Fasulo chiede tempi certi, costi chiari e lavori da ultimare
📌 FLASH NEWS – Francesco Fasulo denuncia ritardi e criticità nel cantiere della struttura polivalente dello stadio Migaghelli. Il capogruppo di Forza Italia chiede al Comune di Assisi chiarezza sui costi, i tempi e completamento dell’opera.
Il sopralluogo nella struttura polivalente del Migaghelli
La struttura polivalente dello stadio Giuseppe Migaghelli di Santa Maria degli Angeli torna al centro del confronto politico ad Assisi. Il consigliere comunale di opposizione e capogruppo di Forza Italia Francesco Fasulo ha effettuato il 18 agosto 2026, alle 17.30, un sopralluogo istituzionale all’interno e all’esterno del cantiere, dopo avere presentato una formale richiesta di accesso, ispezione e documentazione fotografica.
La verifica, secondo quanto riferito dallo stesso consigliere, è stata condotta nei diversi ambienti dell’edificio con l’obiettivo di controllare direttamente lo stato delle lavorazioni. Fasulo riferisce di avere esaminato le opere murarie, gli impianti non ancora completati, i locali di servizio, le coperture, le zone perimetrali e più in generale le condizioni in cui si trova attualmente il cantiere.
Dalla documentazione raccolta, secondo il capogruppo di Forza Italia, emergerebbe una situazione ancora distante dal completamento dell’intervento. La contestazione riguarda soprattutto la presenza di lavorazioni incomplete, aperture ancora prive delle chiusure definitive, materiali di cantiere e sistemazioni esterne da ultimare.
Fasulo ha quindi rivolto una serie di richieste all’amministrazione comunale, chiedendo chiarimenti sui tempi necessari per concludere l’opera, sulla consistenza complessiva delle risorse pubbliche destinate all’intervento e sulle ragioni che avrebbero determinato il prolungamento dei lavori.
Le condizioni documentate durante l’ispezione
Il sopralluogo ha riguardato sia gli spazi interni sia quelli esterni della struttura polivalente. Secondo il resoconto diffuso da Francesco Fasulo, in diversi ambienti sarebbero ancora presenti elementi che testimoniano una fase di cantiere non conclusa.
Il consigliere riferisce, in particolare, di avere riscontrato vani ancora aperti, impianti da completare, locali non ultimati e materiali utilizzati per le lavorazioni. La documentazione fotografica acquisita durante l’ispezione viene indicata dallo stesso Fasulo come elemento a sostegno delle contestazioni avanzate nei confronti dell’amministrazione comunale.
Una delle questioni sollevate riguarda alcune aperture superiori presenti nell’edificio. Nel comunicato viene segnalata, tra l’altro, un’ampia apertura nel solaio di ambienti accessori, che al momento del sopralluogo sarebbe risultata direttamente esposta verso l’esterno.
A questa condizione si aggiungerebbero, sempre secondo quanto riferito dal capogruppo di Forza Italia, porte e finestre non ancora dotate in tutti i casi di infissi, serramenti o protezioni definitive.
Fasulo ritiene che proprio la situazione delle aperture debba essere oggetto di verifiche specifiche, soprattutto per accertare se l’edificio sia adeguatamente protetto dalle precipitazioni e dagli altri agenti esterni durante il periodo necessario per completare i lavori.
Il nodo delle aperture ancora prive di chiusure
Particolare attenzione viene dedicata nel documento alle condizioni degli ambienti ancora non completamente isolati dall’esterno. Secondo la ricostruzione del consigliere comunale, alcune aperture potrebbero consentire l’ingresso dell’acqua in occasione delle precipitazioni.
Fasulo chiede pertanto al Comune di Assisi di verificare se si siano già verificati fenomeni di infiltrazione o deterioramento e quali misure siano state adottate per proteggere murature, intonaci, impianti e opere già realizzate.
L’esponente di Forza Italia richiama anche la possibilità che aperture non ancora definitivamente chiuse possano consentire l’ingresso di roditori, volatili o altri animali. Si tratta di una possibilità indicata nel comunicato come elemento sul quale effettuare controlli, e non come presenza già accertata all’interno della struttura.
La richiesta avanzata è quindi quella di procedere a una verifica delle condizioni degli ambienti e, se necessario, di adottare interventi per impedire l’accesso dall’esterno e preservare le componenti già installate.
Fasulo pone inoltre il tema della protezione degli investimenti già effettuati. Secondo il consigliere, un’opera finanziata con risorse pubbliche deve essere custodita in modo da evitare che ciò che è già stato costruito possa subire danni prima ancora dell’entrata in funzione della struttura.
Impianti e locali ancora da completare
Nel corso dell’ispezione sono stati esaminati anche gli impianti e i locali destinati ai servizi della struttura. Il resoconto riferisce della presenza di cavi, corrugati e tubazioni ancora visibili o non completamente sistemati, oltre a predisposizioni impiantistiche che necessiterebbero di ulteriori lavorazioni.
