Sanità, Assisi smentisce la chiusura della guardia medica

Sanità, Assisi smentisce la chiusura della guardia medica

 Il sindaco Stoppini rassicura i cittadini di Santa Maria 

ASSISI, 27 aprile 2026 – Il futuro della sanità territoriale nel comprensorio assisano resta stabile e privo di tagli imminenti, come riporta il comunicato di Cristiana Costantini – Città di Assisi. Il Sindaco di Assisi, Valter Stoppini, è intervenuto ufficialmente per smentire le voci riguardanti una presunta soppressione del presidio di continuità assistenziale, noto storicamente come guardia medica, situato nella frazione di Santa Maria degli Angeli. Sulla base delle comunicazioni formali e aggiornate ricevute dalla Direzione del Distretto dell’USL Umbria 1, l’amministrazione ha chiarito che non esiste alcun provvedimento amministrativo volto alla cessazione del servizio. La nota sindacale richiama alla responsabilità collettiva nell’uso delle informazioni, stigmatizzando con decisione le letture parziali dei documenti tecnici che hanno generato preoccupazione e allarmismo tra i residenti del territorio.

La polemica degli ultimi giorni è scaturita da interpretazioni di documenti interni che il Sindaco ha definito prive di valore giuridico diretto o di efficacia operativa. Stoppini ha sottolineato la necessità assoluta di distinguere tra la fase di programmazione strategica e l’effettiva adozione di delibere amministrative. Secondo i vertici comunali, confondere questi due piani significa alimentare una pericolosa distorsione della realtà che nuoce gravemente alla serenità della comunità locale. Ad oggi, la sanità locale non subisce alcuna contrazione, poiché non risultano avviate procedure formali per lo smantellamento del presidio. L’invito rivolto alle forze politiche e sociali è quello di attenersi esclusivamente ai fatti e agli atti istituzionali certi, evitando speculazioni ingiustificate su un tema sensibile come la tutela del diritto alla salute.

Il quadro normativo vigente si sta effettivamente muovendo verso un riordino complessivo dell’assistenza sul territorio, ma questo processo di evoluzione non implica necessariamente la fine dei presidi esistenti. Al contrario, il modello organizzativo delle Case della Comunità punta a un rafforzamento complessivo dell’offerta attraverso una maggiore integrazione tra i diversi servizi assistenziali di base. In questo scenario, la continuità assistenziale di Santa Maria degli Angeli rimane un pilastro fondamentale dei livelli essenziali di assistenza. Di conseguenza, il potenziamento delle strutture territoriali deve avvenire nel pieno rispetto delle garanzie normative vigenti, senza che la riorganizzazione diventi un pretesto per il depotenziamento della sanità di prossimità, considerata vitale per i cittadini e le cittadine dell’area assisana.

L’Amministrazione comunale ha ribadito il proprio impegno quotidiano nel vigilare sull’evoluzione della programmazione sanitaria regionale in corso. Qualora dovessero emergere provvedimenti reali che incidano negativamente sull’attuale assetto dei servizi a Assisi, il Comune si dichiara pronto a intervenire con estrema decisione in ogni sede competente.

Il sindaco Stoppini ha precisato che attualmente non sussistono i presupposti per azioni di protesta o mobilitazioni, data l’assenza totale di minacce concrete alla continuità del servizio. La priorità resta la salvaguardia dell’accessibilità e della qualità delle cure, garantendo che ogni eventuale rimodulazione sia sempre trasparente, verificabile e concertata con il territorio. La tutela dei diritti della popolazione rimane l’obiettivo centrale dell’azione politica cittadina, mantenendo un dialogo serrato e costante con i massimi vertici dell’azienda sanitaria regionale. Per queste ragioni, il Comune continuerà a esigere rigore e verità in ogni fase del dibattito pubblico.

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