Premio Francesco e Carlo Acutis: bando da 50 mila euro

Premio Francesco e Carlo Acutis: bando da 50 mila euro

 Nuova economia della fraternità: bando aperto ad Assisi

Assisi, 03 febbraio ’26– L’obiettivo non è più soltanto assistere, ma educare e generare un cambiamento strutturale. Con questa filosofia è stata presentata l’edizione 2025-2026 del riconoscimento internazionale dedicato a “Francesco d’Assisi e Carlo Acutis”, un’iniziativa che mira a sostenere una visione economica basata sulla solidarietà. Durante la conferenza stampa svoltasi presso la Sala Marconi della Radio Vaticana, monsignor Domenico Sorrentino, amministratore apostolico di Assisi, ha chiarito la rotta: il sostegno economico deve servire a creare processi virtuosi e non meri sussidi temporanei. Per questa nuova stagione, il bando mette a disposizione un fondo di 50 mila euro, destinato a premiare le idee capaci di coniugare innovazione, inclusione e rispetto del territorio, come riporta il comunicato dell’Ufficio stampa Diocesi Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino.

Per favorire la più ampia partecipazione possibile, specialmente dalle aree geografiche dove la connessione e i mezzi tecnici sono limitati, la scadenza per l’invio delle candidature è stata posticipata al 28 febbraio 2026. La segreteria organizzativa ha già registrato l’arrivo di 33 proposte progettuali provenienti da 20 diverse nazioni. Il concorso è aperto a singoli individui, organizzazioni non profit, società e gruppi informali che operano in contesti di povertà estrema o in territori che necessitano di un rilancio sociale attraverso forme cooperative. L’attenzione della giuria sarà rivolta a quelle realtà che dimostrano di poter camminare con le proprie gambe una volta terminato il finanziamento iniziale.

Il cardinale Lazarus You Heung-sik, Prefetto del Dicastero per il Clero, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di osservare le dinamiche globali attraverso la lente della fratellanza. In un’epoca segnata da conflitti e disuguaglianze crescenti, il Premio vuole agire come un lievito per un sistema economico differente: un modello che non escluda i più deboli e che non depredi le risorse naturali. Questa visione si sposa perfettamente con il manifesto di “The Economy of Francesco”, lanciato dal Pontefice per stimolare i giovani economisti a ripensare il profitto in chiave etica. Il binomio tra Francesco d’Assisi, che rinunciò a ogni ricchezza per amore del prossimo, e Carlo Acutis, che ha vissuto la modernità digitale come strumento di vicinanza agli ultimi, rappresenta la sintesi ideale di questo percorso.

Le passate edizioni hanno già dimostrato l’efficacia di questo approccio generativo. Progetti vincitori in Asia, Africa e Americhe hanno dato vita a micro-imprese capaci di produrre energia pulita o di garantire filiere agricole eque. Martina Giacomel, del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ha sottolineato come la maggior parte delle domande provenga oggi proprio dai paesi in via di sviluppo, con una qualità tecnica sempre più elevata. Padre Giulio Albanese ha invece rimarcato come questo bando sia un antidoto concreto alle logiche di sfruttamento, mettendo i giovani al centro delle decisioni. Non si tratta di premiarli per ciò che faranno domani, ma di sostenerli come protagonisti attivi del presente economico e sociale.

L’atto finale di questo lungo percorso di selezione si terrà il 16 maggio ad Assisi, nel contesto delle celebrazioni legate al Santuario della Spogliazione. Il vincitore, oltre al cospicuo assegno di 50 mila euro per lo sviluppo del proprio progetto, riceverà un’icona artistica raffigurante i due santi titolari del premio e un manufatto simbolo dell’alto artigianato italiano: un foulard realizzato dallo stilista Brunello Cucinelli. Questo dono simboleggia l’unione tra la bellezza del creato e la concretezza del lavoro umano. Le candidature possono essere inoltrate tramite il portale digitale dedicato, dove è possibile consultare i criteri di valutazione che daranno priorità alle iniziative nate negli ultimi cinque anni e a quelle capaci di integrare le fasce più fragili della popolazione locale.

Il Premio Acutis-Assisi si pone come una sfida aperta. Monsignor Sorrentino ha ribadito che l’idea è nata proprio osservando il gesto di spogliazione di Francesco, un atto di libertà che oggi deve tradursi in una gestione più equa del denaro. Sostenere una cooperativa in India o un progetto di sviluppo in Brasile significa dare risposte concrete a chi non ha accesso al credito ordinario. La speranza degli organizzatori è che questi 50 mila euro possano essere la scintilla per decine di altre iniziative simili, creando una rete mondiale di economia fraterna che partendo dall’Umbria raggiunga ogni angolo della Terra.

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