San Biagio di Tordibetto ha bisogno di voi, appello di Assisi Nostra

Ultimo mese per votare il vostro Luogo del Cuore

San Biagio di Tordibetto ha bisogno di voi, appello di Assisi Nostra
San Biagio di Tordibetto

San Biagio di Tordibetto ha bisogno di voi, appello di Assisi Nostra   ASSISI –  Tutto è nato da un post. Alla pagina Assisi Nostra arrivò la segnalazione di una chiesa abbandonata nella frazione di Tordibetto. Foto, breve descrizione di ciò che vedemmo e pubblicazione all’interno della rubrica del sabato “Migliora Assisi”. Da lì lo stupore. Le visualizzazioni crescevano, i like e i commenti si susseguivano freneticamente, poi mail e messaggi privati per darci maggiori ragguagli su ciò a cui avevamo dato visibilità.

Si trattava di San Biagio, una chiesa settecentesca vicino al confine territoriale con il comune di Bastia. Gravemente lesionata dal sisma del 1984 e da quello del 1997, oggi è quasi completamente avvolta dalla vegetazione.

Grazie ai nostri utenti, scoprimmo che già qualcuno, nel recente passato, aveva provato a salvare questo pezzo di storia di Assisi. Rovistando qua e là, trovammo pubblicazioni di intellettuali locali che nel 2012 titolavano “Salviamo la chiesa di San Biagio…”. Di più, della questione si era occupato, persino, l’allora primo cittadino: “ Ogni ampia idea nasce dal primo passo: la comunicazione intesa come condivisione… ci auguriamo possa riprendere il cammino per rimettere in luce le pietre della chiesa di San Biagio, con la meraviglia del piccolo che sarà trasformato in quel grande che rimane, rimane per sempre.” Le parole ci avevano convinto e calzavano a pennello con lo spirito che anima il nostro gruppo. Da lì l’idea di provare a dare concretezza a tutto ciò. Insieme alla Proloco di Tordibetto e alla Confraternita di San Bernardino da Siena, è patita l’idea di candidare la chiesa come “Luogo del Cuore” 2016 del FAI.

Quale “Luogo” migliore di San Biagio! Di questo monumento, lo storico Francesco Santucci, mal celando un filo di commozione, scrive: “C’è una chiesa nella mia vita, indissolubilmente legata ai ricordi della fanciullezza e dell’adolescenza…”. Come lui, l’intera comunità di Tordibetto ha questo santuario in un posto privilegiato del proprio “Cuore”. A soli tre mesi dal termine ultimo per la raccolta dei voti e al cospetto di imponenti comitati sponsorizzati da amministrazioni locali, associazioni e fondazioni influenti, a settembre Tordibetto entra in corsa con una candidatura indipendente. Oggi, fine ottobre, grazie ad impegno e forte unione d’intenti, è un piacere annunciare che la “meraviglia del piccolo” proverà a trasformarsi in “grande” alla fase finale nazionale di marzo 2017.

Abbiamo raggiunto in brevissimo tempo il limite minimo di consensi per entrare di diritto tra i migliori e, scalando rapidamente la classifica, a oggi, siamo tra i primi siti in Umbria. Non ci accontentiamo; nella seconda parte della competizione sarà fondamentale il numero di voti ottenuti, ma saranno assegnati anche altri punteggi basati sulla qualità del progetto di riqualificazione presentato, sul numero e sulla rilevanza delle partnership, sull’urgenza dell’intervento e sul contesto territoriale. Da qui al 30 novembre è fondamentale votare. Chiediamo, perciò, ancora una volta, l’aiuto di tutti. Con pochi click si può dare il proprio consenso online: http://iluoghidelcuore.it/luoghi/88694. Ci si può rivolgere alla pagina Facebook di Assisi Nostra, alle Proloco di Tordibetto, Palazzo, Santa Maria degli Angeli e al Bosco di San Francesco, per reperire le schede cartacee in cui far firmare gruppi numerosi e scolaresche.

La speranza di tutti è di vedere un giorno la chiesa restaurata e fruibile dalla collettività.

Come Assisi Nostra, siamo onorati di far parte di questo progetto. In periodo storico in cui opportunismo e personalismo spadroneggiano, lavorare fianco a fianco con persone che s’impegnano nell’ombra per il bene del proprio territorio e qualcosa di impagabile. La strada da percorrere è tortuosa, ma se la meta che riusciremo a raggiungere sarà bella come il cammino che stiamo percorrendo insieme, ne sarà valsa la pena.

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Chiesa di San Biagio ha riportato gravissimi danni in seguito al terremoto del 1984 e a quello del 1997. Sorge lungo la Provinciale Tordibetto d’Assisi-Bastia Umbra, che un tempo chiamavano tutti, semplicemente, «la strada maestra». Nell’anno 1709. Un tale Angelo Rossi «da Tor di Betto», con testamento rogato dal notaio assisano Angelo Vittorio Frondini, istituiva erede universale il nipote Giuseppe Rossi, figlio di Pietro, suo fratello, del medesimo luogo, con l’obbligo di far celebrare sessanta messe l’anno.

Fu così che Giuseppe Rossi fece edificare, al vocabolo l’Acqua Santa, la chiesetta col titolo di S. Biagio. La costruzione va collocata fra il 1732 e il 1735, anni dell’episcopato di mons. Giambattista Rondoni, che ne dette licenza. In passato, era decorata dalla pala d’altare dell’Appiani e dal ciclo di tele di Francesco Curradi, a suo tempo vendute dalla proprietaria dell’immobile alla Provincia di Perugia. L’edificio attende ancora un intervento di straordinaria manutenzione che ne tuteli l’integrità.

Tuttora, molti abitanti di Tordibetto, Assisi e Bastia Umbra hanno ricordi della loro infanzia legati a questa chiesa. Fino a qualche decennio fa, lì si celebrava la Madonna Candelora e, con le candele in croce, l’allora parroco Don Otello Migliosi benediva la gola dei fedeli.

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