Sangue al minimo, i giovani di Next donano insieme ad Assisi

Sangue al minimo, i giovani di Next donano insieme ad Assisi

Dodici ragazzi nella raccolta di AVIS all’Ospedale di Assisi

📌 FLASH NEWS – Dodici giovani dell’associazione Next hanno donato sangue all’Ospedale di Assisi con AVIS. Tre erano alla prima donazione. In Umbria le scorte sono al minimo da gennaio a luglio raccolte ben 700 unità in meno rispetto al 2025


Una donazione collettiva all’Ospedale di Assisi

Una dozzina di giovani dell’associazione Next ha partecipato questa mattina a una donazione collettiva di sangue nel punto di raccolta dell’Ospedale di Assisi. L’iniziativa, organizzata insieme ad AVIS Assisi, ha rinnovato la collaborazione avviata tra le due realtà nel corso dello scorso anno.

La giornata si è svolta sabato 12 settembre 2026 e ha assunto un rilievo particolare per la presenza di tre nuovi donatori. Per loro si è trattato della prima esperienza, affrontata insieme agli altri ragazzi che avevano già conosciuto direttamente il significato della donazione.

L’appuntamento ha unito partecipazione giovanile e sostegno concreto all’attività trasfusionale in una fase caratterizzata da una grave carenza di sangue negli ospedali umbri. Next ha scelto così di affiancare nuovamente AVIS Assisi, coinvolgendo i propri associati in una mattinata dedicata alla comunità.

Tre ragazzi alla loro prima esperienza

La presenza dei neodonatori rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa. L’ingresso di nuove persone nel sistema della raccolta è considerato essenziale per garantire continuità alle donazioni e favorire il ricambio generazionale tra coloro che mettono periodicamente il proprio sangue a disposizione dei pazienti.

Secondo AVIS Assisi, avvicinare i giovani alla donazione permette di guardare con maggiore fiducia al futuro. Ciascun nuovo donatore può contribuire a mantenere il sangue gratuito e disponibile per tutti, raccogliendo idealmente il testimone di chi compie questo gesto con regolarità da molti anni.

I tre ragazzi che hanno donato per la prima volta sono stati accompagnati dagli altri componenti del gruppo. La scelta collettiva ha consentito di trasformare un gesto individuale in un momento condiviso, rafforzando il legame tra l’associazione giovanile e la struttura territoriale di AVIS.

Alla mattinata ha preso parte anche l’USL, rappresentata da Nicola Buonora, dirigente medico dell’Ospedale di Assisi, che ha portato i saluti dell’azienda sanitaria.

Il fabbisogno quotidiano degli ospedali umbri

L’iniziativa si colloca in un periodo particolarmente difficile per le disponibilità regionali. In Umbria, secondo i dati riportati da AVIS Assisi, gli ospedali necessitano ogni giorno di 90 unità di globuli rossi per rispondere alle esigenze dei pazienti.

Tra gennaio e luglio 2026 sono state raccolte 700 unità in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La riduzione ha portato le scorte ai livelli minimi, rendendo ancora più urgente il coinvolgimento dei donatori abituali e l’ingresso di nuove persone disponibili a iniziare un percorso continuativo.

Il sangue è necessario, in particolare, per sostenere chi affronta cure oncologiche o trapianti. Per questi pazienti la disponibilità non può essere rinviata e deve essere garantita in maniera costante. La raccolta organizzata ad Assisi assume quindi un significato che va oltre il numero delle persone presenti nella singola giornata.

La carenza segnalata riguarda il livello nazionale, regionale e locale. In questo quadro, ogni donazione contribuisce a sostenere l’attività sanitaria e a evitare che la diminuzione delle scorte possa creare ulteriori difficoltà nella risposta alle necessità trasfusionali.

Il messaggio rivolto alle nuove generazioni

AVIS Assisi ha espresso soddisfazione per la rinnovata collaborazione con Next, sottolineando il valore della partecipazione giovanile. L’associazione ha evidenziato che ogni nuovo donatore rappresenta una possibilità aggiuntiva di assicurare sangue alle persone che ne avranno bisogno.

Il ringraziamento è stato rivolto a tutti i componenti di Next che hanno scelto di dedicare una parte della propria giornata alla donazione. Il gesto non comporta costi per chi lo compie, ma può avere un’importanza decisiva per chi attende di ricevere il sangue.

La mattinata ha mostrato due differenti forme di partecipazione. Da una parte vi sono i ragazzi che hanno proseguito un impegno già iniziato; dall’altra quelli che hanno scelto di avvicinarsi per la prima volta alla raccolta. Entrambe contribuiscono all’obiettivo di costruire una disponibilità stabile nel tempo.

L’impegno dell’associazione Next sul territorio

Next, presieduta da Lorenzo Paparelli, conferma attraverso questa iniziativa la propria attenzione verso Assisi e la comunità locale. Accanto alle attività promosse per animare e valorizzare il territorio, l’associazione ha deciso di proseguire un impegno orientato alla solidarietà e al servizio delle persone.

La donazione di gruppo traduce questa disponibilità in un’azione concreta, realizzata in collaborazione con una realtà presente stabilmente nel sistema della raccolta. Il rapporto tra AVIS Assisi e Next si fonda su valori condivisi come partecipazione, amicizia, responsabilità e attenzione al territorio.

La scelta dei ragazzi assume un peso ulteriore proprio alla luce della diminuzione registrata nei primi sette mesi dell’anno. Il loro coinvolgimento non esaurisce la propria funzione nella quantità raccolta durante la mattinata, ma offre anche un messaggio rivolto ai coetanei e alla cittadinanza.

La collaborazione tra AVIS Assisi e Next

Il nuovo appuntamento consolida il percorso avviato nel 2025 dalle due associazioni. La continuità della collaborazione permette di accompagnare i giovani verso una maggiore conoscenza della donazione e delle necessità quotidiane degli ospedali.

L’obiettivo è favorire comportamenti responsabili capaci di durare nel tempo. Per il sistema trasfusionale, infatti, non conta soltanto la risposta alle emergenze, ma anche la presenza regolare di persone disponibili a donare secondo le modalità previste.

La giornata del 12 settembre ha unito dodici giovani, tre prime donazioni e due associazioni impegnate attorno allo stesso obiettivo. In una fase di scorte ridotte, il contributo arrivato dall’Ospedale di Assisi rappresenta una risposta concreta alla necessità di sangue e un invito a prendersi cura delle persone che dipendono dalla disponibilità delle trasfusioni.

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