Anche gli impianti elettrici e idraulici, secondo quanto documentato da Fasulo, non risulterebbero integralmente conclusi. Il consigliere segnala inoltre servizi igienici da ultimare e pavimentazioni che, in alcune zone, sarebbero ancora mancanti oppure allo stato grezzo.
La descrizione fornita dal capogruppo di Forza Italia comprende anche la presenza di ponteggi, cavalletti, tavole, attrezzature e materiali accatastati. Elementi che, trattandosi di un’area ancora formalmente adibita a cantiere, vengono inseriti nella più ampia contestazione sui tempi necessari per terminare l’intervento.
Fasulo chiede all’amministrazione di fornire un quadro aggiornato delle lavorazioni effettivamente completate e di quelle ancora da eseguire, distinguendo anche gli interventi compresi nei diversi stralci dell’opera.
La questione centrale posta dal consigliere riguarda quindi non soltanto lo stato attuale dell’edificio, ma soprattutto il percorso necessario per arrivare alla piena funzionalità e alla successiva consegna agli utilizzatori.
Macerie e materiali nelle aree del cantiere
Un altro capitolo della contestazione riguarda l’organizzazione delle aree interne ed esterne del cantiere. Fasulo riferisce di avere documentato cumuli di macerie e materiali di risulta, insieme a laterizi, pezzi di calcestruzzo, pannelli, scarti di polistirene, tubazioni, legname, pallet, ferri, sacchi e plastiche.
Il consigliere descrive inoltre la presenza di materiali disseminati o accatastati in diversi punti della zona interessata dai lavori. La situazione viene collegata alla richiesta rivolta al Comune affinché vengano garantiti ordine, controllo e corretta gestione dell’area fino al completamento dell’opera.
Nelle zone esterne, sempre secondo la documentazione raccolta durante il sopralluogo, sarebbero presenti erba alta, sterpaglie e vegetazione cresciuta lungo alcuni muri e recinzioni.
Fasulo segnala inoltre passaggi occupati da materiali e alcuni tratti delle delimitazioni del cantiere che apparirebbero inclinati, deformati o sistemati in modo precario.
Su questi aspetti il capogruppo di Forza Italia chiede interventi per il ripristino delle condizioni di decoro e per una gestione ordinata dell’area. La struttura si trova infatti nelle immediate vicinanze degli impianti sportivi frequentati dalla comunità di Santa Maria degli Angeli, circostanza che secondo Fasulo rende ancora più importante mantenere sotto controllo le condizioni del cantiere.
Il confronto sui tempi di realizzazione
Uno dei punti principali sollevati dall’opposizione riguarda la durata dei lavori. Il cartello ufficiale di cantiere, secondo quanto riportato nel comunicato, indica come data di inizio dell’intervento il 13 novembre 2024 e stabilisce un tempo contrattuale di 127 giorni.
Alla data del sopralluogo, il 18 agosto 2026, la struttura risultava ancora interessata dalle lavorazioni e non era stata consegnata alla comunità.
È proprio il confronto tra la data riportata nel cartello, il tempo contrattuale indicato e lo stato dell’intervento a determinare una delle principali richieste di chiarimento formulate da Francesco Fasulo.
Il consigliere chiede di conoscere se siano intervenute sospensioni, proroghe, varianti, ordini di servizio o altre circostanze che abbiano modificato i tempi originariamente previsti. Domanda inoltre quale sia l’attuale cronoprogramma e quando possano essere completate le lavorazioni, effettuato il collaudo e consegnata la struttura.
Il punto viene posto in termini di trasparenza amministrativa. Secondo Fasulo, i cittadini devono poter conoscere le ragioni dell’allungamento dei tempi e lo stato effettivo dell’opera, sulla base degli atti e delle informazioni tecniche disponibili.
I dati riportati nel cartello di cantiere
Il documento diffuso dal consigliere richiama in modo dettagliato le indicazioni riportate sul cartello installato presso il cantiere. L’intervento viene identificato come “Realizzazione di una struttura polivalente presso lo stadio di Santa Maria degli Angeli – Lotto 1”.
Il committente indicato è il Comune di Assisi – Settore Lavori ed Opere Pubbliche, Servizi alla Città. Il responsabile del procedimento riportato è l’ingegnere Matteo Castigliego.
L’importo dei lavori a base d’asta indicato nel cartello è pari a 584.331,15 euro. Progettista, direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza nelle fasi di progettazione ed esecuzione è indicato l’ingegnere Maurizio Pergalani.
L’impresa esecutrice riportata è Legnomaster Società Cooperativa di Agrigento, mentre il direttore tecnico del cantiere è l’architetto Alberto Vitiello.
