cattolica libanese

I partecipanti appartengono al mondo dei terziari francescani libanesi e hanno scelto Assisi come una delle tappe del loro percorso attraverso l’Italia. Il viaggio è caratterizzato da una precisa finalità spirituale: pregare per la pace in Libano e, più in generale, nell’intero Medio Oriente.

La presenza nella città di San Francesco assume quindi un significato direttamente collegato alla natura religiosa del pellegrinaggio. Il gruppo resterà ad Assisi per quattro giorni e tre notti, dedicando questa parte del viaggio alla permanenza nei luoghi francescani e ai momenti di preghiera previsti durante la tappa umbra.

L’iniziativa non si concluderà con il soggiorno assisano. I pellegrini intendono infatti proseguire il loro cammino attraverso diversi luoghi italiani considerati particolarmente importanti sotto il profilo religioso.

L’incontro in Comune con Valter Stoppini

Uno dei passaggi della permanenza ad Assisi è stato l’incontro istituzionale con il sindaco Valter Stoppini. Ad accompagnare il gruppo nella sede comunale è stato Matteo Fortunati, che ha seguito i pellegrini durante questo momento della loro visita.

In Comune, la delegazione libanese ha espresso il messaggio che accompagna l’intero itinerario. Al centro dell’incontro è stata posta la richiesta di pace, con particolare riferimento al Libano e al Medio Oriente.

Il momento istituzionale è stato affiancato da quello religioso. I pellegrini hanno infatti pronunciato una preghiera in arabo, mantenendo anche durante la visita in Comune il carattere spirituale che contraddistingue il loro viaggio.

L’appello formulato ad Assisi si inserisce così nel percorso intrapreso dal gruppo, che ha scelto il pellegrinaggio nei luoghi della fede come modalità attraverso la quale manifestare la propria richiesta di pace.

Quattro giorni nella città francescana

La tappa assisana prevede una permanenza più lunga rispetto a una semplice visita giornaliera. I pellegrini trascorreranno infatti quattro giorni ad Assisi, soggiornando in città per tre notti.

Il programma del viaggio è costruito attorno alla visita dei principali luoghi italiani legati alla spiritualità e alla fede. Assisi rappresenta una delle tappe del percorso scelto dai terziari francescani provenienti dal Libano, proprio per il legame della città con la tradizione francescana alla quale il gruppo appartiene.

La permanenza consente ai partecipanti di inserire nel loro itinerario diversi momenti di raccoglimento, mantenendo come filo conduttore la preghiera per la situazione del proprio Paese e per l’intera area mediorientale.

Anche l’incontro con il sindaco Valter Stoppini è stato inserito in questo contesto. La visita in Comune non ha modificato il carattere del pellegrinaggio, ma ha offerto ai partecipanti un’ulteriore occasione per rendere pubblico il loro appello alla pace.

Dopo Assisi il viaggio proseguirà verso Cascia

Conclusa la permanenza nella città francescana, il gruppo continuerà il proprio itinerario religioso. Tra le successive destinazioni indicate figura Cascia, altra località umbra inserita nel percorso dei pellegrini libanesi.

Il viaggio non sarà limitato all’Umbria. L’intenzione del gruppo è infatti quella di attraversare l’Italia visitando luoghi particolarmente significativi per la fede, proseguendo un cammino che unisce pellegrinaggio, preghiera e richiesta di pace.

Assisi costituisce dunque una tappa di un itinerario più ampio. Qui i pellegrini cattolici libanesi hanno scelto di fermarsi per quattro giorni e di portare anche nella sede municipale il messaggio che accompagna il loro percorso.

La preghiera pronunciata in lingua araba durante l’incontro in Comune e l’appello rivolto alla pace hanno rappresentato i momenti centrali della visita istituzionale. Dopo le tre notti previste ad Assisi, il cammino riprenderà verso Cascia e successivamente verso gli altri luoghi italiani di fede inseriti nel pellegrinaggio.

Stoppini ha lanciato un appello ai potenti della terra chiedendo pace in Libano e Medio Oriente seguendo l’insegnamento di San Francesco. Prossima tappa Cascia dove incontreremo il sindaco. Santa Rita è la Santa Patrona del .Libano

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