Alessandro Tomassoni, attaccante, è dell’Angelana 1930

Il lungo inseguimento della dirigenza giallorossa è stato premiato

 
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 Alessandro Tomassoni, attaccante, è dell'Angelana 1930

 Alessandro Tomassoni, attaccante, è dell’Angelana 1930

L’ASD Angelana 1930 comunica l’ingaggio per la stagione 2021-22 di Alessandro Tomassoni, attaccante originario di Spoleto, classe 1986, nelle ultime annate in forza alla Ducato. Il lungo inseguimento della dirigenza giallorossa è stato premiato, col giocatore che ha accettato con entusiasmo di unirsi al gruppo allenato nella prossima stagione da Giorgio Buttò. “Per me è una grandissima emozione tornare a calcare questo manto erboso”, ammette emozionato l’attaccante, che ha già vestito la maglia dell’Angelana nella stagione 2011-12 andando in doppia cifra. “Ho un ricordo bellissimo di questa piazza e ammetto che negli anni passati in più di un’occasione la dirigenza aveva provato a riportarmi dalle parte del “Migaghelli”.

La stima e l’amicizia di Simone Tarpanelli e Leonardo Santarelli sono state decisive per convincermi che questo era il momento giusto per tornare. Sono contento e impaziente: ci attende un’annata molto particolare, nella quale conteranno i dettagli e dove dovremo cercare di dare fondo a tutte le risorse. Sono felice della fiducia che l’Angelana mi ha mostrato e non vedo l’ora di cominciare a sudare”.

SUBITO FEELING Tomassoni, che nel 2019 inflisse l’unica sconfitta interna della gestione Buttò (decise con un mancino dal limite la sfida tra Angelana-Ducato del 17 marzo 2019), è pronto a farsi “perdonare” dal suo nuovo allenatore: “Mi ha colpito molto come mi ha accolto e soprattutto le parole che ha utilizzato per presentarmi la sua idea di calcio. Arrivo in una piazza che ha le idee chiare e la voglia di competere, pur se l’obiettivo dichiarato rimane quello di centrare al più presto la salvezza. Sarà una stagione molto particolare, ma sono convinto che sapremo affrontarla nella giusta maniera”. Il messaggio al popolo angelano è piuttosto  chiaro: “Non vedo l’ora di poter tornare a fare festa col pubblico sugli spalti. È una mancanza che si è sentita forte, abbiamo tutti una grande voglia di tornare a gioire insieme”.

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