Un piano di rigenerazione culturale per lo scalo di Assisi
La città di Assisi si appresta a inaugurare un ambizioso percorso di rinascita urbana e sociale che vede al centro uno dei suoi snodi logistici più strategici. Sabato 7 febbraio 2026, alle ore 09:30, presso la Stazione ferroviaria di Assisi – Santa Maria degli Angeli – Sede Associazione VI.VA, verrà presentato ufficialmente il piano denominato “Le Stazioni dell’Anima”. L’iniziativa punta a trasformare lo scalo ferroviario di Santa Maria degli Angeli da semplice zona di transito a laboratorio esperienziale, capace di generare valore umano e culturale per l’intera comunità locale e per i numerosi visitatori che ogni giorno affollano il territorio umbro, come riporta il comunicato di Luigi Marini, VI.VA. Partecipazione e Solidarietà Aps Ets.

L’intervento si colloca nel prestigioso alveo delle celebrazioni per l’Ottocentenario della morte di San Francesco, traendo ispirazione dal profondo legame tra l’uomo e il territorio. Per tutto il 2026, l’area ferroviaria ospiterà una serie di eventi e laboratori finalizzati a promuovere l’inclusione sociale e il dialogo interculturale. Al centro del piano vi è il cosiddetto genius loci francescano: un modello di accoglienza che privilegia la cura delle relazioni umane, il sostegno alle persone più fragili e il massimo rispetto per l’ambiente circostante, rendendo la stazione un presidio di prossimità aperto a tutti.
L’aspetto più innovativo dell’operazione riguarda la creazione di uno spazio permanente dedicato al benessere psicofisico dei cittadini e dei viaggiatori. Subito dopo la conferenza stampa, sarà infatti inaugurato lo Studio Aperto di Arteterapia, situato proprio a ridosso del primo binario. Questo luogo è stato concepito come un’oasi di decompressione creativa dove chiunque — dai pendolari abituali ai turisti di passaggio — potrà fermarsi per un momento di sosta riflessiva. Attraverso i linguaggi dell’arte e della condivisione, lo spazio mira a offrire un servizio di ascolto e cura di sé unico nel suo genere all’interno di un’infrastruttura di trasporto.
Durante l’incontro con la stampa, i promotori illustreranno i dettagli operativi che scandiranno le attività per l’intero anno solare. Verranno svelati i nomi dei partner istituzionali e delle associazioni, come la VI.VA., che collaboreranno attivamente per rendere le azioni proposte accessibili e sostenibili nel lungo periodo. La visione d’insieme de “Le Stazioni dell’Anima” ambisce a fare di Assisi un modello nazionale di rigenerazione, dove la stazione ferroviaria non è più percepita come un luogo non-luogo, ma come un centro pulsante di vita comunitaria capace di integrare logistica e solidarietà.

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