Successo netto nel derby umbro con prova solida a Perugia
La Svila Perugia Basket firma una prestazione di grande consistenza e si aggiudica il derby umbro sul parquet della Virtus Assisi con un convincente 65-81, imponendo ritmo, fisicità e profondità di rotazioni. Una prova costruita sin dalle prime battute, con un approccio lucido e aggressivo che ha indirizzato la gara e permesso ai biancorossi di gestire ogni momento chiave con maturità.
Avvio deciso di Perugia e difficoltà immediate per Assisi
L’ingresso in campo della formazione perugina è netto: Ranitovic e Spasojevic imprimono intensità, mentre la difesa chiude ogni linea di penetrazione ai padroni di casa. Assisi fatica a trovare soluzioni pulite, costretta spesso a forzare tiri complessi. L’inerzia resta saldamente nelle mani della Svila, che detta i tempi e costruisce un vantaggio solido.
A mantenere viva la Virtus è soprattutto Dubois, autore di una prova da 32 punti, unico vero faro offensivo in una serata complicata per i suoi. Perugia, però, risponde con equilibrio e una rotazione profonda che permette di mantenere continuità su entrambi i lati del campo.
La panchina biancorossa cambia ritmo e allunga il margine
Determinante l’impatto di Monacelli, che entrando dalla panchina porta lucidità e punti pesanti. Palazzoni si conferma affidabile in marcatura su Di Coste, mentre Berardi limita con attenzione Lucarelli fino a metà del terzo periodo. Minieri guida la circolazione di palla con letture pulite, e Pennicchi crea scompensi continui nella transizione difensiva avversaria, costringendo Assisi a variare più volte la struttura difensiva.
Fondamentale anche il lavoro di Moca a rimbalzo offensivo, capace di garantire possessi extra, e quello di Minelle, protagonista del parziale che consente a Perugia di chiudere il primo tempo con un margine di 19 punti. Il piemontese firma sei degli otto punti decisivi nel momento di flessione biancorossa, restituendo inerzia e sicurezza alla squadra.
Assisi reagisce nel terzo quarto, ma Perugia resta in controllo
La ripresa si apre sulla scia del primo tempo, con Perugia che tocca anche il +26 grazie alla pressione alta e a una palla recuperata che testimonia l’atteggiamento aggressivo dei ragazzi di coach Barilla. Un calo di concentrazione permette però ad Assisi di rientrare: qualche tripla, maggiore aggressività e un parziale di 27-17 riaccendono temporaneamente la gara.
Nell’ultimo quarto, la Svila ritrova ordine e gestione, controllando ritmo e possessi con maturità fino alla sirena finale. Da segnalare l’esordio del giovane Gabriele Manus, guardia dell’U19, ulteriore conferma della profondità del gruppo.
Il gesto del capitano Righetti e il suo stop forzato
Capitolo a parte per il capitano Tommaso Righetti, esempio di dedizione e leadership. Reduce da una settimana segnata da febbre alta e da un grave lutto familiare, sceglie comunque di essere presente accanto ai compagni. Costretto a entrare per pochi minuti a causa dei falli dei compagni, si infortuna alla mano ma resta in panchina fino alla fine per sostenere la squadra. Gli esami radiografici confermano uno stop di circa un mese.
Un gesto che racconta il valore umano del gruppo e la compattezza che ha accompagnato Perugia in una delle sue prove più solide della stagione.

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