La mostra di libri inclusivi ad Assisi apre nuove frontiere
Le mani si sostituiscono agli occhi per esplorare mondi fatti di rilievi e consistenze diverse. Presso le strutture del Serafico di Assisi, l’esperienza della lettura subisce una trasformazione radicale durante il fine settimana del 18 e 19 aprile.
La narrazione attraverso il contatto sensoriale
L’istituto ospita l’ottava edizione del concorso nazionale dedicato all’editoria per l’infanzia con deficit visivo, mettendo in mostra ben centottanta volumi inediti. Questi oggetti non sono semplici libri, ma manufatti complessi realizzati con legni, tessuti e pietre, progettati per rendere il racconto un’esperienza fisica e immediata.
Laboratori come spazi di espressione e autonomia
La scelta di esporre le opere all’interno dei laboratori operativi del centro non è affatto casuale. Il percorso si snoda tra i tavoli dove quotidianamente i ragazzi si dedicano alla ceramica, all’arte terapia e alla stimolazione sensoriale. In questi ambienti, il tatto funge da mediatore fondamentale per abbattere le barriere della rigidità comunicativa, trasformando la manipolazione della materia in un linguaggio di libertà. Dalle scenografie teatrali tattili alla catalogazione delle cortecce, ogni attività mira a fornire strumenti concreti per l’autodeterminazione e la partecipazione attiva alla vita sociale.
Un appello per una progettazione universale
L’importanza di tali strumenti è stata ribadita dai vertici dell’ente assisano, sottolineando come l’assenza di immagini accessibili possa precludere la conoscenza ai bambini non vedenti. Sostenere la produzione di questi testi significa abbracciare una visione di progettazione universale che superi l’egemonia del visivo. La sfida attuale consiste nel trasportare questi linguaggi sensoriali al di fuori dei centri specializzati, integrandoli stabilmente nelle biblioteche, nei musei e negli spazi urbani. Solo attraverso un supporto economico e politico convinto sarà possibile garantire un accesso alla cultura realmente paritario, in linea con i trattati internazionali sui diritti delle persone con disabilità.
Il profilo tattile delle emozioni umane
Mentre le dita scorrono su pagine cucite e superfici irregolari, il visitatore scopre un modo diverso di incontrare la realtà. La mostra permette di percepire la forma di un’emozione prima ancora di razionalizzarla, confermando che la cultura è un diritto che deve poter essere toccato con mano. Le visite rimangono aperte fino alla serata di domenica, offrendo a tutti l’opportunità di immergersi in una narrazione plurisensoriale che trasforma il limite fisico in una nuova opportunità di scoperta e condivisione collettiva.

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