Assisi, Antonio Lunghi, un anno buio, occorre cambiare rotta

Ma questo significa che l'attuale maggioranza deve smetterla di dire che prima di lei c'è stato il nulla

Assisi, Antonio Lunghi, un anno buio, occorre cambiare rotta

Assisi, Antonio Lunghi, un anno buio, occorre cambiare rotta

ASSISI – Finiti i Giochi torniamo a lavorare, perché questo 2017 è un anno buio per il settore dell’accoglienza del nostro territorio.  La crisi c’è ed è facilmente constatabile ed il tentativo di invertire la tendenza attraverso “UNIVERSO ASSISI” è stato fallimentare. Non giudico della bontà dell’iniziativa, degli spettacoli (ottimi) dell’organizzazione curata in maniera encomiabile dai dipendenti del Comune, dico soltanto che questo non è il modo per affrontare una situazione di oggettiva difficoltà. Anzi plaudo all’impegno profuso da Eugenio Guarducci ed alla sua determinazione nel metterci la faccia.
Io non condivido ma osservo senza paraocchi. Assisi rappresenta (dati 2015) il 20% degli arrivi dell’intera Regione ed i posti letto complessivi (strutture alberghiere ed extra alberghiere) sono il 13,4%. Se aggiungiamo le centinaia di attività commerciali e tutto l’indotto ci rendiamo conto che questa situazione di difficoltà ha dei riflessi molto più rilevanti che in qualsiasi comprensorio della nostra Regione. Assisi è il nodo fondamentale del Turismo della nostra Regione. Regione che invece  non è molto interessata al nostro territorio: se lo fosse stata il parere sulla fattibilità dell’evento al Mortaro grande, qualunque esso fosse, sarebbe giunto qualche settimana prima.
Ed il finanziamento di 800.000 euro stanziato dalla Regione dell’Umbria e MIBAC per cultura e turismo a cui potranno accedere solo i comuni del Cratere sta a testimoniare, al di là degli oggetti problemi che una zona importante della nostra Regione sta attraversando, come non ci si renda conto di una situazione oggettiva di difficoltà. Occorre quindi, in maniera autonoma dalla nostra Regione, predisporre un progetto complessivo investendo anche in professionalità che ci possano dare dei consigli seri sul tema.
Tanti sono i problemi da affrontare: Turismo congressuale, l’utilizzo delle strutture esistenti, il sito internet, i punti di accoglienza, la presenza alle fiere, ecc. Smettiamola quindi di pensare che qualche “EVENTO” possa risolvere i nostri problemi. Ho condiviso il giudizio che in questi anni non si è fatto molto in questa direzione. Ma il sistema ha funzionato. Grazie al terremoto, che oggi tutti maledicono, abbiamo ristrutturato e riqualificato la gran parte delle nostre strutture, alberghiere ed extra alberghiere, ma non abbiamo investito in promozione.
Questo però non lo può fare solo la pubblica amministrazione ma occorre costruire un progetto condiviso con tutti gli attori in campo. Chi sono gli attori: L’Amministrazione Comunale, La Chiesa Locale, Gli Ordini Religiosi, le Associazioni Culturali e di Categoria, i Privati che lavorano sul settore.
Ad esempio fare un festival dei cori a Novembre con gli stessi cori che lo fanno da ben tre anni sempre in Assisi ad Ottobre, solo per affermare che questo è di iniziativa comunale, è un errore micidiale. Fare un Festival dei Cammini e chiudere lo Spedale di San Giacomo è autogol. Poi smettiamola di concentrare tutte le iniziative nel Centro storico. S. Maria degli Angeli ha una ricettività rilevante e quindi perché non merita nel periodo estivo di veder organizzati almeno alcuni spettacoli? Questo è vero anche per le altre frazioni del nostro territorio.
L’attuale Amministrazione non ha voluto  confermare la collaborazione con MUSA per quanto riguarda la realizzazione di una serie di eventi nel periodo estivo realizzati ad Assisi ma anche a S. Maria degli Angeli ed in altre Frazioni. MUSA negli ultimi anni ha garantito manifestazioni per tutto il periodo estivo con un investimento, da parte dell’Amministrazione Comunale, modesto.
Ma questo significa che l’attuale maggioranza deve smetterla di dire che prima di lei c’è stato il nulla quando poi i numeri dicono l’inverso. Assisi è stata ben amministrata da persone che hanno avuto a cuore la resa pubblica. Lunedì ci sarà il Consiglio Comunale e capiremo se Eugenio Guarducci decide di restare. Ma al di là delle decisioni che prenderà una cosa è certa: occorre cambiare rotta.

 

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