Ricci, Centro per la pace compie quarant’anni valore va oltre il quadro nazionale

Ricci, Centro per la pace compie quarant'anni valore va oltre il quadro nazionale

Ricci, Centro per pace compie quarant’anni valore va oltre quadro nazionale

Il centro internazionale per la pace fra i popoli in Assisi compie quaranta anni. Una “istituzione associativa” il cui valore va oltre il quadro nazionale per essere uno dei riferimenti, della cultura per la pace, al mondo. Una storia lunga che, con ampio piacere, tratteggio in tre aspetti salienti. Il primo. In un tempo di cambiamenti molto rapidi, in questi quattro decenni, mai avvenuti prima anche sul piano tecnologico, il centro pace è stato una “fabbrica di idee e valori” essenziali per la crescita etico morale, direi umanistica, oggi essenziale per bilanciare la “vuotezza e la solitudine” provocata dalla società.

Un secondo elemento. Aver dato alla parola “pace”, e alla sua declinazione, “dialogo”, un senso molto concreto e tale da assumere la semantica di “strumento di pace”. Dalle adozioni a distanza (fra i primi ad attuarle in Italia), alle opere in Africa sino alle innumerevoli “attività concrete” per la dignità delle persone in tutto il mondo. Prima viene la soluzione dei problemi come la fame, la sete e oggi le migrazioni e solo dopo si può parlare di pace.

Un terzo punto. Aver creduto, sempre, nelle istituzioni internazionali a partire dall’Europa e sino alle Nazioni Unite. Sono nostre “case comuni”, anche da “ristrutturare”, ma senza le quali non ci sarebbe un “luogo per camminare” insieme con le nostre diverse identità culturali e religiose. Numerosi progetti internazionali, proposti dal centro pace Assisi, sono oggi ampiamente attuali.

Dobbiamo, in conclusione, è in questo il centro pace ha avuto una visione “profetica”, utilizzare questi valori come “passaporti di pace”: sviluppo economico ma etico umanistico, turismo per la conoscenza, diplomazia culturale e tutela dell’ambiente sono vere “parole di dialogo” ma anche “nuove forme economiche” capaci di “contrastare” le guerre e la diaspora fra le persone.

Ampia gratitudine a tutti e al fondatore e presidente Gianfranco Costa a cui molti di noi debbono tanto.
Claudio Ricci

 

2 Commenti

  1. Intervento banale e inutile, forse cominci a cercare un lavoro visto che la pacchia sta finendo e tra un po’ sarai disoccupato ? Piuttosto, non sei tu quel Ricci che si sarebbe fatto in quattro per i lavoratori della Colussi? Ci puoi dire cosa hai fatto?

  2. Vi rendete conto di quanta gente abbiamo mantenuto e stiamo mantenendo in questo paese?? Politici che non hanno portato nessun valore aggiunto che non hanno “realizzato”assolutamente nulla ma che hanno solo “sfruttato” il nome di Assisi. Assessore x 10 anni…sindaco x altri 10 e consigliere regionale x 5!!!!! INCREDIBILE… mi auguro che alle prossime regionali e successive amministrative di Assisi ci sia uno tsunami politico che spazzi via tutta questa gente e ci sia un “ricambio” ormai necessario e non più “rimandabile” sperando stavolta che non ci siano intromissioni ecclesiastici che condizionino in maniera evidente il risultato finale delle consultazioni elettorali.

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