Il sindaco di Assisi esprime vicinanza dopo il terremoto
Stoppini scrive al Venezuela -La città di Assisi ha manifestato la propria vicinanza al Venezuela, duramente colpito da un violento terremoto, attraverso un messaggio ufficiale inviato dal sindaco Valter Stoppini all’ambasciatrice della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia, María Elena Uzzo Giannattasio. L’iniziativa è stata promossa nei giorni successivi agli eventi sismici che hanno interessato il Paese sudamericano e rappresenta un segno di partecipazione al dolore delle popolazioni coinvolte.
Il primo cittadino ha voluto esprimere, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità assisana, un sentimento di cordoglio e di vicinanza nei confronti delle vittime, dei feriti, dei dispersi e delle loro famiglie, ribadendo il valore della solidarietà internazionale nei momenti segnati dalle grandi emergenze.
Il messaggio inviato dal sindaco
Valter Stoppini ha indirizzato una lettera all’ambasciatrice venezuelana nella quale ha espresso il profondo rammarico della città di Assisi per le conseguenze del terremoto che ha colpito il Venezuela.
Nel testo, il sindaco ha sottolineato come Assisi, per la propria storia e per la vocazione francescana che la caratterizza, sia da sempre legata ai principi della fraternità, della pace e della solidarietà tra i popoli. In questo contesto, ha evidenziato la volontà della comunità assisana di far giungere un messaggio di autentica partecipazione umana e spirituale a quanti stanno affrontando le conseguenze della calamità.
Il pensiero dell’Amministrazione comunale è stato rivolto in modo particolare alle persone che hanno perso la vita, ai cittadini rimasti feriti e alle numerose persone ancora disperse nelle ore successive al terremoto. Nella lettera viene inoltre espresso l’auspicio che le operazioni di soccorso possano proseguire con efficacia, consentendo di salvare il maggior numero possibile di persone coinvolte dalla tragedia.
I valori di fraternità e vicinanza
Nel messaggio emerge con forza il richiamo ai valori che identificano la città di San Francesco, considerati un punto di riferimento anche nelle relazioni internazionali. Assisi ha infatti voluto ribadire il proprio impegno ideale nel promuovere la cultura della pace e della solidarietà, facendo sentire la propria vicinanza a un popolo colpito da un evento di eccezionale gravità.
L’iniziativa si inserisce nel solco delle numerose manifestazioni di sostegno che, in occasione di calamità naturali, vedono istituzioni e comunità locali esprimere partecipazione e condivisione verso le popolazioni interessate.
La risposta dell’ambasciatrice del Venezuela
A distanza di poche ore dall’invio della lettera, è arrivata la risposta ufficiale dell’ambasciatrice María Elena Uzzo Giannattasio, che ha inviato una comunicazione al sindaco Valter Stoppini per ringraziare sia lui sia l’intera città di Assisi.
Nella sua e-mail, la rappresentante diplomatica ha evidenziato come il gesto di vicinanza sia stato particolarmente apprezzato in un momento tanto difficile per il Venezuela. Ha inoltre sottolineato che il messaggio rappresenta un importante motivo di conforto per il popolo venezuelano impegnato ad affrontare le conseguenze del terremoto.
L’ambasciatrice ha infine comunicato che le parole di solidarietà provenienti da Assisi saranno trasmesse alle autorità competenti e alle comunità direttamente colpite dal sisma, affinché possano testimoniare la vicinanza espressa dalla città umbra.
Un gesto di vicinanza istituzionale
Lo scambio di messaggi tra il Comune di Assisi e l’ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia assume il significato di un gesto istituzionale improntato alla solidarietà e alla condivisione del dolore provocato dalla calamità naturale.
Attraverso questa iniziativa, l’Amministrazione comunale di Assisi ha voluto testimoniare la partecipazione della comunità locale nei confronti del popolo venezuelano, riaffermando quei valori di fraternità, pace e sostegno reciproco che costituiscono uno degli elementi distintivi dell’identità della città.

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