Ad Assisi studenti e istituzioni insieme per ricordare gli IMI nel Palazzo Vescovile
Oltre cento studenti del Convitto Nazionale “Principe di Napoli” hanno preso parte all’iniziativa conclusiva del programma del Giorno della Memoria 2026, che ad Assisi ha visto l’inaugurazione della mostra dedicata alla vicenda degli internati militari italiani. L’esposizione, curata dall’Anei e ospitata nel Palazzo Vescovile, ripercorre attraverso immagini, documenti e riproduzioni artistiche la storia dei 630.000 militari che, dopo l’8 settembre 1943, rifiutarono di collaborare con il Reich e con la Repubblica di Salò, pagando un prezzo altissimo in termini di sofferenze, privazioni e perdita della libertà.
Un percorso per comprendere una pagina poco conosciuta della storia
La presentazione, ospitata nella Sala della Spogliazione, è stata guidata da Marco Terzetti, presidente e consigliere nazionale Anei, che ha ricostruito il drammatico vissuto degli IMI nei lager tedeschi e polacchi. Una deportazione durata venti mesi, segnata da lavori forzati e condizioni estreme, aggravata dall’assenza dello status di prigionieri di guerra e quindi delle tutele previste dalla Convenzione di Ginevra del 1929. Un capitolo della storia italiana spesso trascurato, ma fondamentale per comprendere la dimensione morale del rifiuto opposto da quei giovani militari.
Il valore della testimonianza e della ricerca storica
Prima del taglio del nastro, Terzetti, insieme al delegato generale della diocesi don Giovanni Zampa, all’assessore comunale Donatella Casciarri e alla curatrice del Museo della Memoria Marina Rosati, ha richiamato l’importanza di custodire e trasmettere queste vicende. Un invito rivolto soprattutto ai più giovani, affinché continuino a cercare testimonianze anche nelle proprie famiglie, mantenendo viva la consapevolezza del sacrificio compiuto dagli internati e dei valori che ne hanno guidato le scelte.
L’Anei, da anni impegnata nel recupero delle memorie degli IMI, ribadisce la necessità di riconoscere queste storie come parte integrante della Resistenza nazionale, un contributo morale e civile che ha segnato profondamente il percorso dell’Italia verso la libertà.
Una mostra aperta alla città fino al 15 febbraio
L’esposizione, a ingresso gratuito, resterà visitabile fino al 15 febbraio 2026 nei locali del Santuario della Spogliazione, con orario continuato dalle 9 alle 17. Un’occasione per studenti, cittadini e visitatori di approfondire una pagina di storia che ancora oggi interpella la coscienza collettiva, ricordando il coraggio di chi scelse la dignità alla sottomissione.
Un’iniziativa che chiude il programma della Memoria con un forte coinvolgimento delle nuove generazioni, confermando il ruolo di Assisi come luogo di riflessione, custodia e trasmissione dei valori fondamentali della memoria civile.

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