Il cartello riporta inoltre la data di inizio dei lavori, fissata al 13 novembre 2024, e il tempo contrattuale di 127 giorni.
Fasulo utilizza questi dati per chiedere una ricostruzione puntuale delle vicende intervenute successivamente all’avvio del cantiere. Il consigliere ritiene necessario conoscere quali atti abbiano eventualmente modificato il calendario originario e quale sia ora la previsione effettiva per la conclusione.
La richiesta di un cronoprogramma aggiornato
Tra le richieste considerate prioritarie dal capogruppo di Forza Italia c’è la predisposizione e la comunicazione di un cronoprogramma aggiornato, preciso e verificabile.
Fasulo chiede che vengano indicate le scadenze relative al completamento delle singole lavorazioni, al collaudo, all’ottenimento delle certificazioni e alla successiva apertura della struttura.
Il consigliere ritiene che la comunità e le associazioni sportive debbano poter disporre di una data attendibile sulla quale organizzare le proprie attività. Nel comunicato viene infatti ricordato come la polivalente sia stata prospettata come un’infrastruttura destinata alle realtà sportive, ai giovani e più in generale alla comunità di Santa Maria degli Angeli.
L’obiettivo della richiesta è superare, secondo Fasulo, una fase caratterizzata da indicazioni non ritenute sufficientemente definitive.
La questione temporale si intreccia con quella finanziaria. Per stabilire quando l’intervento potrà essere concluso, il consigliere chiede infatti di sapere quali opere restino da realizzare, quali risorse siano già disponibili e quali lavorazioni siano invece legate agli ulteriori stanziamenti previsti.
L’opposizione sollecita quindi un quadro che riunisca in modo organico tempi, opere, finanziamenti, collaudi e consegna finale.
Il quadro economico al centro della contestazione
Un altro elemento centrale dell’intervento politico di Francesco Fasulo riguarda il costo complessivo della struttura polivalente. Il consigliere sostiene che il quadro economico dell’opera, inizialmente rappresentato per una cifra di circa 450 mila euro, sarebbe progressivamente aumentato fino ad avvicinarsi complessivamente ai due milioni di euro.
Quest’ultima cifra appartiene alla ricostruzione politico-contabile presentata dallo stesso Fasulo attraverso precedenti iniziative istituzionali e viene quindi riportata come valutazione e ricostruzione del consigliere.
Il dato certo richiamato attraverso il cartello di cantiere riguarda invece l’importo dei lavori a base d’asta del primo lotto, indicato in 584.331,15 euro.
Fasulo chiede al Comune una ricostruzione analitica di tutte le somme legate all’intervento: stanziamenti, finanziamenti, variazioni, affidamenti, eventuali incrementi, somme già liquidate, disponibilità residue e risorse ancora necessarie.
La richiesta dell’opposizione è di arrivare a un quadro contabile che permetta di comprendere in modo esatto l’impegno finanziario complessivamente sostenuto per la struttura e quanto occorra ancora per renderla completamente utilizzabile.
Il secondo stralcio da 500 mila euro
Nella ricostruzione fornita da Fasulo assume particolare rilievo un ulteriore stanziamento previsto nei documenti di programmazione comunale.
Il consigliere richiama una voce del Documento unico di programmazione relativa alla “Struttura polivalente dello Stadio Migaghelli – secondo stralcio”, per un valore di 500 mila euro.
Secondo quanto riportato nel documento diffuso dall’esponente di Forza Italia, la somma dovrebbe essere finanziata attraverso l’accensione di un mutuo nel 2026 e destinata a interventi di finitura e sistemazioni esterne.
Da qui nasce una nuova serie di domande rivolte all’amministrazione. Fasulo chiede quali opere siano esattamente comprese nel primo affidamento, quali siano state eseguite, quali manchino ancora e quali interventi saranno invece finanziati attraverso il secondo stralcio.
La richiesta riguarda anche la destinazione precisa dei 500 mila euro e la relazione tra questa ulteriore disponibilità finanziaria e il quadro complessivo dell’opera.
Il capogruppo di Forza Italia domanda inoltre se la cifra complessiva indicata nella propria ricostruzione sia sufficiente per arrivare all’apertura o se possano rendersi necessarie ulteriori risorse.
Allestimenti e servizi necessari per l’apertura
Il completamento delle murature non rappresenta l’unico elemento necessario per rendere operativa la polivalente. Fasulo richiama infatti anche il tema degli allestimenti interni, delle attrezzature e dei servizi essenziali.
Il consigliere chiede di sapere quali risorse siano destinate al completamento degli impianti, agli arredi e alle attrezzature necessarie per l’utilizzo concreto degli spazi.
Tra gli aspetti sui quali viene richiesta una risposta figurano gli allacciamenti elettrici, l’approvvigionamento idrico, il riscaldamento, gli scarichi e le fognature.
