Delitti allo specchio con Roberta Bruzzone il 9 maggio ad Assisi

Delitti allo specchio con Roberta Bruzzone il 9 maggio ad Assisi

Chiara Poggi e Meredith Kercher al centro dell’evento

Delitti allo specchio – Roberta Bruzzone torna protagonista della scena culturale con un nuovo evento della stagione Tourné 2024/2025. Venerdì 9 maggio alle ore 21, presso il Teatro Lyrick di Assisi, andrà in scena “Delitti allo specchio. I grandi casi raccontati da Roberta Bruzzone”, uno spettacolo incentrato sull’analisi di due tra i più noti e controversi casi giudiziari italiani: quelli che hanno visto come vittime Chiara Poggi e Meredith Kercher.

La psicologa forense e criminologa investigativa condurrà il pubblico all’interno di un’indagine comparata che metterà in relazione le vicende di Garlasco e Perugia. Due episodi drammatici, che, pur avvenuti in contesti differenti e senza alcun collegamento tra le protagoniste, si somigliano per modalità, complessità investigativa e impatto mediatico.

Chiara Poggi, uccisa nella sua abitazione nel 2007, e Meredith Kercher, assassinata nello stesso anno a Perugia, sono diventate simboli di due indagini che hanno fatto discutere l’opinione pubblica e diviso gli inquirenti, i periti e i media. Nel corso dello spettacolo, Roberta Bruzzone analizzerà i dettagli delle scene del crimine, ricostruendo passo dopo passo gli sviluppi investigativi e giudiziari, mettendo in luce le analogie e le divergenze tra i due casi.

Delitti allo specchio

L’obiettivo è quello di restituire ai fatti una narrazione basata sull’oggettività, attraverso il filtro della competenza scientifica, senza lasciarsi influenzare dalle distorsioni mediatiche o dalle letture parziali che spesso hanno accompagnato queste vicende. Bruzzone guiderà lo spettatore all’interno di un percorso che attraversa errori investigativi, testimonianze contraddittorie, ricostruzioni forensi e valutazioni psicologiche, con un linguaggio diretto ma rigoroso, pensato per un pubblico interessato ad approfondire la cronaca nera con strumenti di lettura professionali.

Il format proposto si basa sull’analisi dei cosiddetti “delitti speculari”, un metodo che confronta casi differenti alla luce di elementi ricorrenti come dinamiche familiari, moventi oscuri, tracce trascurate, prove contestate e condanne oggetto di revisione o discussione. La rappresentazione scenica non prevede spettacolarizzazione, ma un’esposizione precisa e documentata, in linea con l’approccio investigativo che contraddistingue Bruzzone.

La stagione Tourné, che ospita questo appuntamento, è promossa da Aucma e Mea Concerti, in collaborazione con i Comuni di Assisi, Orvieto, Perugia e Spoleto. Fattoria Creativa cura l’immagine e la parte tecnica dell’evento. L’intero progetto culturale mira a portare al centro del dibattito pubblico tematiche di attualità, tra cui la giustizia, la sicurezza e il ruolo dei media nella percezione collettiva dei casi giudiziari.

La serata del 9 maggio rappresenta una tappa significativa del cartellone, offrendo al pubblico umbro – e non solo – un’occasione per riflettere su due casi che hanno segnato la storia della cronaca recente. La metodologia utilizzata da Bruzzone per ricostruire i fatti si fonda su anni di esperienza in ambito forense, supportata da consulenze tecniche, documentazioni processuali e attività di profiling psicologico.

L’approfondimento sui delitti di Chiara Poggi e Meredith Kercher si propone inoltre di chiarire alcuni aspetti ancora controversi, non per riaprire il dibattito mediatico, ma per contribuire a una maggiore comprensione dei meccanismi che regolano l’investigazione e il processo penale. La scelta di affiancare i due casi nasce da una riflessione sul modo in cui si costruiscono – e talvolta si decostruiscono – le verità giudiziarie attraverso una narrazione pubblica spesso frammentaria.

L’evento non ha finalità commemorative né intenti spettacolari. Si tratta di un’analisi strutturata che mira a promuovere la cultura della legalità e della consapevolezza investigativa. I partecipanti saranno accompagnati in un percorso che ripercorre la cronaca con spirito critico, attraverso una lente professionale che punta a decostruire i miti e a far emergere le complessità dietro ogni sentenza e ogni indizio.

In un momento storico in cui la cronaca giudiziaria è soggetta a semplificazioni e giudizi sommari, l’iniziativa proposta da Roberta Bruzzone rappresenta un’occasione per rileggere due casi emblematici con maggiore lucidità, affrontando senza retorica le domande ancora aperte e le sfide che attendono la scienza forense e il sistema giudiziario italiano.

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