Fasulo attacca sindaco, buchi e rattoppi, fallimento amministrazione

Fasulo attacca il sindaco: “Buchi e rattoppi, fallimento dell’amministrazione”

Il capogruppo di Forza Italia accusa: risorse sprecate in progetti faraonici

L’intervento del capogruppo di Forza Italia, Francesco Fasulo, ha infiammato il clima all’interno del Consiglio Comunale, trasformando la discussione sulla manutenzione ordinaria in un’aspra requisitoria contro la giunta. L’avvocato ha risposto con fermezza alle dichiarazioni del primo cittadino, bollando come inadeguata la strategia di intervento sul territorio. Secondo Fasulo, l’esecutivo locale sarebbe completamente scollegato dalle esigenze quotidiane dei cittadini, limitandosi a operazioni cosmetiche lontane dall’essere una soluzione strutturale.

Un’accusa senza mezzi termini

“Mentre lui legge i foglietti, i cittadini vivono sulla propria pelle le problematiche delle buche, dei crateri, delle voragini”, ha dichiarato Fasulo, facendo riferimento alla risposta del sindaco ritenuta impersonale e svincolata dalla realtà. Il riferimento ai video istituzionali che ritraggono operai al lavoro con interventi sporadici di asfalto è stato utilizzato dal consigliere come la metafora di una gestione che definisce “superficiale”.

Risorse disperse e responsabilità giuridiche

Fasulo ha spostato il confronto su un piano tecnico e legale, sottolineando come la manutenzione del territorio non sia un’opzione discrezionale ma un obbligo giuridico primario. L’esponente di Forza Italia ha richiamato i principi costituzionali, citando l’attuazione del “neminem ledere” (non arrecare danno ad altri), per evidenziare le conseguenze potenzialmente drammatiche dell’incuria.

“Se un anziano cade su un marciapiede dissestato, se un motociclista finisce in una buca riportando lesioni permanenti, voi non potete dire al cittadino che non c’erano le risorse”, ha tuonato Fasulo. Secondo il capogruppo, la scusa della mancanza di fondi non regge di fronte a quelle che definisce “scelte politiche errate”. L’accusa è quella di aver dirottato milioni di euro verso “progetti faraonici e consulenze sbagliate”, trascurando le necessità basilari delle frazioni, da Santa Maria a Capodacqua.

Il nodo delle indennità e il “governo da scrivania”

Uno dei passaggi più duri della requisitoria ha riguardato il capitolo delle risorse interne all’ente. Fasulo ha attaccato frontalmente l’amministrazione, invitando il sindaco a “abbassarsi le indennità”. Secondo i calcoli presentati dal consigliere, le indennità degli amministratori, triplicate negli ultimi cinque anni, avrebbero pesato sulle casse comunali per cifre vicine al milione di euro.

“Ecco dove si trovano le risorse per metterle a terra nella manutenzione dell’intero territorio”, ha affermato, suggerendo un reinvestimento immediato di quelle somme per la messa in sicurezza delle strade. Fasulo ha descritto una giunta accusata di “sgovernare”, ovvero governare malamente, prendendo decisioni “dalle scrivanie” senza mai calpestare le zone dove le criticità emergono quotidianamente.

Una richiesta di svolta programmatica

Al di là della polemica politica, il capogruppo di Forza Italia ha provato a indicare quella che ritiene essere l’unica via d’uscita dalla situazione di degrado. Fasulo ha chiesto formalmente la fine della logica del “rattoppo”, definita come la “dimostrazione eloquente del fallimento” amministrativo.

Per sostituire l’attuale gestione emergenziale, ha richiesto una programmazione seria e pluriennale. Le proposte concrete avanzate in aula includono la mappatura completa dello stato della rete viaria e un coordinamento efficace con i gestori dei servizi a rete per la tutela del sottosuolo, spesso danneggiato da interventi sottostanti non pianificati.

“Io mi batterò sempre, dentro e fuori l’aula del Consiglio Comunale, affinché l’intero territorio venga messo in sicurezza per garantire l’incolumità dei cittadini”, ha concluso Fasulo, tracciando un netto discrimine tra la sua azione politica, che sostiene svolgersi “in strada a servizio del territorio”, e quella della maggioranza. La manutenzione delle caditoie, dei sottopassi e delle alberature rimane, secondo l’opposizione, la cartina al tornasole di una priorità politica finora sbagliata.

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