Politica traffico ad Assisi, dibattiti e proiezioni di forma e contenuti

“Onestà, partecipazione e interesse del bene di Assisi: queste sono le nostre priorità, per risollevare la città dalla mala gestione della quale Ricci è il primo imputato” chiude il vice sindaco Stoppini.

Politica traffico ad Assisi,  dibattiti e proiezioni di forma e contenuti. Polemica serrata

Politica traffico ad Assisi,  dibattiti e proiezioni di forma e contenuti. Polemica serrata

Da Lorenzo Capezzali
ASSISI – Comunque sia, la politica del traffico ad Assisi trascina dietro di se’ sempre confronti serrati e talvolta emotivamente protesi anche se si tratta  di un atto amministrativo, un regolamento comunale che sulla carta dovrebbe scorrere liscio proprio per la sua naturale e semplice collocazione sul territorio. Invece ogniqualvolta si affronta il nodo auto, aree di sosta, varchi elettronici, pedoni, scorrevolezza e tempi di passaggio veicolare  si forma un fronte di opinionisti pro o contro sull’intero pacchetto mobilità creando un intenso fermento dialettico”.

A chiederselo sono in molti a cominciare dagli abitanti,dagli interessi giuridico-istituzionali,dalla notorietà di Assisi nel mondo,dal fattore economico di massa del turismo. Tutto o parte di tutto, a valere della richiesta partecipativa con la gente suggerita dal Comune, della comunicazione, delle puntualizzazioni di gruppo o dei privati come la confcommercio. E’ di queste ore una nota dell’assessore delegato alla mobilità, Walter Stoppini, un dettato di supporto chiarificatore e cognitivo sul tema che sicuramente alimenterà altre confronti verbali  negli schieramenti politici o dei preposti.

Come fa Claudio Ricci a dimenticarsi che è stato per otto anni sindaco di Assisi?– si domanda nel dispaccio municipale il vice sindaco Walter Stoppini – avendo introdotto lui stesso i varchi elettronici (con delibera di Giunta n.93 del 20 aprile 2012 e per un costo totale di 300.000 euro) misura confermata dal suo successore Lunghi. Come ha potuto permettere che il centro storico di una città membro dell’associazione città Unesco italiane (associazione che peraltro ha presieduto) fosse invasa dalle auto?

Come mai le tecnologie sofisticate di controllo del traffico di cui parla non furono adottate mentre era sindaco? Dopo il malgoverno Ricci degli ultimi anni, con l’ex sindaco che ha concesso tanto e troppo a scopo elettorale pur di approdare in Regione, ci sembra che adesso il tentativo maldestro sia quello di ricostituirsi un titolo ed una credibilità fra gli assisani. Con la regolamentazione del traffico non intendiamo fare barricate ma cercare una soluzione che sia la più condivisa possibile insieme a residenti e attività economiche, rendendo la città attrattiva sia per chi la vive che per chi la visita.Per questo invitiamo i cittadini a partecipare all’incontro sul tema martedì prossimo 6 febbraio alle 18 alla Sala degli Emblemi”.

“Onestà, partecipazione e interesse del bene di Assisi: queste sono le nostre priorità, per risollevare la città dalla mala gestione della quale Ricci è il primo imputato” chiude il vice sindaco Stoppini. “La chiusura del traffico – sostenie il direttivo di Confcommercio Assisi – è una prassi comprensibile in periodi specifici, ma l’utilizzo dei cosiddetti varchi elettronici non consente alcun tipo di flessibilità e costituisce un fattore deterrente nei confronti del turismo di prossimità, che potrebbe essere così scoraggiato dal frequentare i locali del centro storico di Assisi”. Insomma, tutto da vedere come andranno le cose!.

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