Sorrentino lascia Assisi tra gratitudine e commiato solenne

Sorrentino lascia Assisi tra gratitudine e commiato solenne

Cerimonia nella basilica di Assisi, tra istituzioni civili e mondo ecclesiale

Un clima di forte partecipazione ha accompagnato il saluto a monsignor Domenico Sorrentino, che conclude vent’anni alla guida della diocesi. La cerimonia si è svolta nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, punto di riferimento spirituale e simbolico per l’intera comunità locale.

Assisi e il congedo di una guida pastorale duratura

Le istituzioni hanno preso parte in maniera compatta, sottolineando il valore di un percorso pastorale che ha intrecciato vita religiosa e dimensione civile. Un rapporto costante, costruito nel tempo attraverso presenza, ascolto e dialogo.

Il riconoscimento delle istituzioni civili e religiose

Il sindaco Valter Stoppini ha evidenziato la continuità del legame tra il vescovo e la città, rimarcando la sua disponibilità nei momenti di crescita e nelle fasi più delicate. Un impegno definito concreto, capace di incidere sulla vita sociale del territorio.

Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti istituzionali regionali e provinciali, insieme alle autorità civili e militari del territorio. Un segnale di attenzione condivisa verso una figura che ha attraversato due decenni di trasformazioni locali.

Un ministero segnato dalla prossimità alla comunità

Nel corso degli anni, la presenza di Sorrentino è stata descritta come costante e discreta, sempre orientata al sostegno delle fragilità e alla valorizzazione delle energie sociali. Un approccio pastorale che ha rafforzato il legame tra comunità e istituzioni.

La sua azione è stata letta come un punto di equilibrio tra tradizione e cambiamento, capace di mantenere coesione in un contesto in continua evoluzione.

Vent’anni di percorso e una nuova fase

Il congedo coincide con un momento simbolico, segnato anche dall’anniversario dell’ordinazione episcopale. Un passaggio che chiude una fase significativa e ne apre un’altra, nel segno della continuità spirituale e della memoria condivisa.

La comunità assisana si prepara ora a un nuovo cammino, portando con sé l’eredità di un percorso pastorale che ha lasciato un segno profondo nel tessuto religioso e civile del territorio.

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