Tagli pubblica illuminazione rincari inducono Comune a risparmiare

Lega incalza: «La sicurezza dei cittadini resti al primo posto»

Tagli pubblica illuminazione rincari inducono Comune a risparmiare

Tagli pubblica illuminazione rincari inducono Comune a risparmiare

la nazioneTagli pubblica illuminazione – ASSISI Tema della pubblica illuminazione più che mai al centro del dibattito e non solo per l’annuncio da parte del Comune dell’accordo per l’affidamento degli 8.155 punti dei quali è proprietario (costo 990.563 mila euro annui). E neanche per i malfunzionamenti, con la zona di San Pietro alle prese con un intervento complesso per riparare un impianto che sente il peso degli anni. Ora a far discutere il taglio della pubblica illuminazione, per esigenze di risparmio per le casse comunali dopo i rincari: agevolerebbe l’operato dei malintenzionati, i ladri in particolare. «D’accordo risparmiare sull’illuminazione pubblica, ma la sicurezza dei cittadini deve essere sempre al primo posto».

Lo sostengono i consiglieri comunali Lega Assisi Francesco Mignani e Jacopo Pastorelli che prendono spunto da alcuni episodi allarmanti che hanno caratterizzato il territorio. «L’espediente dell’amministrazione comunale di spegnere i lampioni stradali in certe aree di Assisi per far fronte al caro energia, non può non tenere in considerazione il fattore sicurezza e la necessità di tutelare l’incolumità dei cittadini e proteggere i loro beni frutto di sacrificio e lavoro – spiegano i leghisti – Negli ultimi giorni ci sono stati segnalati dagli assisani numerosi furti nelle abitazioni e negli esercizi commerciali, avvenuti proprio nelle zone dove viene spenta l’illuminazione pubblica e i ladri possono agire con il favore del buio».

Una situazione che sta comprensibilmente destando una certa preoccupazione tra i cittadini.Tutti i Comuni, evidenziano Mignani e Pastorelli, sono alle prese con le criticità legate all’impennata del costo dell’energia che grava sui bilanci comunali, ma ogni scelta dovrebbe essere ponderata sulla base delle reali necessità e nella considerazione di privare la città di uno dei principali deterrenti contro la microcriminalità. «Chiediamo al sindaco Stefania Proietti e alla Giunta di Assisi – conclude il gruppo consiliare leghista – di riconsiderare le scelte fatte fino a questo momento e ascoltare il grido di allarme che arriva dai cittadini, prevedendo nuove soluzioni finalizzate ad ottenere il risparmio energetico».

 

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