Tre cerimonie tra centro e Santa Maria degli Angeli ad Assisi
Tre momenti distinti, un unico filo conduttore: la memoria della Liberazione e la difesa dei valori democratici. Le celebrazioni 25 aprile nella città umbra hanno scandito l’81esimo anniversario della fine del nazifascismo con una partecipazione diffusa e composta, coinvolgendo istituzioni, associazioni e cittadini.
La giornata si è articolata tra Santa Maria degli Angeli e il centro storico, con iniziative promosse dall’amministrazione comunale insieme alle forze dell’ordine, all’ANPI e alle associazioni combattentistiche.
Il ricordo di Giovanni Becchetti
Il primo momento si è svolto a Santa Maria degli Angeli, dove è stata ricordata la figura di Giovanni Becchetti, giovane antifascista ucciso nel 1921 in un contesto segnato da violenze politiche.
Davanti alla targa commemorativa è stato deposto un mazzo di fiori, gesto simbolico che ha richiamato il valore della memoria individuale all’interno della storia collettiva. Un passaggio sobrio ma significativo, che ha riportato l’attenzione sulle radici locali della lotta antifascista.
Le cerimonie nel cuore della città
Le celebrazioni sono poi proseguite nella vicina piazza Martin Luther King e successivamente in piazzale Trieste, nel centro storico di Assisi. Qui sono state deposte corone d’alloro davanti al monumento ai caduti di tutte le guerre.
Nel corso della cerimonia sono stati letti brani di autori e testimoni della Resistenza e della Costituzione, tra cui Tina Anselmi, Dino Buzzati, Piero Calamandrei e Renata Viganò. Parole che hanno scandito il senso profondo della ricorrenza, intrecciando memoria storica e impegno civile.
La partecipazione istituzionale
Alla giornata hanno preso parte il sindaco Valter Stoppini, il vicesindaco Veronica Cavallucci, l’assessore Donatella Casciarri e diversi consiglieri comunali. Presente anche una rappresentanza delle istituzioni locali e delle associazioni del territorio.
La partecipazione è stata ampia e trasversale, a testimonianza di una ricorrenza che continua a rappresentare un momento condiviso per la comunità.
Il richiamo ai valori democratici
Nel suo intervento, il sindaco ha sottolineato l’importanza del 25 aprile e dell’antifascismo, richiamando l’attenzione sul contesto attuale, segnato da tensioni e conflitti.
Ha evidenziato come libertà, pace e democrazia non siano acquisizioni definitive, ma valori da difendere e coltivare nel tempo. Un messaggio che ha posto l’accento sulla responsabilità collettiva, con particolare riferimento al coinvolgimento delle nuove generazioni.
Le celebrazioni si sono concluse con un clima di raccoglimento e consapevolezza. Un appuntamento che, anche quest’anno, ha rinnovato il legame tra memoria storica e impegno civile, ribadendo il significato attuale della Liberazione.

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