Gli eredi degli Invalidi di guerra riuniti nella città della pace

Gli eredi degli Invalidi di guerra riuniti nella città della pace

Ad Assisi la due giorni del Comitato centrale Anmig con istituzioni

Nella cornice di Santa Maria degli Angeli, dove spiritualità e memoria storica si intrecciano, si è aperta la riunione del Comitato centrale dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra, che per l’occasione ha scelto la città di San Francesco come sede simbolica del proprio incontro annuale. Secondo quanto comunicato dalla fonte ufficiale Anmig, sono arrivati in Umbria 56 membri del direttivo nazionale, rappresentanti delle sezioni regionali e locali, per due giornate dedicate al confronto tra generazioni e alla riaffermazione dei valori fondanti di pace e gratitudine civile.

Il presidente nazionale prof. Claudio Betti ha guidato la delegazione, aprendo i lavori con una visita alla Basilica di San Francesco, gesto che ha voluto rinnovare il legame spirituale fra il sacrificio di chi portò le ferite dei conflitti mondiali e il messaggio universale del Santo. Prima della seduta ufficiale, alla Domus Pacis, i dirigenti hanno accolto la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, intervenuta per portare il saluto delle istituzioni regionali. A fianco di lei, durante l’incontro, erano presenti anche rappresentanti del Comune di Assisi e della Provincia di Perugia, confermando la volontà condivisa di sostenere l’associazione e la sua missione.

Oggi l’Anmig, nata nel 1917 con l’intento di tutelare i reduci mutilati delle guerre mondiali, è composta prevalentemente dagli eredi diretti dei soci fondatori: figli e nipoti che, pur non avendo conosciuto il fronte, hanno ereditato l’impegno morale di mantenere viva la memoria del sacrificio e di promuovere la pace come valore fondante della convivenza civile. «Il nostro compito – ha ribadito Betti – è quello di trasformare il ricordo in responsabilità, di trasmettere ai più giovani ciò che la sofferenza di tanti ha insegnato alla storia del Paese».

La presenza ad Assisi, ha aggiunto, rientra nel percorso dei Comitati centrali itineranti inaugurati quest’anno, con l’obiettivo di avvicinare l’associazione ai territori e di coinvolgere maggiormente le comunità locali. «Scegliere Assisi – ha spiegato il presidente – significa riconnetterci al cuore della nostra identità: parlare di pace, costruirla ogni giorno, farne testimonianza viva anche nel contesto del Giubileo».

Durante i lavori, i delegati hanno incontrato il presidente della Provincia, Massimiliano Presciutti, e Annalisa Rossi, presidente del Consiglio comunale di Assisi. Entrambi hanno espresso sostegno concreto, ricordando l’importanza del dialogo tra istituzioni e società civile. Il sostegno logistico e informativo alla manifestazione è stato garantito da Regione, Provincia e Comune, che hanno collaborato per favorire la partecipazione dei membri provenienti da tutta Italia.

Al termine della due giorni, l’Anmig ha rinnovato il proprio proposito di organizzare in tempi brevi un pellegrinaggio commemorativo in Umbria, per proseguire un cammino che unisce memoria e impegno civile, in nome della pace e del riconoscimento verso chi ha segnato con il proprio sacrificio la storia del Paese.

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