Sostegni per disabili tra Assisi e Bastia Umbra dal 6 al 27 maggio
Da oggi e fino al 27 maggio prossimo, le persone con disabilità grave residenti nei comuni della Zona Sociale n.3 possono presentare domanda per accedere ai fondi destinati ai progetti di Vita Indipendente. L’avviso pubblico, pubblicato nei giorni scorsi, riguarda i territori di Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara e Valfabbrica. Le risorse arrivano dal Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze (FNA) e seguono le indicazioni del DPCM del 3 ottobre 2022. L’obiettivo è chiaro: restituire alle persone con disabilità la possibilità di scegliere come vivere, dove abitare, con chi condividere il proprio tempo.
Un sostegno su misura per l’autonomia vera
Non si tratta di un semplice contributo economico. I progetti di Vita Indipendente finanziati da questo bando sono percorsi personalizzati che partono dai bisogni e dalle aspirazioni di ogni singolo beneficiario. Tra gli interventi ammessi spiccano l’assistenza personale autogestita, il supporto per l’abitare in autonomia e per soluzioni di co-housing, le attività di inclusione sociale e relazionale, oltre all’acquisto di ausili tecnologici e sistemi di domotica. L’elemento innovativo è proprio questo: abbattere le barriere non solo fisiche ma anche relazionali, restituendo alla persona la sovranità sulle scelte quotidiane. Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: «Attraverso questo avviso vogliamo sostenere percorsi personalizzati che mettano al centro la persona e la sua dignità, i suoi diritti e la possibilità di costruire il proprio progetto di vita in maniera autonoma e consapevole. È un intervento importante, che rafforza il lavoro condiviso tra i comuni della Zona Sociale n.3 e conferma la nostra attenzione verso le fragilità e le famiglie».
Chi può fare domanda e quali sono i requisiti
L’accesso ai fondi è riservato a chi possiede alcuni requisiti specifici. Serve innanzitutto la cittadinanza italiana, comunitaria o un regolare permesso di soggiorno. La residenza deve essere in uno dei cinque comuni della Zona Sociale n.3. L’età richiesta va dai 18 ai 64 anni, anche se sono previste possibili deroghe in base alla normativa regionale. Condizione imprescindibile è il riconoscimento della disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104 del 1992. Infine, l’ISEE socio-sanitario in corso di validità non deve superare i 35mila euro. Un tetto che amplia la platea dei potenziali beneficiari rispetto ad altre misure assistenziali più restrittive.
Come e dove presentare la richiesta entro il 27 maggio
Le domande vanno presentate al Comune di residenza del richiedente. La modulistica è già disponibile ed è allegata all’avviso pubblico. La finestra temporale per l’invio è aperta dalle ore 10.00 del 6 maggio 2026. La scadenza fissata per le ore 23.59 del 27 maggio 2026 è tassativa. Tre le modalità di trasmissione ammesse: posta elettronica certificata (PEC), raccomandata con avviso di ricevimento, oppure consegna a mano all’Ufficio Protocollo del comune di residenza. Si raccomanda massima attenzione alla completezza della documentazione allegata, perché eventuali omissioni potrebbero rallentare l’istruttoria o precludere l’accesso ai fondi.
Autodeterminazione come strumento di emancipazione
L’assessore alle Politiche sociali, della famiglia, inclusione e cooperazione sociale, Francesca Corazzi, ha voluto rimarcare il valore più profondo dell’intervento: «Oltre a essere un sostegno economico, questo progetto è uno strumento di emancipazione sociale e personale. L’obiettivo è accompagnare le persone con disabilità in percorsi costruiti sulle esigenze individuali, favorendo autonomia abitativa, relazioni sociali, inclusione e possibilità di autodeterminazione. Invitiamo tutti gli aventi diritto a consultare attentamente l’avviso e a presentare domanda entro i termini previsti». Parole che trovano riscontro nella concretezza delle azioni finanziabili: dall’aiuto per le pulizie domestiche al supporto per gli spostamenti, dalla mediazione culturale per attività ricreative all’installazione di sistemi che consentano di aprire una porta o accendere una luce con un semplice comando vocale.
Documentazione e informazioni sui siti istituzionali
Tutta la documentazione necessaria – bando integrale, moduli di domanda, fac simile di dichiarazioni sostitutive – è liberamente scaricabile dai siti istituzionali dei cinque comuni coinvolti. Gli uffici sociali di Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara e Valfabbrica restano a disposizione per chiarimenti e supporto alla compilazione. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni per l’invio, al fine di evitare eventuali disguidi tecnici o amministrativi. L’investimento della Zona Sociale n.3 su questo fronte conferma una tendenza già osservata in altre realtà umbre: il passaggio da un modello assistenziale basato sull’istituzionalizzazione a un paradigma che mette la persona e le sue scelte al primo posto.

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