Il Comune difende il percorso e avvia il tavolo di settembre
📌 FLASH NEWS – Il Comune di Assisi difende il progetto Vivere il Centro e annuncia un primo incontro operativo a metà settembre. Il percorso punta a un piano strategico condiviso su residenzialità, commercio, turismo e qualità della vita…
L’Amministrazione comunale di Assisi interviene sul progetto “Vivere il Centro” e risponde alle osservazioni formulate dalle forze di opposizione. Sindaco e Giunta rivendicano l’impostazione scelta per affrontare le questioni legate al centro storico, indicando nella programmazione, nel coordinamento tra settori e nel coinvolgimento dei soggetti interessati gli elementi centrali del percorso.
Il progetto, secondo quanto spiegato dal Comune, dovrà condurre alla definizione di un piano strategico per il futuro di Assisi, attraverso un lavoro che comprenderà analisi delle criticità, momenti di confronto e contributi tecnici. Un primo passaggio operativo è previsto a metà settembre, quando gli aderenti al tavolo “Vivere il Centro” saranno convocati alla presenza dei consulenti e degli esperti della società Incipit consulting.
Una strategia complessiva per il centro storico
Nella nota diffusa dall’Amministrazione, il sindaco Valter Stoppini e la Giunta respingono l’idea che l’attività intrapresa sia costituita da interventi occasionali. L’impostazione indicata è quella di una strategia capace di considerare contemporaneamente le diverse esigenze che interessano il cuore storico della città.
Il punto di partenza è la necessità di conciliare la tutela del patrimonio storico e culturale con un modello urbano che mantenga Assisi viva, moderna e sostenibile. In questa prospettiva vengono individuati alcuni ambiti sui quali concentrare l’attenzione: qualità della vita, presenza dei residenti, commercio di prossimità e gestione dei flussi turistici.
A questi temi dovranno aggiungersi le ulteriori criticità che saranno indicate dai cittadini durante il percorso di confronto. L’intenzione dichiarata è quindi quella di osservare il centro storico nella sua complessità, evitando di affrontare separatamente questioni che, secondo l’Amministrazione, sono strettamente collegate tra loro.
L’Unità di Progetto per coordinare le competenze comunali
Uno degli strumenti scelti è l’istituzione di una Unità di Progetto intersettoriale, pensata per mettere in relazione le diverse competenze presenti all’interno dell’Ente. La scelta, nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale, deve consentire un coordinamento delle risorse interne rispetto alle molteplici materie coinvolte.
La complessità delle questioni relative al centro storico viene infatti indicata come una delle ragioni per cui il Comune ritiene insufficiente procedere attraverso singole iniziative scollegate. Il metodo delineato prevede invece una lettura complessiva delle problematiche e la successiva individuazione delle possibili linee di intervento.
Accanto alle professionalità interne saranno utilizzate competenze tecniche ed esperti esterni. Su questo punto la nota risponde direttamente alle critiche ricevute, precisando che il ricorso a professionalità specialistiche non comporterà il trasferimento delle responsabilità politiche.
Le decisioni resteranno agli organi eletti
L’Amministrazione sottolinea infatti che indirizzo politico e decisioni finali resteranno in capo agli organi eletti. Il ruolo dei consulenti sarà invece quello di fornire strumenti professionali e analisi utili sia all’Unità di Progetto sia alla stessa Amministrazione.
Il supporto tecnico viene quindi presentato come un elemento funzionale alla comprensione di fenomeni considerati articolati e alla costruzione di un quadro conoscitivo sul quale fondare le successive decisioni.
La distinzione indicata dal Comune è tra la funzione degli esperti, chiamati a mettere a disposizione specifiche competenze, e quella degli amministratori, ai quali continuerà a spettare la responsabilità delle scelte.
Focus group e tavoli per raccogliere le diverse esigenze
Una parte centrale di “Vivere il Centro” sarà dedicata alla partecipazione degli stakeholder. Il programma prevede focus group e tavoli di confronto destinati a raccogliere valutazioni, criticità e proposte provenienti dalle diverse realtà interessate alla vita del centro storico.
L’Amministrazione indica come obiettivo un metodo di ascolto improntato a criteri di equità, trasparenza e imparzialità. Il confronto dovrà permettere di mettere a fuoco i problemi segnalati e, nello stesso tempo, acquisire indicazioni utili alla successiva fase di programmazione.
Nel percorso saranno coinvolti residenti, associazioni di categoria, operatori economici, mondo ecclesiale e realtà culturali. Si tratta di soggetti differenti per ruolo e attività, ma che il Comune considera portatori di interessi collegati al funzionamento, alla vivibilità e alle prospettive del centro storico.
La partecipazione, nelle intenzioni dell’Amministrazione, non dovrà limitarsi alla semplice raccolta di opinioni. Le indicazioni emerse durante gli incontri dovranno contribuire alla costruzione del quadro sul quale sviluppare il documento conclusivo.
Dall’ascolto alla costruzione del piano strategico
Il programma non terminerà quindi con la fase di analisi. Il traguardo indicato dal Comune è la redazione di un piano strategico destinato a definire le linee guida per i prossimi anni.
Il documento dovrà trasformare le istanze raccolte sul territorio in indirizzi e azioni, mantenendo una visione unitaria delle esigenze della città. La prospettiva delineata dall’Amministrazione è quella di passare dalla ricognizione delle criticità a una programmazione capace di orientare gli interventi futuri.
In questo quadro, residenzialità, attività economiche, patrimonio, turismo e qualità della vita vengono considerati componenti di una stessa strategia. Il piano dovrà quindi rappresentare il punto di arrivo del lavoro di analisi e partecipazione avviato con “Vivere il Centro”.
A metà settembre il primo incontro operativo
Il prossimo passaggio è già individuato. Nei prossimi giorni saranno contattati gli aderenti al tavolo di lavoro “Vivere il Centro” per organizzare il primo incontro operativo, previsto a metà settembre.
Alla riunione prenderanno parte anche i consulenti e gli esperti di Incipit consulting, chiamati ad affiancare il percorso con il proprio contributo professionale. Sarà l’avvio concreto della fase di confronto prevista dal progetto.
L’Amministrazione comunale conferma infine l’intenzione di proseguire secondo il metodo impostato, rivendicando trasparenza e determinazione e respingendo quelle che nella nota vengono definite polemiche strumentali. L’obiettivo dichiarato resta quello di costruire un percorso partecipato e di lungo periodo, dal quale far emergere indicazioni utili per il futuro del centro storico e della comunità di Assisi.

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