Denunciate oltre 50 persone durante un controllo notturno
Operazione Polizia di Stato ad Assisi: scoperta sala clandestinaIl gioco d’azzardo praticato in una sala allestita senza alcuna autorizzazione è stato al centro dell’operazione condotta nella notte dalla Polizia di Stato, che ha posto sotto sequestro un circolo privato situato nella frazione di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi. L’intervento, scattato durante un controllo amministrativo programmato, ha portato alla denuncia di quaranta persone sorprese ai tavoli mentre partecipavano a partite di poker texano organizzate in forma totalmente illegale.
Gli agenti del Commissariato di Assisi, affiancati dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura e supportati dal Reparto Prevenzione Crimine Umbria–Marche e dalla Polizia Municipale, hanno fatto irruzione nei locali trovando un ambiente predisposto per ospitare sessioni di gioco continuative. Le persone presenti, colte nel pieno dell’attività, sono state identificate e segnalate all’Autorità Giudiziaria per partecipazione a gioco d’azzardo.
Nel corso delle verifiche, gli operatori hanno accertato che la gestione dell’attività era riconducibile al titolare del circolo e a dieci membri di una società sportiva che, secondo quanto emerso, avrebbero organizzato e promosso le serate clandestine. Tutti sono stati deferiti per il ruolo svolto nella struttura, che risultava priva delle autorizzazioni necessarie e non conforme ai requisiti minimi di sicurezza previsti dalla normativa vigente.
Le verifiche tecniche hanno evidenziato gravi carenze strutturali, dall’assenza di adeguate vie di fuga alla mancanza di dispositivi antincendio, elementi che hanno contribuito alla decisione di procedere al sequestro preventivo dei locali ai sensi dell’art. 321 del codice di procedura penale. L’intervento ha inoltre permesso di ricostruire un quadro più ampio di irregolarità, suggerendo un’attività consolidata e non episodica.
Sono ora in corso ulteriori approfondimenti amministrativi per definire eventuali ulteriori responsabilità e verificare se la rete organizzativa possa aver coinvolto altri soggetti o strutture del territorio. Le autorità stanno valutando anche l’ipotesi di sanzioni accessorie e provvedimenti aggiuntivi a carico dei gestori, mentre prosegue la raccolta di elementi utili a chiarire la durata e l’estensione dell’attività illecita.
L’operazione conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine verso fenomeni che, oltre a violare la legge, espongono i partecipanti a rischi legati alla sicurezza e favoriscono circuiti paralleli privi di qualsiasi controllo. In attesa degli esiti degli accertamenti, il circolo resta sotto sequestro e l’intera vicenda rimane al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.


Commenta per primo