A questi elementi si aggiungono i collaudi e le certificazioni che dovranno essere acquisiti prima della piena apertura della struttura.
Fasulo chiede quindi al Comune di fornire una rappresentazione complessiva non soltanto delle opere edili ancora da terminare, ma di tutto ciò che sarà necessario affinché l’edificio possa essere effettivamente utilizzato dalle associazioni sportive.
La richiesta è di conoscere quali impianti risultino già conclusi, quali siano ancora da ultimare, quali certificazioni manchino e quali attrezzature debbano essere acquistate.
La piena funzionalità della struttura viene quindi indicata come il parametro con cui valutare l’effettivo completamento dell’intervento.
Le associazioni sportive ancora in attesa
Nell’iniziativa del consigliere trova ampio spazio anche il tema delle associazioni sportive di Santa Maria degli Angeli.
Secondo Fasulo, la struttura polivalente era stata presentata come un’opera destinata a offrire nuovi spazi allo sport, all’aggregazione e alle attività rivolte ai giovani.
Nel documento viene ricordato che la polivalente aveva assunto un ruolo rilevante anche durante la campagna per le elezioni comunali del 25 e 26 maggio 2025. Secondo la ricostruzione politica del capogruppo di Forza Italia, l’opera era stata prospettata come rapidamente disponibile.
Fasulo sostiene che le associazioni abbiano organizzato e programmato le proprie attività confidando nella futura possibilità di utilizzare la nuova struttura.
Nell’agosto 2026, tuttavia, l’edificio non risulta ancora consegnato. Da qui la critica politica rivolta alla maggioranza e la richiesta di definire una data sulla quale le realtà sportive possano realmente fare affidamento.
Il consigliere considera questa attesa uno degli aspetti più rilevanti della vicenda perché, oltre alle questioni tecniche e contabili, riguarda direttamente i potenziali utilizzatori dell’infrastruttura.
La critica politica alla Giunta comunale
Sul piano politico, Francesco Fasulo attribuisce alla vicenda un significato particolarmente critico per l’amministrazione comunale.
Il capogruppo di Forza Italia sostiene che la situazione attuale sarebbe incompatibile con le aspettative create intorno alla struttura negli ultimi anni e, in particolare, con le indicazioni fornite durante la campagna elettorale del 2025.
Fasulo parla di una promessa non mantenuta nei confronti delle associazioni sportive, dei giovani e della comunità di Santa Maria degli Angeli.
Si tratta di una valutazione politica formulata dall’esponente dell’opposizione, che collega la mancata disponibilità della polivalente alla responsabilità dell’amministrazione guidata dal sindaco.
Nel comunicato, la contestazione assume toni particolarmente netti. Fasulo definisce infatti la situazione della struttura un simbolo del fallimento politico della Giunta e contesta la distanza che, a suo giudizio, esisterebbe tra gli annunci precedenti e le condizioni documentate durante il sopralluogo.
Il dato sul quale si concentra l’intervento resta comunque la mancata apertura dell’edificio alla data del 18 agosto 2026, insieme all’assenza, secondo il consigliere, di una data definitiva e vincolante per la consegna.
Il decreto sulle deleghe entra nel confronto
La vicenda della polivalente viene collegata da Fasulo anche alle recenti modifiche delle deleghe all’interno della Giunta comunale.
Il consigliere richiama il decreto del 31 luglio con il quale sono state ridefinite alcune competenze amministrative. Secondo quanto riportato nel comunicato, le deleghe ai Lavori Pubblici e ai Tributi sono state successivamente assunte direttamente dal sindaco.
Fasulo interpreta politicamente questa scelta collegandola alle contestazioni che lui stesso ha portato avanti negli ultimi mesi su entrambi i settori.
Per i Lavori Pubblici richiama, oltre alla struttura polivalente del Migaghelli, anche altre questioni già oggetto della propria attività politica. Per i Tributi fa invece riferimento alle polemiche sulla TARI.
Nel documento viene ricordato che a Francesca Corazzi è stata tolta la delega ai Lavori Pubblici e assegnata quella relativa alla Farmacia comunale, mentre a Donatella Casciarri è stata revocata la delega ai Tributi.
Fasulo considera la successiva assunzione delle due competenze da parte del sindaco un elemento con rilevanza politica, sostenendo che il cambiamento non possa essere interpretato come una semplice redistribuzione tecnica degli incarichi.
La lettura di Fasulo sul cambio delle deleghe
Il capogruppo di Forza Italia collega direttamente la redistribuzione delle competenze alle criticità da lui denunciate.
Sul settore dei Lavori Pubblici, Fasulo sostiene che la situazione della polivalente dello stadio Migaghelli abbia avuto un peso rilevante nel dibattito amministrativo. La sua è una lettura politica esplicitamente formulata come tale nel documento.
Secondo il consigliere, l’assunzione diretta della delega da parte del sindaco non risolve tuttavia i problemi ancora presenti nel cantiere.
