Spettacolo emoziona Assisi con Fratello Sole Sorella
La prima nazionale di “Fratello Sole Sorella Luna” approda al Teatro Lyrick dal 5 al 7 marzo, riportando in scena un racconto che ha segnato l’immaginario collettivo. La nuova versione teatrale, costruita con un linguaggio scenico contemporaneo, rinnova l’eredità del film di Franco Zeffirelli e la trasforma in un’esperienza dal vivo che unisce memoria, spiritualità e una forte dimensione emotiva. La produzione si inserisce nella stagione “Non c’è 2 senza… 5” e rappresenta un tassello significativo nel percorso di valorizzazione delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco.
Una drammaturgia che rilegge un classico
La riscrittura firmata da Angela Demattè rielabora la sceneggiatura originale di Zeffirelli, Suso Cecchi D’Amico e Lina Wertmüller, restituendo alla storia una struttura narrativa più intima e concentrata sulle radici umane dei protagonisti. La regia di Piero Maccarinelli guida un cast che lavora sulla delicatezza dei sentimenti e sulla forza dei contrasti interiori: Giulio Pranno interpreta un Francesco giovane, inquieto e in trasformazione, mentre Ksenia Borzak dà voce e corpo a una Chiara determinata e luminosa. Accanto a loro, la presenza scenica di Massimo Wertmüller e Fabrizia Sacchi aggiunge profondità a un impianto corale che coinvolge anche Gabriele Cicirello, Antonio Iorio, Edoardo Raiola, Giovanni Conti ed Edoardo Sacchi.
Musica e immagini che amplificano il racconto
Le musiche originali di Riz Ortolani, insieme alle nuove composizioni e agli arrangiamenti di Alessandro Nidi, costruiscono un tessuto sonoro che accompagna lo spettatore in un viaggio emotivo sospeso tra ricordo e rivelazione. Il progetto nasce con il patrocinio di San Francesco 1226–2026, Comitato Nazionale per l’ottavo centenario, e vede la collaborazione produttiva di International Music and Arts, Agidi, Fondazione Sipario Toscana Onlus – La Città del Teatro e Oliver and Friends.
Un ritorno alla spiritualità attraverso il teatro
Lo spettacolo propone una lettura che intreccia recitazione e canto, evocando l’eredità del film del 1972, premiato con il David di Donatello e candidato all’Oscar. La scena diventa un luogo di meditazione collettiva, dove la storia di Francesco si fa racconto universale di fraternità, pace e rinascita interiore. La regia lavora sulla sottrazione, sulla semplicità dei gesti e sulla potenza evocativa delle immagini, restituendo al pubblico un’esperienza che unisce poesia e rigore.
Un percorso umano che attraversa conflitti e rivelazioni
La parabola di Francesco d’Assisi viene ripercorsa a partire dalle sue origini: figlio di un ricco mercante, giovane soldato, uomo in cerca di un senso che vada oltre il privilegio. La scelta di abbracciare la povertà come unica ricchezza genera fratture profonde nella sua famiglia e nella comunità, mentre l’Italia del tempo è attraversata da tensioni politiche e commerciali. Accanto a lui, Chiara compie un cammino parallelo, condividendo la radicalità delle sue scelte e trasformandola in gesti concreti di cura verso gli ultimi.
La costruzione di una nuova visione
Francesco, con i piedi nudi e un saio addosso, avvia la ricostruzione della chiesa di San Damiano, trasformandola in un luogo aperto a chiunque cerchi accoglienza. La sua visione conquista altri giovani, generando un movimento che scuote le fondamenta della società e della Chiesa. Il viaggio lo conduce fino a Roma, dove il Papa riconosce la portata rivoluzionaria del suo messaggio. Il percorso è segnato da dubbi, ostacoli e contrasti, in particolare con l’amico Paolo, che solo alla fine comprenderà la profondità della sua scelta.
Le parole della regia
Nelle note di regia, Piero Maccarinelli sottolinea come il lavoro si concentri sugli esordi della storia di Francesco, sulle tensioni familiari, sulle amicizie messe alla prova e sulla ricerca di una spiritualità capace di rompere gli schemi sociali. Il regista definisce lo spettacolo un “atto d’amore”, non una ricostruzione filologica, ma un percorso emotivo che restituisce la freschezza di una storia di giovani in cerca di valori nuovi.
Una tournée che proseguirà nel 2026
Dopo il debutto ad Assisi, la produzione riprenderà il suo viaggio nell’ottobre 2026, toccando Milano, Torino, Bologna, Firenze e Roma, per poi raggiungere altre città italiane. Un percorso che conferma la volontà di portare questa nuova interpretazione del racconto francescano a un pubblico sempre più ampio.
Assisi: Fratello Sole Sorella Luna – Prima nazionale
Giorno: Giovedì 05 marzo 2026
Orario di inizio: 21:15
Luogo: Teatro Lyrick, Viale Gabriele D’Annunzio 3, 06081 Assisi (PG)
La prima nazionale di Fratello Sole Sorella Luna debutta al Teatro Lyrick dal 5 al 7 marzo,
riportando in scena una nuova drammaturgia ispirata al celebre film di Franco Zeffirelli. La regia di
Piero Maccarinelli guida un cast intenso che restituisce al pubblico un viaggio teatrale sospeso tra
memoria, spiritualità e poesia, accompagnato dalle musiche di Riz Ortolani e dagli arrangiamenti di
Alessandro Nidi.
Descrizione: Prima nazionale dello spettacolo Fratello Sole Sorella Luna, diretto da
Piero Maccarinelli, con Giulio Pranno, Ksenia Borzak, Massimo Wertmüller e Fabrizia Sacchi. Un racconto
teatrale che ripercorre la parabola umana e spirituale di Francesco d’Assisi attraverso recitazione,
musica e una drammaturgia contemporanea.

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