Disagi scuola Frate Francesco di Assisi, interviene ex assessore Travicelli

Travicelli ha operato in questi settori, prima di essere stata sostituita da altri Assessori

Disagi scuola Frate Francesco di Assisi, interviene ex assessore Travicelli

Disagi scuola Frate Francesco di Assisi, interviene ex assessore Travicelli

Da Claudia Travicelli

ASSISI – «Fare l’Assessore di tematiche così delicate come il sociale e la scuola, necessitano, oltre a giuste somme di denaro, anche competenza, tempo e grande spirito di servizio». Con queste toccanti parole Claudia Travicelli, ex assessore del Comune di Assisi, commenta i disagi della scuola secondaria Frate Francesco di Assisi.

Travicelli ha operato in questi settori, prima di essere stata sostituita da altri Assessori. «Scuola, sociale è passione e cuore, tempo e voglia di risolvere – ha evidenziato l’ex assessore – nessuno ora si occupa di temi specifici».

«La problematica della scuola Frate Francesco è stata da me seguita per tutto il mio mandato – ha spiegato Travicelli -. Insegnanti, dirigente e genitori possono testimoniarlo, l’impianto è di vecchia costruzione ed esige di una manutenzione particolare. Prima che mi fosse dato il ben servito, disposi con gli uffici competenti, che ringrazio, una verifica completa ed un ripristino di una nuova aula, spazio aggiuntivo, poiché la scuola con il nuovo anno scolastico aveva altre nuove classi e aveva bisogno di nuovi spazi. Fino a quando ci sono stata io (10 Agosto) mi sono attivata, anche perché questi lavori vengono fatti possibilmente d’estate, quando non ci sono le lezioni».

Alla Frate Francesco sono stati inviati i tecnici, più di una volta, e ogni qualvolta la scuola contattava l’assessorato. «Il tempo ci vuole – ha aggiunto -, la voglia di costruire e non di distruggere, la collaborazione e non io, io, io, io… una continua campagna elettorale non risolve i problemi, ci vuole la voglia di fare, l’umiltà; la pazienza e il noi, noi, noi…»

Travicelli si è sentita in dovere di dire la sua su un argomento che le sta a cuore: «I problemi – ha detto ancora – si devono risolvere, non servono i selfie o i comunicati per dire che siamo i più bravi e i più belli. La scuola e il sociale sono argomenti da prendere con serietà e tutti i giorni, a malincuore ricevo tante, ma tante lamentele da parte dei cittadini, a cui purtroppo non posso dare risposte e che spero, spenti i lumi qualcuno potrà dare».

E poi infine conclude dicendo: «Gli uffici comunali sono sempre pronti a risolvere questi problemi, ma la parte politica deve fare la sua parte, non servono le visitine o i comunicatini, servono i gesti concreti, quelli che fanno bene al cuore, di chi li riceve e permettetemi nel mio caso, di chi li fa. Mi fa male al cuore, vedere abbandonato parte del mio operato. La scuola Frate Francesco, gli insegnanti, il personale ATA possono dire quante volte sono andata lì. Impianti vecchi da ripristinare, ma che ogni volta, con gli uffici e i tecnici abbiamo dato tempestive risposte e riscontri».

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