Bruschi e san Francesco, incontro alla Domus Pacis di Assisi

Bruschi e san Francesco, incontro alla Domus Pacis di Assisi

Alla Domus Pacis un incontro sul dipinto di Domenico Bruschi

📌 FLASH NEWS – Sabato 12 settembre, alle 16, la Domus Pacis di Assisi ospita un incontro sul dipinto di Domenico Bruschi dedicato alla morte di san Francesco e alle testimonianze storiche conservate a Santa Maria degli Angeli, tuttora vive.


Un pomeriggio dedicato alla memoria francescana

Arte, storia e memoria francescana saranno al centro dell’incontro in programma sabato 12 settembre 2026, alle ore 16, alla Domus Pacis di Assisi, a Santa Maria degli Angeli. L’appuntamento sarà dedicato in particolare a un’opera di Domenico Bruschi che raffigura la morte di san Francesco all’esterno della cappella del Transito.

A segnalare l’iniziativa è Claudia Rossi, che ha illustrato i temi dell’appuntamento e anticipato i contenuti degli interventi. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire sia il lavoro dell’artista sia gli elementi storici ancora riconducibili all’epoca francescana presenti nel complesso di Santa Maria degli Angeli.

Il dipinto di Domenico Bruschi

Uno dei nuclei dell’incontro sarà l’opera di Domenico Bruschi, pittore al quale sarà dedicato l’intervento di Corrado Balducci. L’attenzione sarà concentrata sul dipinto che rappresenta la morte di san Francesco e sulla sua collocazione in relazione alla cappella del Transito.

Il tema consentirà di mettere al centro il rapporto tra la rappresentazione artistica della morte del santo e uno dei luoghi maggiormente legati alla memoria degli ultimi momenti della sua vita.

L’appuntamento non sarà quindi limitato alla lettura dell’opera pittorica, ma si svilupperà attorno al contesto storico e monumentale nel quale questa testimonianza artistica è inserita.

Le testimonianze sotto la cupola dell’Alessi

Un secondo approfondimento riguarderà ciò che resta dei tempi di san Francesco sotto la volta della cupola dell’Alessi. Come anticipato da Claudia Rossi, il suo intervento sarà accompagnato dalla proiezione di immagini e dalla lettura di un testo preparato per l’occasione.

La scelta permetterà ai partecipanti di seguire un percorso costruito attraverso documentazione visiva e ricostruzione storica, con l’obiettivo di concentrare l’attenzione sulle testimonianze legate alle origini francescane del luogo.

Il riferimento alla cupola dell’Alessi introduce infatti uno degli aspetti centrali dell’appuntamento: osservare ciò che ancora oggi consente di leggere la storia più antica di Santa Maria degli Angeli, al di là delle trasformazioni intervenute nel corso del tempo.

Santa Maria degli Angeli al centro dell’incontro

L’iniziativa alla Domus Pacis sarà anche un’occasione per tornare sulla storia di Santa Maria degli Angeli e sul rapporto profondo che questo luogo conserva con la figura di san Francesco.

Claudia Rossi ha annunciato che il suo contributo sarà rivolto proprio alla spiegazione degli elementi storici presenti nell’area, attraverso immagini e un testo che accompagneranno il pubblico nella lettura del complesso francescano.

Il programma punta quindi a unire storia dell’arte, memoria dei luoghi e testimonianze francescane, partendo dal dipinto di Domenico Bruschi per ampliare successivamente lo sguardo agli elementi ancora conservati sotto la volta della cupola dell’Alessi.

L’appuntamento del 12 settembre

L’incontro è fissato per sabato 12 settembre alle ore 16 alla Domus Pacis di Assisi, a Santa Maria degli Angeli. Al centro del pomeriggio ci saranno dunque due prospettive complementari: Corrado Balducci approfondirà la figura e l’opera di Domenico Bruschi, mentre Claudia Rossi accompagnerà il pubblico nell’osservazione delle testimonianze riconducibili alla storia francescana del luogo.

L’appuntamento assume un significato particolare nel 2026, indicato come anno speciale per la memoria di san Francesco. Il punto di partenza resta tuttavia il legame permanente tra il santo e Santa Maria degli Angeli: una presenza che l’iniziativa intende rileggere attraverso arte, immagini, storia e testimonianze ancora visibili.

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