Rottamazione quinquies, pressing sulla Giunta: odg entro luglio

Rottamazione quinquies, pressing sulla Giunta: odg entro luglio

Opposizione chiede il Consiglio urgente prima del termine di legge

L’adesione del Comune di Assisi alla rottamazione quinquies delle entrate comunali torna al centro del confronto politico. Fratelli d’Italia, insieme alla Lista Civica Assisi al Centro e alla Lista Civica Eolo Cicogna, ha annunciato il deposito di un Ordine del Giorno urgente con cui chiede all’Amministrazione comunale di affrontare la questione entro il termine fissato dalla normativa, previsto per il 31 luglio 2026.

Secondo i gruppi di opposizione, il tempo a disposizione si sta rapidamente riducendo e l’assenza di una discussione istituzionale potrebbe impedire al Comune di valutare l’adesione alla misura agevolata prevista dalla legge. Per questo motivo i consiglieri chiedono una rapida convocazione del Consiglio comunale e l’approvazione della relativa delibera entro la scadenza stabilita.

Il deposito dell’Ordine del Giorno urgente

L’iniziativa è stata formalmente presentata dai consiglieri Eolo Cicogna e Giancarlo Cavallucci della Lista Civica Cicogna, Serena Morosi e Daniele Martellini per Fratelli d’Italia e Ivano Bocchini della Lista Civica Assisi al Centro.

L’Ordine del Giorno impegna il sindaco e la Giunta comunale ad adottare tutti gli atti necessari affinché il Comune possa aderire alla cosiddetta rottamazione quinquies, ritenuta dalle forze di opposizione uno strumento utile sia per i contribuenti sia per le finanze dell’ente locale.

L’iniziativa arriva dopo una precedente mozione presentata nel mese di giugno dal consigliere Fasulo, che aveva già sollecitato un approfondimento sul tema. Secondo quanto riportato dai promotori dell’attuale documento, quella proposta non avrebbe ricevuto riscontro e durante il mese scorso il Consiglio comunale non sarebbe stato convocato, impedendo qualsiasi confronto istituzionale sull’argomento.

La misura prevista dalla normativa

La rottamazione quinquies riguarda i debiti relativi ai tributi e alle altre entrate comunali e rappresenta una possibilità di regolarizzazione per contribuenti che presentano posizioni debitorie.

Secondo quanto evidenziato nell’Ordine del Giorno, l’adesione consentirebbe di estinguere i debiti versando esclusivamente il capitale dovuto, con la cancellazione di sanzioni e interessi e con la possibilità di rateizzare gli importi previsti dalla procedura.

Tra le entrate interessate rientrano, secondo quanto indicato nel documento, Imu, Tari, imposta di soggiorno e altri tributi locali.

L’opposizione sostiene che la misura potrebbe rappresentare un’opportunità sia per le famiglie sia per le imprese che intendono regolarizzare la propria posizione nei confronti del Comune.

I possibili effetti per il Comune

L’adesione alla misura avrebbe anche ricadute sulle casse comunali, secondo quanto sostengono i gruppi firmatari dell’Ordine del Giorno.

Nel documento viene infatti evidenziato che il recupero di somme già iscritte a ruolo consentirebbe all’ente di incassare risorse che potrebbero altrimenti rimanere inesigibili per un periodo prolungato.

Le forze di opposizione richiamano inoltre il contesto economico del territorio, ritenendo che strumenti di questo tipo possano favorire una più ampia regolarizzazione delle posizioni debitorie e, allo stesso tempo, incrementare le entrate comunali.

Le richieste rivolte all’Amministrazione

L’Ordine del Giorno contiene una serie di impegni che il Consiglio comunale viene chiamato a valutare.

Tra le richieste figura innanzitutto la convocazione urgente dell’assemblea consiliare prima della scadenza del 31 luglio. I firmatari chiedono inoltre una relazione dettagliata sull’entità dei crediti che potrebbero essere interessati dalla misura e sui possibili benefici economici derivanti dall’adesione.

Nel documento viene inoltre proposta l’approvazione della delibera consiliare necessaria per aderire alla rottamazione quinquies, insieme alla sospensione delle azioni esecutive e cautelari durante la fase della procedura, con l’obiettivo di non aggravare ulteriormente la posizione dei contribuenti interessati.

Le richieste comprendono anche l’avvio di una campagna informativa destinata a cittadini e professionisti e la predisposizione di un supporto tecnico-amministrativo dedicato per facilitare la presentazione delle domande, prevista tra ottobre e dicembre 2026.

La scadenza del 31 luglio

Il termine del 31 luglio 2026 rappresenta il punto centrale della richiesta avanzata dai gruppi di opposizione. Secondo Fratelli d’Italia, Lista Civica Assisi al Centro e Lista Civica Eolo Cicogna, il rispetto della scadenza è indispensabile affinché il Comune possa valutare l’adesione alla misura prevista dalla normativa.

I promotori dell’Ordine del Giorno ritengono che ogni ulteriore rinvio possa ridurre le possibilità di utilizzare uno strumento che, a loro avviso, consentirebbe contemporaneamente di favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie dei contribuenti e di incrementare il recupero delle entrate comunali.

Con il deposito dell’atto, i gruppi consiliari chiedono quindi che la questione venga affrontata in tempi rapidi dal Consiglio comunale, affinché l’eventuale decisione possa essere assunta entro il termine previsto dalla legge.

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