“Family tech”, ulteriori risorse per oltre 78 mila euro, accolte tutte le 191 richieste

 
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Family tech ulteriori risorse per oltre 78 mila euro

“Family tech”, ulteriori risorse per oltre 78 mila euro, accolte tutte le 191 richieste

L’amministrazione comunale di Assisi ha ottenuto 78.600 euro, grazie a un nuovo accordo di programma siglato con la Regione, per finanziare tutte le domande che sono state presentate in seguito all’avviso pubblico “Family Tech” riguardante l’erogazione a famiglie con figli tra i 3 e i 26 anni di buoni da 600 euro per l’acquisto di strumenti tecnologici utili per l’accesso a servizi socio-educativi, ludico-ricreativi e socio assistenziali a distanza.


Fonte: Comune di Assisi


Il bando, finanziato con fondi europei e pubblicato dal Comune di Assisi in qualità di capofila della Zona sociale n. 3, era stato chiuso lo scorso anno con 191 domande ammesse al beneficio ma in base all’importo messo a disposizione, pari a 35.300 euro, era stato però possibile finanziare soltanto le prime sessanta.

L’ufficio servizi sociali del Comune di Assisi ha eseguito un’approfondita attività di ricognizione dei fondi Por Fse 2014-2020 assegnati alla Zona Sociale 3 e ha chiesto la rimodulazione di alcuni finanziamenti e quindi un nuovo accordo di collaborazione con la Regione Umbria. Così è stato possibile reperire ulteriori risorse per un ammontare di 78.600 euro e tale cifra consente di assegnare il beneficio a tutti gli aventi diritto, raggiungendo altre 131 famiglie, attraverso la consegna del buono acquisto da 600 euro da spendere entro 60 giorni in uno degli esercizi commerciali del territorio o un rimborso fino a un massimo di 600 euro per spese eventualmente già sostenute lo scorso anno.

“Questo lavoro dell’ufficio servizi sociali – ha spiegato l’assessore ai servizi socio sanitari Massimo Paggi -, a cui va il nostro ringraziamento, permette di dare una ulteriore risposta efficace, sul fronte della didattica a distanza, ai bisogni espressi dalle famiglie residenti nella Zona Sociale n. 3 (Comuni di Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara e Valfabbrica) in un momento storico particolarmente complesso e, al tempo stesso, di sostenere con azioni concrete un settore importante del commercio locale”.

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