Pillola RU486, Roberto Speranza ha tolto dall’imbarazzo il PD di Assisi

 
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Pillola RU486, Roberto Speranza ha tolto dall’imbarazzo il PD di Assisi

Pillola RU486, Roberto Speranza ha tolto dall’imbarazzo il PD di Assisi

di Claudia Travicelli
Per fortuna che il Ministro della Salute Roberto Speranza ha tolto dall’imbarazzo il PD di Assisi e dall’altra parte la Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, emanando sabato 8 agosto scorso, dopo dieci anni, le nuove linee guida sull’interruzione volontaria della gravidanza, portandola a 9 settimane ed escludendo il ricovero ospedaliero per la somministrazione del trattamento farmacologico, per brevità chiamato “Pillola RU486”.

Di cosa parliamo? Delle brutte figure politiche (e non solo) della maggioranza di questa Amministrazione Comunale, che fioriscono numerose come rose fresche aulentissime in primavera, benché siamo prossimi al Ferragosto. Giovedì 06 agosto, durante l’ultimo Consiglio Comunale, ne è sbocciato un intero roseto di brutte e meschine figure.

Prima di proseguire, per sgombrare il campo da fraintendimenti e malvage interpretazioni, diciamo subito che non parleremo di chi è a favore dell’aborto o di chi è contrario. Quelle risposte risiedono nella coscienza di ognuno, e non siamo qui a sollecitare risposte in un senso o nell’altro.

Pertanto, per capire meglio, vi rimandiamo al nostro intervento dei primi di luglio, dopo la manifestazione svoltasi a Perugia, organizzata da varie Associazioni, in seguito alle modifiche introdotte nei primi giorni di giugno da parte della Giunta Regionale Tesei, riguardanti le linee guida regionali per l’Interruzione Volontaria della Gravidanza, mediante la somministrazione della pillola “RU486”, non più in Day Hospital, ma mediante ricovero ospedaliero di almeno tre giorni. Le “Democratiche Umbre”, facente parte della struttura Provinciale del PD, coordinate da Morena Bigini, il 25 giugno scorso dopo

aver organizzato (assieme ad altre Associazioni, gruppi di Donne ecc.…) la manifestazione svoltasi a Perugia, atta a sensibilizzare i cittadini e la politica su questo tema avevano poi proposto una mozione unitaria molto dettagliata e precisa da presentare nei Consigli Comunali Umbri, indipendentemente se il PD fosse in maggioranza o all’opposizione, il cui risultato è la relativa discussione veniva fatta pervenire alla Presidente Tesei.

Immediatamente i componenti dei gruppi consiliari PD si sono adoperati affinché si potesse discutere questa mozione nei propri Comuni, nel più breve tempo possibile.

Così è successo in parte dei Comuni Umbri, sia che amministrati dalla Destra sia che amministrati dalla Sinistra, come potete immaginare in taluni Comuni è stata approvata in altri no.

All’appello mancava il Comune di Assisi, dove addirittura il PD siede in maggioranza e tra i propri Consiglieri vi è chi fa parte delle Democratiche Umbre. Il nostro intervento del luglio scorso ha forse innescato un qualcosa, mentre gli altri Comuni deliberavano (a favore o meno) della mozione, ad Assisi un assordante silenzio assoluto (forse una lunga riflessione?). Arrivati a questo punto, occorre precisare semmai ce ne fosse bisogno, anche per poi capire cosa sia successo al PD di Assisi, che la mozione sopra richiamata, NON ERA PRO-ABORTO O CONTRO-ABORTO, ma solo contro una limitazione ingiustificata della procedura farmacologica, mediante ospedalizzazione obbligatoria, invece che in Day Hospital come la precedente giunta Marini aveva deliberato nel 2018. Sia ben chiaro!

Settimane dopo il nostro intervento, possiamo dire anche fuori tempo massimo, il PD Assisiate presumibilmente per non toccare certe sensibilità da cui trae linfa vitale assieme alla Lista Civica della Sindaca Proietti, si è visto bene dal presentare la mozione delle Democratiche Umbre, riducendola da mozione ad ordine del giorno, inserito poi all’ultimo punto di quel Consiglio comunale pre-ferragostano, anche perché come è ben noto, alla fine di alcune ore di discussione, pur di tornare a casa, i Consiglieri comunali tutti non si accaniscono sull’argomento quale esso sia. Purtroppo (o per fortuna) così non è successo.

Facciamo nuovamente il punto. Da mozione il PD Assisiate, aiutato dalla lista civica del Sindaco, dopo parecchio tempo, trasfigura questa in un’altra cosa, che nulla a che vedere con il testo e gli argomenti presenti nella mozione delle Democratiche Umbre, anche se alcuni argomenti toccati in questa trasfigurazione sarebbero stati degni di nota e forse condivisibili da molti, ad esempio l’aiuto alle famiglie, i percorsi di aiuto e sostegno alle donne poste davanti a questa scelta dolorosissima, e tante altre argomentazioni, ricordiamo valide ma forvianti. Solo un piccolo richiamo al testo originale della mozione delle Democratiche, sotto mentite spoglie si evince nell’ordine del giorno presentato in Consiglio comunale ad Assisi.