La stessa considerazione viene estesa al settore dei Tributi. Fasulo chiede che vengano chiarite le motivazioni politiche che hanno portato alla modifica delle deleghe e chi debba rispondere delle decisioni adottate fino a quel momento.
La critica dell’opposizione è quindi rivolta non soltanto allo stato materiale della polivalente, ma più complessivamente alla gestione politica e amministrativa della vicenda.
Fasulo sostiene che la modifica degli incarichi non possa cancellare le questioni aperte: tempi dell’intervento, situazione finanziaria, completamento dei lavori e data di consegna.
Il consigliere continua pertanto a chiedere documenti e risposte che consentano di ricostruire l’intero percorso dell’opera pubblica.
Le verifiche chieste sugli eventuali ritardi
Sul piano amministrativo, una delle richieste più articolate riguarda la ricostruzione delle ragioni che hanno portato il cantiere oltre il tempo contrattuale indicato nel cartello.
Fasulo chiede di conoscere gli eventuali verbali di sospensione e ripresa dei lavori, le proroghe, le varianti, gli ordini di servizio e gli stati di avanzamento.
Domanda inoltre informazioni sulle lavorazioni effettivamente eseguite e sui pagamenti già effettuati.
L’obiettivo dichiarato è verificare quali circostanze abbiano inciso sulla durata dell’intervento e quale sia il nuovo termine previsto.
Il consigliere chiede anche che siano rese disponibili le relazioni della Direzione dei lavori e la documentazione utile a ricostruire l’andamento del cantiere nel periodo compreso tra il 13 novembre 2024 e l’agosto 2026.
Particolare attenzione viene posta sul rapporto tra i 127 giorni indicati come tempo contrattuale e il periodo effettivamente trascorso.
Fasulo non si limita però alla contestazione del ritardo, ma chiede che siano individuate, attraverso gli atti, le cause che hanno determinato l’attuale situazione. Una richiesta che viene accompagnata dalla domanda di chiarire anche eventuali responsabilità organizzative e amministrative.
La richiesta di verificare infiltrazioni e deterioramenti
Tra gli accertamenti considerati urgenti figurano quelli relativi alle condizioni degli ambienti esposti verso l’esterno.
Fasulo chiede al Comune di verificare se, in seguito alle precipitazioni, siano presenti infiltrazioni d’acqua o forme di deterioramento nelle parti già realizzate.
La richiesta riguarda murature, intonaci, impianti e altri elementi che potrebbero essere interessati dall’esposizione agli agenti atmosferici.
Il consigliere domanda inoltre che vengano definite le misure necessarie per chiudere le aperture ancora presenti nei diversi locali e garantire la protezione dell’edificio durante il proseguimento dei lavori.
Nel comunicato viene affrontata anche la possibile entrata di animali. Fasulo chiede un accertamento per stabilire se roditori, volatili o altri animali abbiano effettivamente avuto accesso alla struttura.
L’eventualità viene collegata al possibile danneggiamento di cavi, guaine, materiali isolanti, tubazioni e altre componenti impiantistiche.
Anche in questo caso, il documento non presenta come accertata la presenza degli animali, ma formula la questione come un rischio da verificare e prevenire attraverso adeguate chiusure e controlli.
Decoro e sicurezza delle aree esterne
La sistemazione delle zone esterne costituisce un’altra parte delle richieste avanzate da Francesco Fasulo.
Il consigliere domanda la rimozione delle macerie, dei materiali abbandonati e dei residui di cantiere, oltre al ripristino del decoro delle aree perimetrali.
Viene richiesta anche una verifica delle recinzioni e delle delimitazioni, alcune delle quali, secondo quanto osservato durante il sopralluogo, apparirebbero piegate, inclinate o sistemate in maniera precaria.
Il tema viene posto in relazione alla collocazione della struttura vicino ad aree sportive frequentate dalla comunità.
Per Fasulo, la gestione di un cantiere pubblico deve assicurare condizioni di ordine e protezione per tutta la durata dei lavori, indipendentemente dalla data prevista per la conclusione.
Il consigliere chiede quindi che la situazione esterna venga affrontata parallelamente al completamento degli ambienti interni.
L’intervento di pulizia e riordino non viene presentato come sostitutivo delle opere ancora necessarie, ma come parte di una più ampia attività di corretta gestione del cantiere.
La richiesta complessiva è che l’area venga mantenuta in condizioni adeguate fino alla definitiva ultimazione e alla restituzione della struttura alla comunità.
Le somme impegnate e quelle ancora disponibili
Il capitolo finanziario viene ulteriormente sviluppato attraverso la richiesta di distinguere con precisione le diverse componenti del quadro economico.
Fasulo domanda al Comune di indicare quanto sia stato stanziato, impegnato e già liquidato, oltre alle somme tuttora disponibili.
