San Francesco, il Cortile 2026 indaga un’eredità ancora viva

San Francesco, il Cortile 2026 indaga un'eredità ancora viva

Ottavo centenario, incontri e spettacoli nel Sacro Convento!

😇 Ad Assisi il Cortile di Francesco 2026 mette al centro l’eredità di san Francesco a 800 anni dalla morte: incontri, teatro, cinema, arte floreale e riflessioni su pace, povertà e attualità del messaggio francescano. Oggi


L’eredità di san Francesco al centro dell’edizione 2026

Il Cortile di Francesco 2026 dedica una parte centrale della propria programmazione alla figura, alla spiritualità e all’eredità di san Francesco, nell’anno in cui ricorre l’ottavo centenario della morte del Santo di Assisi. Il programma propone appuntamenti culturali, incontri, teatro, cinema, arte e momenti di approfondimento per riflettere sull’attualità del messaggio francescano a otto secoli dalla morte.

La manifestazione, ospitata ad Assisi e legata al Sacro Convento, affronterà differenti aspetti dell’eredità lasciata da san Francesco, figura strettamente connessa alla storia e all’identità dell’Umbria e Patrono d’Italia. Al centro degli appuntamenti ci saranno temi come pace, povertà, fraternità e rapporto tra il pensiero francescano e la società contemporanea.

Tra i protagonisti annunciati figurano Pietro Maranesi, Felice Accrocca, Massimiliano Marianelli, Marco Tarquinio, Marco Moroni, Massimo Mercati e altri esponenti del mondo religioso, accademico, culturale e istituzionale.

Fra Giulio Cesareo: Francesco parla ancora all’umanità

A spiegare il significato della scelta è fra Giulio Cesareo, OFMConv, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento, che sottolinea come san Francesco continui a rappresentare un riferimento capace di attraversare appartenenze culturali e convinzioni personali.

«San Francesco è una bella notizia per tutta l’umanità, perché in lui vediamo che tutti siamo portatori di energie di bene e di fraternità che sono la speranza di nuove relazioni e di una civiltà», ha dichiarato fra Giulio Cesareo.

Il direttore dell’Ufficio comunicazione ha evidenziato come la figura del Santo sia profondamente segnata dalla fede e dal contesto culturale, sociale e religioso nel quale visse, ma continui contemporaneamente a suscitare interrogativi, interesse, ammirazione e ispirazione tra gli uomini e le donne di oggi.

Da questa prospettiva nasce la scelta del Cortile di Francesco 2026 di riservare ampio spazio agli approfondimenti dedicati al Santo nell’anno dell’ottavo centenario.

Teatro nel Chiostro dei Morti dal 9 settembre

Il programma dedicato a san Francesco inizierà il 9 settembre. Fino al 12 settembre, ogni giorno alle 18.45, sarà rappresentato lo spettacolo teatrale “In Francesco. Tre studi per una conversione”, realizzato in collaborazione con il Teatro degli Instabili di Assisi.

La rappresentazione avrà come scenario il Chiostro dei Morti e il Giardino dei Novizi del Sacro Convento, spazi scelti per ospitare un lavoro teatrale dedicato al percorso francescano.

Il 10 settembre alle 21 sarà invece proposto “Frate Sole”, celebre film muto del 1918. La proiezione sarà accompagnata dal vivo al pianoforte dal maestro Mario Mariani, unendo cinema e musica in un appuntamento inserito nel percorso culturale dedicato all’eredità del Santo.

San Francesco e don Tonino Bello, il confronto sulla pace

La pace sarà al centro dell’appuntamento previsto per l’11 settembre alle 18. L’eredità francescana verrà messa in relazione con quella di don Tonino Bello, attraverso un confronto tra personalità del mondo religioso, istituzionale e culturale.

Parteciperanno Marco Moroni, custode del Sacro Convento, Felice Accrocca, vescovo di Assisi, Marco Tarquinio, europarlamentare, e Alessandro Piccinni, presidente della Fondazione Tonino Bello. La moderazione sarà affidata al giornalista Matteo Caione.

