Centrodestra Assisi: confronto mancato sulla mozione in aula

Centrodestra Assisi: confronto mancato sulla mozione in aula

Opposizioni: mancata condivisione del percorso sulla mozione

🏛️ Il centrodestra di Assisi replica ai Progressisti per Assisi: al centro il metodo sulla mozione, il coinvolgimento delle opposizioni e i tempi del testo, protocollato a maggio mentre a luglio chiedevano aggiornamenti.


Il centrodestra di Assisi interviene nuovamente sul confronto con il gruppo Progressisti per Assisi, concentrando la propria replica sulle modalità con cui è stato seguito l’iter della mozione relativa al conflitto in Medio Oriente. In una nota diffusa il 28 luglio 2026, Fratelli d’Italia, Lista Assisi al Centro, Lista Eolo Cicogna e Lega dichiarano di non voler proseguire una polemica politica su una questione che, per rilevanza e delicatezza, ritengono meritevole di un confronto diverso da uno scambio di comunicati.

Il punto sollevato dalle forze di opposizione riguarda soprattutto il metodo adottato nella costruzione e nella successiva formalizzazione del documento. Secondo quanto ricostruito dal centrodestra, già dal novembre 2025 era stata manifestata la disponibilità a partecipare alla definizione di un testo condiviso attraverso osservazioni, proposte e contributi delle diverse componenti del Consiglio comunale.

La disponibilità espressa dal novembre 2025

Nella ricostruzione fornita dal centrodestra, la volontà di contribuire a una posizione comune sarebbe stata manifestata diversi mesi prima della presentazione della mozione. L’obiettivo indicato era quello di arrivare, attraverso il confronto tra maggioranza e opposizioni, a una posizione unitaria del Consiglio comunale di Assisi su un tema di particolare rilievo politico e istituzionale.

Fratelli d’Italia, Lista Assisi al Centro, Lista Eolo Cicogna e Lega sostengono quindi che il nodo della vicenda non riguardi soltanto le differenti valutazioni politiche sul contenuto del documento. L’attenzione viene posta invece sul percorso seguito e sulle modalità attraverso le quali le opposizioni sarebbero state coinvolte nella fase precedente alla formalizzazione della mozione.

Proprio questo aspetto, secondo il centrodestra, non avrebbe trovato spazio nella replica diffusa dal gruppo Progressisti per Assisi. Le forze firmatarie della nota ritengono infatti che la questione della condivisione del percorso resti centrale per comprendere le ragioni della loro precedente presa di posizione.

Il contatto tra Adil Zaoin e Serena Morosi

Nel comunicato viene richiamato anche un passaggio avvenuto dopo la diffusione della precedente nota del centrodestra. Il consigliere proponente Adil Zaoin avrebbe contattato la capogruppo di Fratelli d’Italia Serena Morosi per fornire chiarimenti sulla vicenda.

Il centrodestra afferma di avere apprezzato il gesto sul piano personale, interpretandolo però anche come un elemento che confermerebbe l’esistenza di difficoltà nella comunicazione, nel confronto e nel coinvolgimento delle opposizioni durante il percorso seguito per la mozione.

Il contatto tra i due consiglieri viene dunque inserito nella ricostruzione politica della vicenda come un momento successivo alla pubblicazione del comunicato, mentre le opposizioni sostengono che un confronto più ampio avrebbe dovuto svilupparsi prima della formalizzazione del documento.

Il testo protocollato nel mese di maggio

Un altro elemento evidenziato riguarda la successione temporale degli atti. Secondo quanto riferito dalle forze di centrodestra, fino al mese di luglio sarebbero stati richiesti aggiornamenti sull’evoluzione della mozione, senza che fosse emerso che il documento risultava già protocollato nel mese di maggio.

È questo uno dei passaggi sui quali Fratelli d’Italia, Lista Assisi al Centro, Lista Eolo Cicogna e Lega chiedono sostanzialmente un chiarimento. Nella loro ricostruzione, infatti, esiste una distanza temporale significativa tra la protocollazione del testo e le successive richieste di informazioni formulate dalle opposizioni.

Il centrodestra sostiene che questo elemento, già indicato nel precedente intervento, non abbia ricevuto una risposta nella replica dei Progressisti per Assisi. La questione viene quindi riproposta come parte del confronto sul metodo e non soltanto come elemento formale dell’iter consiliare.

Il richiamo al confronto istituzionale

Le forze firmatarie riconoscono che le differenze tra gli schieramenti politici siano legittime e destinate a permanere. La richiesta avanzata riguarda però il piano dei rapporti istituzionali all’interno del Consiglio comunale e, in particolare, il coinvolgimento delle diverse componenti quando vengono affrontati temi considerati di particolare importanza.

Secondo il centrodestra, un confronto effettivo dovrebbe precedere la formalizzazione delle decisioni, soprattutto quando esiste la possibilità di ricercare una posizione condivisa tra maggioranza e opposizioni. La critica viene quindi circoscritta al percorso che avrebbe portato alla presentazione della mozione e alle modalità con cui le minoranze sarebbero state informate della sua evoluzione.

Le differenze politiche restano sullo sfondo

La nota del 28 luglio non entra ulteriormente nel merito delle diverse posizioni sul conflitto in Medio Oriente. Il centrodestra precisa infatti di non voler trasformare un argomento di tale portata in una sequenza di repliche tra gruppi politici locali.

Il confronto viene riportato sul terreno del funzionamento dei rapporti tra le forze presenti nel Consiglio comunale di Assisi, con particolare riferimento alla circolazione delle informazioni e alla costruzione di eventuali iniziative condivise.

Fratelli d’Italia, Lista Assisi al Centro, Lista Eolo Cicogna e Lega ribadiscono così la posizione già espressa: la disponibilità al confronto, dichiarata fin dal novembre 2025, avrebbe dovuto tradursi in un percorso nel quale tutte le componenti consiliari fossero coinvolte prima della protocollazione del documento.

Il nodo resta il metodo seguito sulla mozione

La replica del centrodestra chiude quindi il nuovo passaggio del confronto politico sottolineando la distinzione tra divergenza politica e rispetto delle procedure di interlocuzione istituzionale. Le differenze tra maggioranza e opposizione vengono considerate parte ordinaria della dialettica consiliare, mentre viene rivendicata la necessità di un coinvolgimento preventivo quando si tenta di costruire una posizione comune.

La questione indicata dalle quattro forze politiche resta quella della sequenza degli eventi: la disponibilità dichiarata nel novembre 2025, la protocollazione della mozione nel maggio 2026, le richieste di aggiornamento ancora formulate nel mese di luglio e, infine, il successivo contatto tra Adil Zaoin e Serena Morosi.

Su questi elementi il centrodestra di Assisi concentra la propria replica ai Progressisti per Assisi, chiedendo che il confronto politico tenga conto anche delle modalità con cui è stato sviluppato l’iter della mozione e del coinvolgimento delle opposizioni prima della sua formalizzazione.

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