Microchip tolti da carte d’identità, cinque denunciati

Microchip tolti da carte d’identità, cinque denunciati

Polizia di Perugia segnala nuovi casi di documenti manomessi

La Polizia di Stato di Perugia ha denunciato cinque persone per la rimozione del microchip dalle carte d’identità elettroniche, episodi che si sono susseguiti tra Bastia Umbra e Assisi, come riporta la Polizia stessa. Il primo caso risale ad aprile, quando gli agenti del Commissariato PS Assisi intervennero per una lite familiare e riscontrarono anomalie sulla carta d’identità di una donna italiana del 1975, già nota alle forze dell’ordine e con problemi di assunzione di sostanze stupefacenti. Il documento mostrava una manomissione quasi impercettibile: il microchip, fondamentale per l’identificazione digitale e la sicurezza dei dati, era stato rimosso.

Situazioni analoghe si sono verificate a luglio, agosto e nei giorni scorsi: un 38enne pluripregiudicato, un 29enne di origine marocchina residente ad Assisi, un altro cittadino marocchino e un italiano di 43 anni sono stati trovati in possesso di carte d’identità con il microchip asportato. In tutti i casi i documenti sono stati sequestrati e i responsabili denunciati per falsità materiale ex art. 477 c.p. Gli agenti sospettano che la rimozione dei microchip possa essere finalizzata a usi illeciti, come la clonazione dei documenti, come evidenziato dalle autorità, secondo quanto riporta la Polizia.

La Polizia invita la cittadinanza alla massima attenzione e ricorda che le CIE contengono dati biometrici essenziali per l’accesso ai servizi digitali e per garantire l’integrità del documento. La collaborazione con i cittadini resta centrale per contrastare la diffusione di carte d’identità falsificate o manomesse e per garantire la sicurezza pubblica nella zona.

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