Il confronto metterà quindi in relazione due esperienze appartenenti a epoche differenti, partendo dal tema della pace come elemento centrale della riflessione proposta dall’edizione 2026.

Povertà francescana tra storia e contemporaneità

Il 17 settembre alle 18 sarà affrontato uno degli aspetti più complessi dell’eredità di san Francesco: la povertà.

Lo storico del francescanesimo Pietro Maranesi e Massimo Mercati, amministratore delegato di Aboca, partiranno dal loro volume “Senza nulla di proprio” per discutere la dimensione francescana della povertà, descritta come un’eredità paradossale, controversa e al tempo stesso ancora capace di attrarre interesse.

A moderare l’incontro sarà la giornalista televisiva Paola Saluzzi. L’appuntamento rientra nel percorso attraverso il quale il Cortile di Francesco intende rileggere alcuni dei temi fondamentali dell’esperienza francescana alla luce delle questioni contemporanee.

Un tappeto floreale dedicato al Santo di Assisi

Dal 18 al 20 settembre il programma coinvolgerà anche la Piazza Inferiore di San Francesco, dove i Maestri Infioratori delle Infiorate di Spello realizzeranno un workshop aperto alla partecipazione del pubblico.

L’obiettivo sarà creare collettivamente un tappeto floreale raffigurante san Francesco. L’opera nascerà attraverso il contributo dei partecipanti durante le tre giornate e sarà svelata ai visitatori domenica 20 settembre alle 12.

L’iniziativa inserisce nel programma dell’ottavo centenario anche il linguaggio dell’arte floreale, attraverso una tradizione particolarmente legata al territorio umbro.

Filosofia e francescanesimo a confronto sulla legacy

Un approfondimento specificamente dedicato alla legacy di san Francesco a 800 anni dalla morte è previsto il 19 settembre alle 11.30.

La tavola rotonda vedrà confrontarsi Marco Guida, studioso del francescanesimo, e il filosofo Massimiliano Marianelli, Rettore Magnifico dell’Università degli Studi di Perugia. La moderazione sarà affidata alla professoressa Alessandra Bartolomei Romagnoli.

Il confronto analizzerà l’eredità del Santo attraverso prospettive differenti, mettendo in relazione la ricerca francescanista e la riflessione filosofica nell’ambito delle iniziative organizzate per il centenario.

Fraternità e diversità alla base del Cortile

Il concept generale del Cortile di Francesco resta legato alla promozione della cultura della fraternità e dell’arricchimento reciproco a partire dalle diversità. Anche l’edizione 2026 si sviluppa attraverso una rete di collaborazioni culturali e sostegni pubblici e privati.

Tra le collaborazioni annunciate figurano il Festival dei cammini di Francesco, Suoni Controvento, Eco Sanfra, la Fondazione don Tonino Bello, Confindustria Umbria, l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e l’Unione Cattolica Stampa Italiana Umbria.

L’edizione riceve inoltre il sostegno della Città di Assisi, della BCC di Spello e del Velino, di Colacem-Colabeton-Gruppo Financo, Kimia, Legacoop Umbria, Authentica-la buona ristorazione, A.T.I. Immobiliare, Pi.Ti.color e Aboca.

Presentazione ufficiale il 7 settembre al Sacro Convento

La conferenza stampa ufficiale di lancio del Cortile di Francesco 2026 è fissata per il 7 settembre alle 10.30 nella Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi.

Sarà il passaggio che precederà l’avvio degli appuntamenti dedicati all’ottavo centenario, con le iniziative su san Francesco distribuite tra il 9 e il 20 settembre.

L’edizione 2026 costruisce così un percorso che utilizza teatro, cinema, incontri, filosofia, storia e arte floreale per approfondire l’eredità di san Francesco. A ottocento anni dalla morte, la manifestazione concentra l’attenzione sui temi che attraversano la sua esperienza e sulla loro presenza nel dibattito contemporaneo, dalla fraternità alla pace, fino alla povertà e alle relazioni tra persone e comunità.

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