Chiede inoltre di specificare quali lavorazioni siano state finanziate con il primo stralcio e quali saranno invece realizzate attraverso il secondo.
La questione è strettamente collegata agli ulteriori 500 mila euro richiamati dal Documento unico di programmazione.
Secondo il consigliere, è necessario comprendere se quelle risorse siano sufficienti a coprire tutte le attività ancora mancanti o se l’intervento possa richiedere nuovi stanziamenti.
La ricostruzione di Fasulo, che porta il valore complessivo delle risorse destinate all’opera a sfiorare i due milioni di euro, viene utilizzata dall’esponente di Forza Italia per chiedere una rendicontazione completa.
Il consigliere vuole conoscere anche quali somme siano necessarie per gli allestimenti interni, le attrezzature, il completamento degli impianti, i collaudi e le certificazioni.
La richiesta punta quindi a definire il costo necessario non soltanto per terminare fisicamente il cantiere, ma per consegnare un edificio pienamente funzionante.
La documentazione amministrativa richiesta
Francesco Fasulo annuncia l’intenzione di proseguire l’attività di controllo attraverso ulteriori istanze di accesso agli atti.
Tra i documenti che intende acquisire vengono indicati il cronoprogramma aggiornato, gli stati di avanzamento dei lavori, le varianti, gli ordini di servizio e i verbali di sospensione e ripresa.
A questi si aggiungono fatture, certificati di pagamento, relazioni della Direzione dei lavori, certificazioni e quadro economico completo dell’intervento.
Il consigliere intende utilizzare questa documentazione per ricostruire in modo analitico tutte le fasi del progetto e verificare gli sviluppi successivi al sopralluogo.
La richiesta di accesso agli atti viene affiancata dall’intenzione di utilizzare gli strumenti previsti all’interno del Consiglio comunale.
Fasulo annuncia interrogazioni, interpellanze, mozioni e altre iniziative di carattere politico e ispettivo, con l’obiettivo di ottenere risposte dall’amministrazione.
L’attività annunciata riguarda quindi sia la verifica materiale del cantiere sia l’esame della documentazione amministrativa e contabile.
Il capogruppo di Forza Italia considera i due livelli strettamente collegati: le condizioni osservate sul posto dovranno essere confrontate con gli atti che descrivono l’avanzamento delle lavorazioni e l’impiego delle risorse.
Nuovi sopralluoghi per controllare l’avanzamento
Quella del 18 agosto non dovrebbe restare, nelle intenzioni di Fasulo, un’ispezione isolata.
Il consigliere annuncia infatti di voler presentare periodicamente nuove richieste di accesso al cantiere per verificare la ripresa delle attività, l’avanzamento delle singole lavorazioni e il rispetto degli impegni assunti.
L’obiettivo è creare una sequenza di controlli documentati che permetta di seguire nel tempo l’evoluzione dell’opera.
Fasulo prevede quindi di affiancare alle fotografie già raccolte nuove verifiche, confrontando progressivamente le condizioni della struttura con gli eventuali cronoprogrammi forniti dall’amministrazione.
Il consigliere annuncia inoltre di voler ricorrere, se ritenuto necessario, agli organi di controllo competenti.
La sua iniziativa viene presentata come un’attività politica e istituzionale finalizzata a ottenere chiarimenti sullo stato del cantiere, sulle risorse economiche utilizzate, sui ritardi accumulati e sulle responsabilità relative alla gestione dell’intervento.
Il confronto con il Comune è destinato quindi a proseguire anche dopo la diffusione della documentazione fotografica del 18 agosto.
Fasulo lega la prosecuzione dei controlli alla richiesta che l’opera venga completata, collaudata e resa concretamente disponibile.
La data di consegna resta il punto centrale
Al di là delle diverse questioni tecniche, economiche e politiche, la domanda principale formulata dal capogruppo di Forza Italia riguarda la data in cui la struttura potrà essere utilizzata.
Fasulo chiede al Comune di indicare una scadenza realistica e definitiva per il completamento, il collaudo, l’apertura e la consegna.
Il consigliere ritiene che questo passaggio sia indispensabile soprattutto per le associazioni sportive che attendono di poter utilizzare gli spazi.
La necessità di una data certa viene collegata anche all’organizzazione delle attività e alla programmazione futura delle realtà del territorio.
Nel documento viene sottolineato più volte che, alla data del sopralluogo, la polivalente non era ancora fruibile e non risultava consegnata alla comunità.
Da questa situazione prende origine la richiesta di trasformare le indicazioni generali in un calendario formalizzato delle opere ancora mancanti.
Fasulo chiede che il cronoprogramma comprenda tutti i passaggi fino alla reale utilizzabilità dell’edificio: conclusione delle opere, completamento degli impianti, sistemazioni esterne, allestimenti, certificazioni, collaudi e apertura.
