Angela Seracchioli, le Perle di Assisi, ricognizione attenta e preoccupata

Oggi mi sono fatta un giro fotografico in vari luoghi della grande pianura

 
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Angela Seracchioli, le Perle di Assisi, ricognizione attenta e preoccupata

di Angela Seracchioli
Premesse:

Per chi non ne fosse informato Assisi è stato dichiarato Patrimonio mondiale dell’Umanità da parte dell’Unesco non solo per quanto riguarda il Centro Storico e i suoi monumenti, ma per l’intero territorio comunale il che vuole dire che anche il paesaggio agricolo, collinare e montano dovrebbe essere particolarmente tutelato.

Assisi e il suo intero territorio, nel 2000 , divenne Sito Unesco patrimonio dell’umanità in forza di un Piano regolatore Generale, approvato nel 1972 che, per i suoi contenuti di tutela paesaggistica era già considerato un piano di alti contenuti paesaggistici e ambientali in quanto territorio già vincolato dal Ministero con un decreto del 1954 che imponevano un preciso controllo di ogni forma di edificazione da parte dello stesso Ministero per il tramite della Soprintendenza.

Di recente come imponeva la legge regionale dopo il 2000 è stato redatto un preciso censimento di tutti gli edifici esistenti in zona agricola, circa 2500 che classificò da sottoporre a tutela ben 800 fabbricati che, per il loro valore storico architettonico e ambientale, dovevano essere salvaguardati.
In più, va detto per chi non lo sapesse, che nella COSTITUZIONE ITALIANA l’ Articolo 9 così recita : La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica .

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutto ciò pare non valere più dopo che scellerate modifiche recenti al piano regolatore, oggi in vigore e definitivamente approvato nel 2016, in piena pandemia e, non pare un caso, perché come ben sappiamo le persone paiono solo avvolte dalla paura e quindi che succede attorno passa in secondo piano, hanno di fatto dato inizio a permessi di costruzione che dire scellerato è dire poco dove il BENE COMUNE non esiste più.

Qual è il rischio? Il rischio è che ove fosse dato corso ad una attività di vigilanza da parte dell’Unesco possa esser dato avvio dal medesimo ad una procedura di infrazione da parte dell’Unesco stesso che potrebbe comportare anche la cancellazione di Assisi del patrocinio, con i danni che ciò comporterebbe alla città e alla sua stessa economia.

Oggi mi sono fatta un giro fotografico in vari luoghi della grande pianura ai piedi della collina di Assisi, zona di rispetto massima fra Santa Maria degli Angeli e Assisi e vi mostro alcune “perle”.

La più eclatante è la trasformazione di casottini fatiscenti nel terreno della storica Villa Gualdi di memoria francescana in un cantiere per la costruzione di un edificio a tre piani…uno interrato fra colate di cemento.

Ma c’è altro, una delle belle case di campagna del 1600, una delle case censite e tutelate, aveva casottini come villa Gualdi che sono stati di recente abbattuti ed ora è stato recintato un terreno attorno alla casa molto più vasto degli annessi abbattuti…che ci si vuole costruire?! Un’altra perla come quella di villa Gualdi sempre nel cono visivo della Basilica? Nelle linee guida del piano di gestione Unesco, da chiunque consultabile nel sito del Comune di Assisi che riguardano il piano regolatore, questa casa è indicata con tutti i casottini ora spariti…

Magari qui ci vorranno costruire una costruzione di povera architettura quale quella costruita da poco solo qualche centinaio di metri più in là, o come quella che appare nel disegno del progetto dell’intervento a Villa Gualdi?

Ma vogliamo parlare della “muraglia Inca” apparsa nel silenzio generale lungo Via di Vallecchie una delle belle stradine che portano ad Assisi? Massi enormi ben cementati in cui manco un filo d’erba pietoso di tanto scempio potrà mai crescere, i muri di contenimento in questa parte d’Italia MAI furono fatti così! E poi, dato che vicino alla casa diroccata (chissà come sarà poi il suo progetto di recupero?

Perché poco più sotto a furia di prendersi un po’ di terreno della strada e congiungere barracchette in tutti i modi possibili c’è una costruzione informe che non pare terminare mai. Dicevo, vicino alla casa dei muraglioni c’è ancora una montagna di pietroni, la Machu Pichu di Assisi mi sa che continuerà! Poi si è venuto a sapere che nella zona del monastero di Bose, San Masseo è permesso costruire, ex novo altri metri cubi…

ASSISI E’ SEMI VUOTA, IL TASSO DI NATALITA’ DA QUESTE PARTI E’ PERSINO INFERIORE ALLA MEDIA NAZIONALE. Perché si continua a costruire? Anche per il mondo alberghiero nella città stessa ci sono bellissimi fabbricati che potrebbero divenire alberghi se si volesse, perché costruirne altri danneggiando la bellezza di questi luoghi per cui i turisti vengono?

Insomma c’è chi mi dice che tutta l’Italia è messa così, la cosa non mi consola affatto, io con i miei occhi vedo quello che contro il BENE DI TUTTI si sta facendo qui e lo denuncio semplicemente con un post, forze più tecniche ed esperte dovranno interessarsi del problema e speriamo che anche l’Unesco lo faccia! E speriamo di salvare questo nostro territorio in tempo…SPERIAMO!

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