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La Fao fa visita alla fascia olivata di Assisi, si parte dalla Rocca Maggiore

Trevi, Spoleto, Assisi, Spello, Foligno e Campello sul Clitunno, uniti nella sfida

La Fao fa visita alla fascia olivata di Assisi, si parte dalla Rocca Maggiore

La Fao fa visita alla fascia olivata di Assisi, si parte dalla Rocca Maggiore ASSISI – Partenza dalla Rocca Maggiore di Assisi per la visita sul territorio della Fascia Olivata da parte della Delegazione FAO. Domani, giovedì 16 febbraio 2017, la Delegazione FAO visiterà il territorio della Fascia Olivata Assisi Spoleto, soffermandosi in luoghi significativi dove forte è il connubio tra produzione agricola e paesaggio.

Per i Comuni di Trevi, Spoleto, Assisi, Spello, Foligno e Campello sul Clitunno, uniti nella sfida di valorizzazione paesaggistica, culturale ed economica del loro territorio, sarà l’occasione per presentarne la forte caratterizzazione dal punto di vista agricolo, tradizionale, alimentare nonché culturale, ed avviare pertanto il processo di candidatura al Programma GIAHS (Sistemi di patrimonio agricolo di importanza mondiale) della FAO. Sindaco Proietti e Assessore Pettirossi in rappresentanza del Comune di Assisi dal quale la visita avrà inizio, precisamente dalla Rocca Maggiore di Assisi da dove ancora oggi sono visibili le coltivazioni di olivi dentro le antiche mura della città, in particolare sotto la Rocca minore e all’interno dei conventi (ad esempio Santa Chiara) per poi procedere alla volta di Spello, percorrendo la Stradetta di Assisi e l’acquedotto romano.

Successivamente si visiterà la zona di Sassovivo nel Comune di Foligno, dove sorge l’omonima Abbazia e dove è situata una sorgente e lo stabilimento di imbottigliamento di acqua minerale. A Trevi la Delegazione sarà accolta presso Villa Fabri, dove è situata l’omonima Fondazionale finalizzata, tra l’altro, alla tutela e valorizzazione dell’ambiente. Presso Villa Fabri ha sede anche l’Osservatorio Regionale per la Biodiversità, il Paesaggio Rurale e la Progettazione Sostenibile, quale centro di ricerca di respiro interregionale, finalizzato al monitoraggio di specie ed habitat di importanza comunitaria.

Nel territorio del Comune di Campello, la Delegazione visiterà una struttura ricettiva situata nella zona di Pettino, dove si pratica l’allevamento allo stato brado e la raccolta di tartufi. La visita avrà un momento conviviale al Castello di Poreta e si concluderà presso l’azienda agricola Bachetoni situata in Località Paradiso, Silvignano nel comune di Spoleto, dove si produce, tra l’altro, anche olio. “La presenza degli olivi nella città di Assisi è una caratteristica straordinaria, perché rappresenta il legame storico storico tra agricoltura, campagna e spazio urbano. Nell’antichità l’olivo era un elemento alimentare fondamentale per la sussistenza. Oggi gli olivi mantengono un valore eccezionale dal punto di vista alimentare, ma assumono una valenza importantissima anche dal punto di vista paesaggistico.

Il nostro territorio cittadino infatti viene ricamato all’esterno e all’interno delle mura medioevali proprio dai campi olivati, creando un profilo urbano particolarissimo, frutto della commistione tra bellezza naturale, città e lavoro secolare dell’uomo. L’oro verde rappresenta anche un prodotto alimentare di qualità altissima, simbolo dell’eccellenza locale della nostra terra, al tempo stesso prodotto globale per la sua grandissima popolarità mondiale. Si tratta di una produzione “lenta”, che non solo rispetta un territorio, ma lo valorizza, tenendo da sempre unite la campagna e la città, collegando il mondo agricolo al mondo urbano. Due esempi ben mantenuti di questo profondo legame tra spazio urbano e olivi sono quelli la Rocchicciola, con gli olivi sottostanti e i tanti oliveti presenti all’interno dei Conventi, a partire da quello bellissimo presente al di sotto della Basilica di Santa Chiara.”

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