L’obiettivo dichiarato è evitare ulteriori incertezze sulla disponibilità della struttura.
La polivalente e le aspettative della comunità
La struttura dello stadio Giuseppe Migaghelli viene descritta nel comunicato come un intervento di particolare interesse per Santa Maria degli Angeli.
Il progetto è destinato a creare spazi per le attività sportive e per la comunità, motivo per cui la durata del cantiere ha assunto anche una dimensione politica.
Fasulo sostiene che associazioni, giovani e famiglie abbiano atteso la realizzazione dell’opera confidando nelle indicazioni fornite negli anni precedenti.
È proprio su questo rapporto tra opera pubblica e aspettative della popolazione che il consigliere concentra una parte delle proprie critiche.
Secondo il capogruppo di Forza Italia, il problema non riguarda soltanto il costo dell’intervento o i tempi amministrativi, ma anche il ritardo nella possibilità di mettere gli spazi a disposizione di chi dovrebbe utilizzarli.
La richiesta di accelerare il completamento viene quindi collegata a quella di garantire trasparenza sull’intero percorso.
Fasulo chiede al Comune di spiegare che cosa resti da realizzare, quali siano le risorse disponibili, quali eventuali problemi abbiano rallentato il cantiere e quando la struttura potrà finalmente entrare in funzione.
La consegna alla comunità viene indicata come il momento conclusivo rispetto al quale valutare l’effettivo raggiungimento dell’obiettivo.
Il confronto tra annunci e documentazione del cantiere
Un passaggio centrale della presa di posizione riguarda quello che Fasulo considera uno scarto tra le precedenti comunicazioni dell’amministrazione e quanto da lui osservato durante l’ispezione.
Il consigliere sostiene che in passato sia stata rappresentata una prospettiva di completamento più ravvicinata rispetto alla situazione fotografata il 18 agosto.
Secondo Fasulo, la presenza di ambienti incompleti, aperture non chiuse, impianti da ultimare e lavori esterni ancora in corso dimostrerebbe che rimangono numerosi interventi da effettuare.
La contestazione viene estesa anche ai documenti di programmazione. Il capogruppo di Forza Italia richiama infatti il secondo stralcio da 500 mila euro e chiede come questo si concili con le precedenti indicazioni relative al completamento della struttura.
Il consigliere vuole quindi che il Comune chiarisca la relazione tra gli interventi già finanziati, quelli dichiarati in corso e quelli che saranno sostenuti attraverso la nuova disponibilità economica.
Per Fasulo, il confronto deve avvenire sulla base di dati verificabili: cartello di cantiere, documenti contabili, cronoprogramma, stati di avanzamento e fotografie.
La richiesta è di ricostruire una cronologia completa che consenta di comprendere come si sia arrivati alla situazione attuale.
Le responsabilità amministrative da chiarire
Nel documento viene chiesto anche un approfondimento sulle responsabilità connesse alla gestione dell’intervento.
Fasulo domanda una relazione dettagliata da parte del responsabile del procedimento, del direttore dei lavori e dell’impresa esecutrice.
La richiesta mira a chiarire le cause dei rallentamenti, l’eventuale successione di sospensioni e riprese e tutte le circostanze tecniche o amministrative che abbiano inciso sui tempi.
Il consigliere chiede inoltre che venga spiegato quali controlli siano stati svolti durante l’esecuzione delle opere e quali misure siano state adottate per preservare le parti già realizzate.
Il tema delle responsabilità viene affrontato sotto due diversi profili. Da una parte vi è la dimensione tecnica e amministrativa, che Fasulo vuole ricostruire attraverso gli atti. Dall’altra vi è quella politica, rispetto alla quale il capogruppo di Forza Italia rivolge le proprie contestazioni al sindaco e alla Giunta.
Nella richiesta vengono quindi distinti i fatti da accertare documentalmente dalle valutazioni politiche formulate dall’opposizione.
Il punto di arrivo indicato resta la piena trasparenza sulle decisioni adottate e sui motivi che hanno determinato il prolungamento dell’intervento.
L’opposizione annuncia iniziative in Consiglio comunale
La vicenda della polivalente sarà portata nuovamente anche nelle sedi istituzionali.
Fasulo annuncia che presenterà interrogazioni, interpellanze, mozioni e altri atti previsti dal regolamento del Consiglio comunale.
L’obiettivo dichiarato è ottenere risposte pubbliche sugli aspetti ancora aperti e mantenere sotto osservazione l’avanzamento del progetto.
Le iniziative saranno accompagnate dalle nuove richieste di accesso alla documentazione e dai sopralluoghi periodici annunciati dal consigliere.
In particolare, Fasulo intende verificare che gli eventuali impegni assunti dall’amministrazione dopo le sue contestazioni vengano rispettati e tradotti in interventi concreti.
