Mostra “San Francesco, Creato, i Templari” fino a febbraio 2025
La mostra “San Francesco, il Creato, i Templari. Un viaggio sottile”, inaugurata ad Assisi, rimarrà aperta fino al 28 febbraio 2025. Si tratta della terza esposizione realizzata nell’ambito del progetto Fontebella PopUp, promosso da Elena Angeletti, imprenditrice dell’ospitalità. L’iniziativa vuole offrire una nuova opportunità culturale a chi visita la città serafica, coinvolgendo i visitatori in un’esperienza artistica all’interno del Fontebella Palace Hotel.
La mostra, curata da Adelinda Allegretti, rende omaggio a San Francesco, patrono d’Italia, e si articola in un viaggio tra le rappresentazioni della natura, degli animali e dei simboli che richiamano i valori del Santo e dei Templari. Alla cerimonia di apertura, tenutasi ieri, hanno partecipato diverse personalità istituzionali tra cui Donatella Casciarri, presidente del Consiglio Comunale, e Francesco Raspa, Responsabile dell’Ufficio Cultura del Comune di Assisi. Erano presenti anche Mauro Giorgio Ferretti, Maestro dell’Ordine del Tempio, e l’artista Guido Dettoni Della Grazia.
Il percorso espositivo: dalle litografie di Warhol ai simboli sacri
La mostra si distingue per la varietà delle opere esposte, che spaziano dalle litografie degli anni ’80 di Andy Warhol a lavori di artisti contemporanei. La sala principale ospita una serie di litografie di Warhol, con immagini di specie animali in pericolo come il panda gigante e il rinoceronte nero, simboli dell’importanza della salvaguardia della natura. Le opere sono affiancate da oli su tela di artisti come Silvia Pisani e Gianmario Quagliotto, che rappresentano rispettivamente una visione spirituale e cruda della natura.
Tra le altre opere spiccano le litografie di Keith Haring, con un forte messaggio di denuncia ambientale, e una delicata interpretazione di Pablo Picasso. Il tutto si inserisce in un contesto espositivo volutamente eterogeneo, in cui la diversità di stili e temi invita a riflettere sulla connessione tra uomo, natura e spiritualità.
La sala dedicata ai Templari e il menu storico
Un’intera sezione è riservata all’iconografia templare, realizzata in collaborazione con i Cavalieri Templari Oggi. Qui si possono ammirare rappresentazioni del Santo Graal, simboli evangelici come il leone e l’aquila, e le mani in meditazione dell’artista turco Erdinç Sakin. La narrazione templare si estende anche all’aspetto enogastronomico, con un menu tematico nel ristorante “Il Frantoio” sottostante, che offre un viaggio culinario ispirato alla tradizione dei cavalieri.
L’esperienza tattile e l’omaggio a Salvador Dalí
Nella stessa sala, i visitatori possono vivere un’esperienza tattile unica grazie alla disponibilità dell’artista Guido Dettoni Della Grazia. Le sue opere, tra cui una stilizzazione della Vergine Maria, possono essere toccate e tenute tra le mani, offrendo una sensazione di connessione fisica con l’arte. Un’altra opera significativa è una versione in bronzo dorato del Cristo de San Juan di Salvador Dalí, datata 1970.
Conclusione della mostra e continuità artistica
La mostra sarà aperta fino al 28 febbraio 2025, e oltre all’allestimento principale, i visitatori possono proseguire il loro viaggio artistico nella sala del ristorante, dove le opere sono esposte in un caotico ma stimolante allestimento. Questa sezione, ispirata alla Tate Gallery di Londra, offre un mix di generi e stili che crea un impatto visivo e culturale unico.

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