ASSISI, LETTERA APERTA DI MONS. SORRENTINO

Mons. Sorrentino
Mons. Sorrentino
Mons. Sorrentino

(assisioggi.it) di FRANCESCO LIGUORI, ASSISI – A ridosso della festa di san Francesco, Patrono d’Italia, è ormai consuetudine della Commissione regionale per l’educazione, la scuola e l’università (Cresu) della Ceu inviare una lettera aperta (il testo integrale è pubblicato sul sito www.chiesainumbria.it) a quanti sono impegnati nel mondo della scuola in Umbria. «La scuola – si legge nella missiva che porta la firma di mons. Domenico Sorrentino, vice presidente della Ceu e vescovo delegato, e della prof.ssa Annarita Caponera, coordinatrice della Cresu – è una realtà in continua evoluzione con il rinnovarsi delle generazioni di ragazzi sui suoi banchi e laboratori: è una sfida e una provocazione ad un continuo rinnovamento che costa anche fatica, soprattutto agli adulti, chiamati ad un confronto quotidiano con gli studenti. Tutto ciò provoca un incessante invito non solo al rinnovamento delle buone pratiche, ma anche al discernimento. Nuove infatti sono le domande, le sfide, le difficoltà come pure le opportunità; il discernimento è necessario in un’autentica relazione educativa che mette a contatto la persona del docente con quella del discente, affinché lo sforzo di chi s’incammina, a volte con fatica, nella costruzione del proprio futuro, possa incontrare l’aiuto ed il sostegno di una guida autorevole ed amorevole.

Come insegna a proposito il Concilio Ecumenico Vaticano II, che viene particolarmente ricordato in questo Anno della fede, “I fanciulli ed i giovani debbono essere aiutati a sviluppare armonicamente le loro capacità fisiche, morali e intellettuali, ad acquistare gradualmente un più maturo senso di responsabilità, nello sforzo sostenuto per ben condurre la loro vita personale e la conquista della vera libertà, superando con coraggio e perseveranza tutti gli ostacoli”. (Gravissimum educationis, n. 1)». «Parafrasando una celebre espressione di papa Francesco – prosegue la lettera aperta della Cresu – : anche le scuole oggi sono da ascrivere alla categoria delle “periferie esistenziali”. In esse infatti si presenta una varietà di situazioni a volte assai problematiche che richiedono l’azione concorde di tutte le componenti della scuola, perché al centro di tutto vi sia la promozione autentica della persona.

Anche per i cristiani in questo contesto c’è la necessità di riscoprire l’urgenza e la bellezza di sentirsi impegnati in prima persona nel mondo della scuola, apportando un contributo originale e collaborando altresì con tante donne e uomini di buona volontà, in vista della costruzione del bene comune». Proprio nel giorno in cui si festeggia il santo poverello di Assisi, il papa viene pellegrino di pace in terra umbra. Lo accogliamo con grande gioia, apriamo i nostri cuori all’ascolto e siamo sicuri che con la sua parola ed i suoi gesti egli verrà a ricordarci il cuore del messaggio evangelico. Pensiamo che una riscoperta dell’ideale francescano, che pone al vertice il Creatore, da cui promana il rispetto per tutte le creature, sia una lezione tanto attuale, da mettere in pratica anche a livello educativo e scolastico.

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