Il consigliere afferma inoltre di essere pronto a interessare gli organi di controllo competenti qualora lo ritenga necessario.
L’attività politica annunciata si concentrerà quindi su quattro aree principali: stato fisico del cantiere, tempistiche, utilizzo delle risorse pubbliche e responsabilità nella gestione dell’opera.
L’opposizione punta così a mantenere il dossier aperto fino alla conclusione dell’intervento.
Il traguardo indicato da Fasulo è la restituzione della struttura alle associazioni sportive, ai giovani e alla comunità di Santa Maria degli Angeli dopo il completamento e il collaudo.
Trasparenza richiesta sull’utilizzo delle risorse
La richiesta di trasparenza economica attraversa l’intero documento diffuso dal capogruppo di Forza Italia.
Fasulo vuole che per ogni somma destinata alla struttura sia possibile conoscere origine, destinazione, stato di utilizzo e lavori finanziati.
La richiesta riguarda anche le eventuali variazioni avvenute nel corso del progetto e il rapporto tra il quadro economico iniziale e quello attuale.
In particolare, il consigliere chiede di specificare quali somme siano già state liquidate e quali invece restino disponibili.
A queste informazioni dovrebbe aggiungersi, nella prospettiva indicata dall’opposizione, una valutazione delle risorse ulteriormente necessarie per completare ogni parte dell’intervento.
Fasulo collega questa richiesta alla propria ricostruzione, secondo la quale il complesso delle risorse pubbliche destinate alla polivalente sarebbe ormai vicino ai due milioni di euro.
La cifra viene utilizzata come elemento della critica politica, ma il consigliere chiede proprio al Comune di fornire una ricostruzione ufficiale e analitica che consenta di definire con precisione il valore economico dell’operazione.
L’interrogativo riguarda inoltre il possibile costo finale una volta completati lavori, attrezzature, impianti, allacciamenti, collaudi, certificazioni e sistemazioni esterne.
Il primo lotto e le opere ancora mancanti
La distinzione tra il primo lotto e il secondo stralcio rappresenta un passaggio necessario per comprendere la richiesta di chiarimenti.
Il cartello di cantiere identifica l’intervento attualmente in corso come Lotto 1 e riporta l’importo dei lavori a base d’asta pari a 584.331,15 euro.
Fasulo chiede di conoscere esattamente quali lavorazioni fossero comprese in questa fase e quali di esse siano state concluse.
La domanda viene posta anche in relazione agli ambienti che, durante il sopralluogo, risultavano ancora incompleti.
Il consigliere vuole inoltre capire quali opere siano state rinviate o programmate nell’ambito del secondo stralcio da 500 mila euro.
La distinzione dovrebbe riguardare non soltanto le opere esterne, ma anche impianti, finiture, attrezzature e ogni intervento indispensabile per rendere effettivamente utilizzabile l’edificio.
Secondo Fasulo, solo una ricostruzione puntuale delle lavorazioni comprese nei diversi finanziamenti può consentire di valutare correttamente l’avanzamento dell’opera.
L’esponente di Forza Italia chiede quindi che il Comune renda disponibile un quadro dal quale emerga chiaramente cosa sia stato realizzato con le risorse già stanziate e cosa resti ancora da finanziare o completare.
La verifica proseguirà fino alla conclusione dell’opera
Francesco Fasulo conclude la propria iniziativa annunciando che continuerà a seguire il dossier fino alla completa ultimazione della struttura.
Il consigliere afferma che proseguirà con attività istituzionali, politiche e amministrative dentro e fuori il Consiglio comunale, mantenendo sotto controllo l’avanzamento dei lavori e l’utilizzo delle risorse.
L’intenzione è ripetere le ispezioni e acquisire progressivamente nuovi documenti per confrontare lo stato del cantiere con gli impegni che saranno assunti dall’amministrazione.
Fasulo ribadisce che l’obiettivo finale deve essere il completamento, il collaudo e la piena fruibilità della polivalente dello stadio Giuseppe Migaghelli.
La questione continuerà quindi a essere oggetto del confronto politico ad Assisi, con il capogruppo di Forza Italia che chiede risposte sulle ragioni del prolungamento dei lavori, sulla situazione finanziaria complessiva e sulla data definitiva di apertura.
Al centro restano la struttura ancora non consegnata, le condizioni documentate nel sopralluogo del 18 agosto e le domande rivolte al Comune sulla prosecuzione dell’intervento.
Per le associazioni sportive e per la comunità di Santa Maria degli Angeli, il passaggio decisivo sarà la definizione di un calendario concreto che conduca dall’attuale fase di cantiere alla piena disponibilità degli spazi.

![Polivalente Migaghelli, Fasulo denuncia [Gallery] ritardi nel cantiere](https://www.assisioggi.it/wp-content/uploads/2026/08/francesco-fasulo-678x509.jpeg)











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