Evento spirituale e musicale prende vita ad Assisi storica!
di Antonella VALOROSO
Il 20 marzo alla Sala San Gregorio prende il via il nuovo ciclo dedicato all’opera di San Francesco con le musiche di Andrea Ceccomori (di Antonella Valoroso).
Un nuovo ciclo di concerti ad Assisi
Un viaggio tra musica e spiritualità nel segno di San Francesco. Con l’Anno Francescano 2026 prende il via ad Assisi un nuovo ciclo di concerti dedicati al Cantico delle Creature, promosso da Assisi Suono Sacro in collaborazione con i Knights of Saint Francis Italia.
Dopo il successo dello scorso anno al Santuario di San Damiano, il progetto torna con una nuova veste, mantenendo al centro l’intento di unire arte, contemplazione e ricerca interiore. Il primo appuntamento è fissato per il 20 marzo alle ore 21 presso la Sala San Gregorio, nel cuore della città serafica.
Un’esperienza di elevazione spirituale
Più che un semplice concerto, l’iniziativa si propone come un’esperienza di elevazione spirituale. Le musiche composte da Andrea Ceccomori danno nuova voce al celebre testo francescano, esaltandone la forza poetica attraverso un linguaggio sonoro essenziale ma profondamente evocativo.
Il flauto di Ceccomori sarà accompagnato dal clavicembalo di Maria Cristina Lalli e dal violoncello di Ermanno Vallini, in un dialogo musicale ricco di sfumature. Ad arricchire l’esecuzione, i momenti introspettivi affidati al monocorda di Saveria Savidya Shukùantala, che interpreterà anche le strofe del Cantico, creando un ponte tra parola e suono, tra meditazione e ascolto.
Le radici del progetto e la scelta stilistica
L’opera musicale affonda le sue radici in una commissione internazionale: fu infatti la Cardinal Stritch University di Milwaukee, prima università americana a leadership francescana, a richiederla nel 2012. Il lavoro si articola in dieci brani, ciascuno ispirato a un elemento del Cantico, con arrangiamenti di Enrico Bianchi e Antonio Cocomazzi.
Il testo non viene cantato, ma tradotto interamente in musica, in una scelta che restituisce centralità alla dimensione emotiva e universale del messaggio francescano. L’ispirazione è chiara: recuperare un “suono povero”, essenziale e diretto, in linea con lo spirito di San Francesco, ma capace di trasmettere profondità e intensità. Un tentativo di restituire, attraverso la musica, ciò che la storia non ha conservato: la possibile melodia originaria del Cantico.

Commenta per primo