Storico successo nella settantesima edizione ad Assisi
Con una proclamazione avvenuta nella notte alle ore 1.29, la Parte de Sotto si è aggiudicata la settantesima edizione del Calendimaggio di Assisi, manifestazione storica e rievocativa tra le più note d’Italia, che quest’anno ha ottenuto il sostegno istituzionale del Senato della Repubblica, della Regione Umbria, del Comune di Assisi e della Fondazione Perugia.
La celebrazione medievale, che ogni anno anima il centro storico di Assisi con spettacoli, cortei, rievocazioni teatrali e competizioni canore tra le due Parti cittadine – la Magnifica Parte de Sotto e la Nobilissima Parte de Sopra – ha visto prevalere, per l’edizione 2025, i colori rosso e blu della Parte de Sotto.
Si tratta della trentaduesima affermazione per la formazione di parte bassa della città, che riduce così il divario con la rivale Parte de Sopra, ferma a trentacinque vittorie. Restano inoltre due edizioni senza assegnazione e una conclusasi in parità.
La proclamazione del verdetto è giunta al termine di quattro intense giornate di eventi, caratterizzate da una serie di esibizioni incentrate sul Medioevo, interpretate con rigore filologico e teatralità. Cortei notturni e diurni, scene di vita medievale, duelli scenici e prove di canto corale hanno costituito il cuore della manifestazione.
La giuria dell’edizione 2025 era composta da tre esperti nei rispettivi ambiti artistici: Lorenzo Donati, direttore di coro e docente di composizione, la storica e accademica francese Élisabeth Crouzet-Pavan, e Maurizio Zaccaro, regista cinematografico e autore teatrale.
I tre giurati hanno valutato con attenzione l’aderenza storica delle rappresentazioni, la qualità dell’allestimento scenico e la componente musicale delle performance. Al termine delle votazioni, è stata la Parte de Sotto a ricevere il punteggio più alto, guadagnando così l’ambito Palio del Calendimaggio, simbolo del predominio culturale e rievocativo sulla città per l’anno in corso.
Nonostante le vittorie ottenute nei giorni precedenti nelle manifestazioni collaterali – come quella della “Madonna Primavera” e del “Calendimaggio dei Piccoli” – non abbiano inciso sul risultato finale, esse hanno comunque confermato la vitalità e la partecipazione della Parte de Sotto, risultata protagonista in ogni fase della rassegna.
Il Calendimaggio, che trae origine da antiche feste di primavera e dalla tradizione del contrasto tra fazioni cittadine, si tiene annualmente nella prima metà di maggio. Nato ufficialmente nel 1954, l’evento è diventato nel tempo una delle principali attrazioni culturali e folkloristiche della regione Umbria.
La manifestazione è anche un’occasione per riscoprire antiche arti, abiti storici fedelmente riprodotti, musiche d’epoca e un’atmosfera immersiva che coinvolge l’intera popolazione. I cittadini, suddivisi nelle due Parti, lavorano per mesi alla preparazione di scenografie, costumi, testi teatrali e partiture musicali, dando vita a uno spettacolo che intreccia competizione e identità comunitaria.
Nel corso di questa edizione, i cortei della Parte de Sotto hanno colpito per la coerenza narrativa e la forza visiva, mentre le scene teatrali sono state apprezzate per l’equilibrio tra pathos e ricostruzione storica. Anche le prove musicali, punto cruciale della sfida, hanno evidenziato precisione e impatto emotivo.
La Parte de Sopra, pur offrendo anch’essa un alto livello artistico e interpretativo, non è riuscita a sovvertire il giudizio unanime della giuria, che ha riconosciuto nella Parte de Sotto una maggiore coesione e forza espressiva.
La proclamazione finale, accolta da applausi, cori e sventolio di bandiere in Piazza del Comune, ha segnato la chiusura di un’edizione particolarmente partecipata, segnata da un’affluenza costante di pubblico, sia locale che proveniente da altre regioni e dall’estero.
Il Calendimaggio 2025 si conferma così un appuntamento centrale per la città di Assisi, capace di coniugare spettacolo, rievocazione storica e identità territoriale in un contesto di competizione leale e spirito di comunità.
Con la vittoria della Parte de Sotto, la rivalità tra le due anime della città si rinnova, alimentando l’attesa per l’edizione 2026, in un clima di passione civica e dedizione che da settant’anni contraddistingue questa celebrazione unica nel panorama nazionale.

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