Pace giovani in marcia da tutta Italia verso Assisi uniti

Pace giovani in marcia da tutta Italia verso Assisi uniti

In Umbria duemila studenti testimoniano un impegno condiviso

Assisi, 18 aprile 2026 – Circa duemila ragazze e ragazzi provenienti da quattordici regioni italiane hanno raggiunto Assisi dopo una marcia partita da Santa Maria degli Angeli. L’iniziativa, dedicata alla promozione della pace, ha trasformato le strade umbre in un lungo percorso di testimonianze, riflessioni e partecipazione civile. Il corteo, aperto dagli studenti e accompagnato dagli amministratori di numerosi comuni con i gonfaloni istituzionali, ha mostrato una presenza compatta e determinata, segno di un bisogno diffuso di confronto e responsabilità.

Voci dai territori e motivazioni del cammino

Molti giovani hanno affrontato viaggi lunghi per essere presenti, come il gruppo arrivato da Melilli, in provincia di Siracusa. Le loro parole hanno restituito il senso profondo della giornata: conoscere i luoghi di San Francesco, ripercorrere simbolicamente i suoi passi e riaffermare il valore dell’uguaglianza. In più interventi è emersa la convinzione che nessuno debba essere discriminato e che la pace rappresenti un fondamento imprescindibile della convivenza. Alcuni studenti hanno sottolineato come l’attuale scenario internazionale renda urgente un segnale collettivo, capace di contrastare la logica dei conflitti e di promuovere un impegno diretto.

Il ruolo delle istituzioni e il richiamo alla responsabilità

Accanto ai giovani hanno sfilato sindaci e amministratori umbri, insieme al vescovo di Assisi, Monsignor Felice Accrocca, che ha richiamato l’attenzione sulla capacità delle nuove generazioni di guardare il mondo con occhi diversi. Ha ricordato come, secondo recenti riflessioni del Papa, il potere globale sia spesso concentrato nelle mani di pochi, e come proprio le attività educative possano contribuire a “rovesciare la piramide”, restituendo centralità alle comunità e ai percorsi di crescita condivisi.

Il messaggio finale dalla terra di Francesco

Sul palco allestito davanti alla Basilica Inferiore, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha definito la giornata un punto di partenza. Ha parlato dell’Umbria come terra che custodisce l’eredità francescana e che può ispirare un cambiamento concreto. Ha invitato a trasformare la pace in un impegno quotidiano, fatto di scelte responsabili e di un nuovo modo di interpretare la partecipazione civica. Secondo la presidente, la costruzione di un’“era di pace” richiede coraggio, continuità e la capacità di dare sostanza alle intenzioni, perché l’urgenza del momento storico non consente rinvii.

Un percorso che unisce generazioni e territori

La marcia ha mostrato un intreccio di esperienze, provenienze e sensibilità diverse, unite da un obiettivo comune. Il cammino verso Assisi ha rappresentato non solo un gesto simbolico, ma anche un’occasione per ribadire che la pace nasce da scelte collettive e da un’educazione capace di valorizzare il rispetto reciproco. La presenza di migliaia di studenti ha dato forza a un messaggio che, partendo dall’Umbria, punta a raggiungere un orizzonte più ampio, dove la responsabilità condivisa diventa strumento di cambiamento.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*