Eventi e spettacoli celebrano il valore umano e sociale nella città
Assisi, 18 marzo 2026 – In un contesto in cui la società contemporanea tende a occultare la fine della vita, domani giovedì 19 marzo prende il via presso la Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli il Convegno Nazionale “Per Francesco sorella è la morte. Una provocazione alla vita”. L’iniziativa, promossa dalla Provincia Serafica dei Frati Minori di Umbria e Sardegna e patrocinata dal Comitato Nazionale dell’8° Centenario del Transito di san Francesco insieme all’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della CEI, intende affrontare con rigore e coraggio il tema della morte come dimensione essenziale dell’esistenza.
Assisi protagonista di un dialogo tra vita e morte
Il Convegno si colloca nell’ambito delle celebrazioni dell’8° Centenario della morte di san Francesco d’Assisi e si propone di restituire al tema della morte una dignità culturale, spirituale e sociale spesso trascurata. L’apertura ufficiale è prevista alle 18.00, con una serata introduttiva nella Basilica di Santa Maria degli Angeli che intreccia arte e teologia attraverso il Cantico delle Creature, preludio a un percorso di riflessione etica e umana.
Hospice pediatrico: un segno concreto di cura
Il momento più atteso del Convegno sarà domenica 22 marzo, con la presentazione dell’Hospice pediatrico oncologico. La struttura, definita dalla Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti “monumento alla vita”, rappresenta l’eredità concreta di Francesco: un luogo in cui il dolore dei bambini incontra l’azione della cura, trasformando la memoria storica in impegno attuale. L’iniziativa si configura come segno di responsabilità civile e solidarietà, in grado di incidere sul territorio molto oltre la durata delle celebrazioni centenarie.
Un confronto internazionale tra fede, scienza e etica
Il Convegno raduna teologi, medici, scienziati e intellettuali in un dialogo serrato tra sapere e sensibilità. Coordinato dal teologo Gianni Cervellera, il programma si articola in quattro direttrici principali: Morte, Infermitate, Tribulatione, Cura. Ciascun tema esplora la fragilità dell’essere umano, l’esperienza del dolore, la relazione con l’altro e l’accompagnamento nella vita e nella morte. L’obiettivo è elaborare la Carta di Assisi su sorella morte, documento etico capace di riaffermare la dignità inviolabile della persona in ogni fase della vita.
Il Convegno non si limita alla riflessione teorica: il confronto si traduce in azioni concrete, spettacoli e momenti di alta partecipazione culturale e spirituale. L’intento è offrire una prospettiva che consideri la morte non come tabù, ma come esperienza che arricchisce la vita e rinforza il tessuto sociale.
Eventi culturali e spettacoli per riflettere sulla vita
Le serate del Teatro Domus Pacis, venerdì 20 e sabato 21 marzo alle 21.00, completano l’esperienza del Convegno. Venerdì sarà protagonista lo spettacolo “Dolce Sentire”, con i ragazzi dell’Istituto Serafico di Assisi, realtà impegnata nella cura e nell’inclusione sociale dei giovani con disabilità gravi. Sabato andrà in scena “Hai turbato la Signora – festa dei morti e dei vivi”, un percorso poetico e musicale con Davide Rondoni, Alessia Patrilli, Raffaello Simeoni e i musicisti dell’Orchestra Popolare Italiana. Gli spettacoli evocano memoria, vita e spiritualità, e sono accessibili al pubblico fino a esaurimento posti, con priorità per i convegnisti.
Un Convegno per la società contemporanea
In un mondo segnato da smarrimento e da narrazioni frammentate sul vivere e sul morire, il Convegno nazionale di Assisi rappresenta un atto di responsabilità culturale e spirituale. Le riflessioni proposte, integrate con iniziative concrete come l’Hospice pediatrico, offrono strumenti di comprensione, cura e sostegno. La morte, letta attraverso la lente di san Francesco, non diventa scandalo o tabù, ma occasione di relazione, solidarietà e crescita umana.
La città di Assisi si conferma così luogo di pensiero e di pratica, dove arte, fede e scienza dialogano con il fine ultimo di restituire alla vita e alla morte il loro pieno significato. La speranza, in questo contesto, non è mera astrazione, ma azione concreta che accompagna l’uomo in ogni fase dell’esistenza.
Per Francesco sorella è la morte: Convegno nazionale ad Assisi
Si apre domani giovedì 19 marzo presso la Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli il Convegno Nazionale “Per Francesco sorella è la morte. Una provocazione alla vita”.
L’iniziativa, promossa dalla Provincia Serafica dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, celebra l’8° Centenario della morte di san Francesco d’Assisi.
Il Convegno raduna teologi, medici, scienziati e intellettuali per un dialogo tra fede, scienza e etica.
Si articolerà su quattro direttrici: Morte, Infermitate, Tribulatione, Cura.
Domenica 22 marzo sarà presentato l’Hospice pediatrico oncologico, simbolo concreto di cura e solidarietà.
Le serate di venerdì e sabato al Teatro Domus Pacis proporranno spettacoli culturali e musicali.
“Dolce Sentire” vedrà protagonisti i ragazzi dell’Istituto Serafico di Assisi.
Sabato lo spettacolo “Hai turbato la Signora” intreccerà poesia e musica per riflettere sulla vita e la memoria.
L’evento sottolinea la morte come esperienza da comprendere e accogliere, non come tabù.
Assisi diventa così crocevia di pensiero, arte e impegno concreto, restituendo dignità alla vita e alla fragilità umana.

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