RU486 ad Assisi è meglio non prendere posizione, niente discussione

 
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RU486 ad Assisi è meglio non prendere posizione, niente discussione

RU486 ad Assisi è meglio non prendere posizione, niente discussione

Ècronaca di questi ultimi giorni, la manifestazione che si è tenuta a Perugia a favore del ritorno alla somministrazione extraospedaliera della “pillola” RU486 – Interruzione volontaria farmacologica della gravidanza, che la Regione dell’Umbria a guida Tesei, dopo la combattuta delibera del 2018, ha ultimamente abrogato. Ritornando quindi la sua somministrazione in Day Hospital. La manifestazione ha mobilitato molte associazioni e movimenti, tra le quali anche le “Democratiche Umbre”.

Prima di entrare nel merito, a scanso di equivoci e fraintendimenti, non si sta discutendo di aborto SI o aborto NO, contrari o favorevoli all’interruzione volontaria della gravidanza. Non si è manifestato su questo, sia ben chiaro. Cosa che qualcuno, in maniera fumosa, ha ricondotto la manifestazione a quei temi. Oggi, la mistificazione in una società apparentemente informata ma distratta, così fast (veloce) tanto che le informazioni vengono assimilate senza il vaglio della ragione, purtroppo fa ben più breccia che le cose reali.

Claudia Maria Travicelli
Torniamo quindi alla realtà delle cose. L’interruzione volontaria della gravidanza, vista con gli occhi di una donna, si parva licet, non è come bere uno spritz. È sempre una scelta travagliata che tocca anche la sfera della psiche. È un percorso introspettivo e morale, mi riferisco a Immanuel Kant e non alla morale che tutti intendono. È un percorso doloroso che solo chi è donna è madre può comprendere a pieno.

  • obbligare  tre giorni  di ricovero per la somministrazione della terapia

Perciò tornare indietro, ed obbligare  tre giorni  di ricovero per la somministrazione della terapia, può rendere più dolorosa una scelta che già è dolorosa di suo. Dato che il reparto dove viene effettuata questa somministrazione è lo stesso dove vengono poste le puerpere con accanto il lettino del neonato o neonata, immaginate come le due cose, che già stridono in senso semantico, come possono stridere tra chi per libera scelta, come detto anche se travagliata, e un’altra donna con accanto la nuova vita. Questo per una donna è umiliante e degradante.

Ribadisco ancora una volta, che qui NON si disquisisce di essere a favore o contrari all’aborto. Si tratta solo della dignità delle donne poste dinnanzi a una scelta introspettivamente pesante e dolorosa. Perché aggiungere altro dolore?

Per chi fosse sprovveduto sull’argomento, non è che la “pillola” RU486 la si possa comprare in Farmacia come una “Zigulì”. Viene sempre somministrata  da un medico ginecologo in ospedale e dopo un rigoroso vaglio della situazione della donna richiedente. Si tratta di una scelta di libertà, e dignità.

Detto ciò volevo tornare alle ““Democratiche Umbre”, le quali, essendo appunto un gruppo di donne, in occasione di questa manifestazione hanno proposto alle varie amministrazioni, sia dove il PD governa, sia dove questo siede all’opposizione, una mozione su tale argomento. (vedi allegato della mozione).

In alcuni Consigli Comunali, è stata approvata in altri no, ma sempre presentata dagli esponenti del PD. Possiamo citare a puro titolo di esempio, in maniera non esaustiva, Gubbio, Gualdo Tadino, Città di Castello, Fabro, Arrone, Castiglione del Lago,  Perugia e via di questo passo.

La domanda sorge spontanea (scusatemi l’abuso della retorica) ad Assisi il PD in maggioranza, guidata dalla Proietti, cosa ha fatto a proposto della mozione? La risposta è: “Nulla di fatto, non pervenuto” RU486 . Ebbene sì, ci risulta anche che la mozione stessa, mai portata in Consiglio comunale ad Assisi, fosse molto gradita da una donna presente tra le file della maggioranza della città “Serafica” e tra le Democratiche Umbre, ci domandiamo chi avrà dato lo Stop e il No alla discussione in Consiglio comunale ? Avrei un’idea … come me tanti …

Forse anche Il PD, come altri personaggi della maggioranza è diversamente affaccendato in alte faccende? Che purtroppo il partito Assisiate non goda di buona salute, è cosa nota. Altrettanto note sono le guerre fratricide, fra i quattro gatti al loro interno. Fu quindi dimenticanza o semplicemente beltà? Anche questo sarebbe bello sapere …

Ad ogni modo, questa è una rappresentazione plastica di come la maggioranza che governa la nostra Città, sia in preparazione della prossima campagna elettorale. Forse per non toccare certe sensibilità vicine (oramai lontane), di coloro che hanno perorato le liste civiche e l’apparentamento con il PD.

  • la tensione della maggioranza è palpabile e lo si vede anche da fuori

Ad ogni modo, la tensione della maggioranza è palpabile e lo si vede anche da fuori. Sui diritti delle donne non si torna indietro e insieme lo sosterremo in ogni Consiglio Comunale dell’Umbria dicevano alla presentazione della mozione le Democratiche Umbre e invece … ad Assisi sembrano “anime” allo sbando, che vagano cercando l’Empireo che per questo “giro” non troveranno certamente.

Ma restano sempre “anime” molto attente ai loro interessi, alle loro aspirazioni, alle loro vanità. Tutti distolti dai problemi della gente, che in particolar modo in questo nefasto periodo hanno più bisogno di aiuto che di chiacchiere. La Città di Assisi è in ginocchio, lo era già da prima della pandemia per certi aspetti. Ora tutto è più difficile per imprenditori, commercianti, operatori turistici e tanti lavoratori. Di tutto ciò ne parleremo nei prossimi giorni. Intanto … del ripristino dell’accesso ad un diritto e la piena applicazione della legge 194/1978 e sui diritti da Assisi si torna indietro, una battaglia che in questo territorio non ha avuto l’onore e forse l’importanza per essere discussa. Ringrazio fortemente le Democratiche Umbre e la responsabile Morena Bigini per l’impegno, la passione e la battaglia condivisa.

Claudia Maria Travicelli 

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