La discussione è iniziata in maniera formale e stanca, come fosse una questione da espletare obtorto collo, per poi prendere la via di casa. Visto che della mozione originaria delle Democratiche Umbre poco o niente vi era rimasto nell’ordine del giorno presentato nel Comune di Assisi, gli interventi succedutesi, financo quello del Consigliere comunale facente parte delle “Democratiche Umbre” sono stati voli pindarici su tutt’altri argomenti, c’è anche chi ha criticato l’operato del Punto d’Ascolto Antiviolenza sito in Comune a Santa Maria degli Angeli, senza sortire nessun cenno dall’Assessore preposto, il tutto pur di non parlare del contenuto reale della mozione delle Democratiche Umbre.

Per una precisa e puntuale cronaca ed evoluzioni dei fatti, vi rimandiamo alla seduta del Consiglio comunale in streaming del 06 agosto, visionabile nel sito del Comune di Assisi, partendo dal timing 2:24:00 fino alla fine. Pazzesco! C’è voluto un esponente dell’opposizione, il Consigliere comunale Moreno Fortini, per porre l’attenzione sul fatto che il PD non era riuscito a riproporre, come invece in altri Comuni, la mozione integrale ed originale delle Democratiche Umbre, ma un qualcosa che era del tutto differente, mettendo in luce che il PD Assisiate si sarebbe adeguato e piegato ai voleri di certi poteri esterni molto sensibili a certe tematiche.

Da lì in poi è iniziato lo sconcerto in casa PD e nella Lista Civica della Proietti, gli interventi sono divenuti sempre più “balbettanti” e volti a confondere le acque. A questo punto, la mossa del cavallo. Il Consigliere Moreno Fortini, chiedendo nuovamente la parola, ha sparigliato tutte le carte mettendo così il PD, e non solo, con le spalle al muro. In buona sostanza, nel suo intervento ha proposto una variazione di quanto all’ordine del giorno, motivando la sua doppia inutilità, leggendo anche un comunicato stampa del Ministro Speranza, relativo ad un colloquio avuto con la Presidente Tesei, annunciando che la questione era in via di soluzione.

Cosa che si è verificata solo due giorni dopo, con l’emanazione da parte dello stesso Ministro delle nuove linee guida sull’aborto farmacologico, che hanno di fatto superato questa insensata modifica, per niente condivisibile, da parte della Giunta Tesei.

Il Consigliere di opposizione Moreno Fortini ha quindi proposto in maniera provocatoria il cambiamento dell’ordine del giorno, rafforzando la parte introduttiva cioè quella a sostegno delle famiglie e della natalità, l’incremento di strutture a tutela delle donne stesse e per l’accompagnamento a percorsi tali da rendere questa scelta dolorosa consapevole e meno gravosa. Espungendo quindi quel poco o niente che vi era a riguardo della mozione delle Democratiche Umbre.

Di colpo è calato il silenzio e lo sconcerto, la Prima cittadina, sempre silente sin dall’inizio del dibattimento su questo o.d.g., si è affrettata a bisbigliare qualche cosa all’orecchio della Presidente del Consiglio Comunale, che ha prontamente proposto di mettere ai voti la questione avanzata dal Consigliere Fortini riguardante il cambiamento dell’ordine del giorno è la successiva sospensione. Intanto l’ora volgeva al desio, ed alcuni Consiglieri comunali sbuffavano come vecchie locomotive a vapore quando sono sotto sforzo.

Alla ripresa della discussione e del relativo Consiglio comunale, le modifiche proposte dal Consigliere di opposizione non sono state accettate, e ne è seguita quindi l’approvazione da parte della maggioranza dello stesso ordine del giorno, che ripetiamo nulla aveva a che fare con la mozione delle Democratiche Umbre.

Cosa possiamo commentare di questa incresciosa vicenda? La resa incondizionata del PD di Assisi e della maggioranza, senza nemmeno l’onore delle armi e, per lo stesso PD la scollatura evidente tra il gruppo Assisiate e quello Provinciale. Un Sindaco incastrato da una maggioranza che resta tale solo per tenere la poltrona. Gruppi di maggioranza che non riescono a portare avanti neanche una semplice mozione, per paura di perdere consensi e amicizie … ed anzi pensano che con un finto “scrittino” possano lavarsene le mani.

Molto probabilmente queste signore e questi signori (Consiglieri comunali) avrebbero fatto più bella figura non prendendo posizione e non presentando nulla, come d’altronde era loro intento dall’inizio. Le differenze in politica possono esistere, come le diverse vedute, ma in questa maggioranza sono davvero tante, forse troppe.

Credo che per la prossima campagna elettorale, non ci annoieremo affatto … nel frattempo … mi viene in mente questo pensiero di Harry S. Truman. Un vecchio trucco politico: “Se non riesci a convincerli, confondili”.

 

Cari saluti,

Claudia Maria Travicelli

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