Violenza donne, Travicelli, numeri parlano chiaro, dati preoccupanti

Noi oggi 25 novembre saremo con tantissime altre donne a Roma

Violenza donne, Travicelli, numeri parlano chiaro, dati preoccupanti

da Claudia Maria Travicelli
L’Onu nel ricordare la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne  ci comunica delle cifre, numeri che ci dicono che una donna su tre, nel corso della propria vita, ha avuto a che fare con un’esperienza di violenza fisica o psicologica. Il tutto accade in tutto il mondo, in molti luoghi, dalla casa, alla scuola, dal lavoro, per strada, senza dimentica in internet. Si pensi che circa la metà degli omicidi di donne è da attribuirsi al partner o ad un parente.

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Claudia Maria Travicelli

I dati sono preoccupanti, nel mondo si parla di circa 120 milioni di bambine costrette a un rapporto sessuale e 200 milioni di bambine e di donne hanno subito una mutilazione genitale. In Europa 62 milioni di donne sono vittime di maltrattamenti, in America una donna ogni 15 secondi viene aggredita, molto spesso dal marito, convivente o fidanzato, non si possono più accettare i numeri che ci dicono che in Italia circa 6.750.000 donne hanno subito ogni tipo di abuso.


Noi oggi 25 Novembre saremo con tantissime altre donne a Roma alla manifestazione di Non Una di Meno, il movimento che l’anno scorso ha richiamato più di 200mila persone. Per questa edizione il corteo porterà con sé il “Piano contro la violenza maschile sulle donne”, un interessante documento elaborato e condiviso, nell’ultimo anno, da migliaia di donne come noi in tutta Italia.


L’Assemblea  Generale Onu ha scelto nel 1999, proprio il 25 novembre, per sancire una lotta comune e universale contro la violenza sulle donne,  data scelta per ricordare tre donne-simbolo, le sorelle Mirabal, che si opposero e combatterono contro il regime del dittatore Trujillo nella Repubblica Domenicana. Tre giovani donne, madri attiviste della resistenza, soprannominate Mariposas, “Farfalle”, nel 1960, mentre con mille pensieri andavano a trovare i propri mariti incarcerati ingiustamente, furono intercettate dai servizi segreti del regime, picchiate a morte dopo essere state  torturate.


Nel 1980, in Colombia ci fu il primo Incontro Internazionale Femminista, da allora ogni 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. In questa giornata vogliamo ricordare anche  la 28esima Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che si svolto lo scorso 20 novembre, una giornata dedicata ai bambini e agli adolescenti, che ci ricorda i tragici numeri riportati dall’Unicef, 15 mila bambini sotto i 5 anni, muoiono a causa di una violenza, ogni 5 minuti muore una bimba o una giovane ragazza, e ogni 7 muore un bimbo o un giovane ragazzo. Il percorso è ancora lungo, per la tutela dei diritti dei minori, c’è ancora tanto da lavorare e la strada è ancora lunga.


Non basta però festeggiare o ricordare un solo giorno, bisogna lavorare su questi temi, le Amministrazioni tutte a tutti i livelli devono investire in tal senso, le chiacchiere o i finti interessamenti non portano a nulla, ci vuole concretezza e una grande sensibilità, cosa che purtroppo, troppo spesso, in alcune amministrazioni, prendono il posto con un puro egocentrismo, con il voler apparire a tutti i costi e il so tutto io. 

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