Calendimaggio Assisi 2026 presentata dieci Madonne e sfide medioevali

Calendimaggio Assisi 2026 presentata dieci Madonne e sfide medioevali

Uno spettacolo unico in Umbria tra storia e antiche tradizioni

Calendimaggio Assisi 2026 – La città di Assisi si prepara a rivivere le suggestioni del Medioevo con il Calendimaggio 2026 la festa che celebra il ritorno della primavera attraverso la sfida tra le due fazioni cittadine con la presentazione delle Madonne Primavera e un programma ricco di eventi imperdibili Parola chiave principale: Calendimaggio Assisi 2026

Il Calendimaggio Assisi 2026 entra ufficialmente nel vivo con la presentazione delle dieci candidate al titolo di Madonna Primavera. Nella cornice della Chiesa Nuova, la Magnifica Parte de Sotto e la Nobilissima Parte de Sopra hanno svelato i volti delle giovani che si contenderanno la corona della regina della festa. Questo atto simbolico segna l’inizio di una competizione che affonda le radici nella storia più autentica dell’Umbria, richiamando migliaia di visitatori pronti a immergersi in un’atmosfera d’altri tempi.

Le protagoniste della sfida e il ruolo delle Madonne

Le cinque giovani scelte dalla Parte de Sotto sono Sofia Balducci, Caterina Principale, Isabella Ranocchia, Agnese Salari e Camilla Santarelli. Risponde la Parte de Sopra con Margherita Crivelli, Marta Gubbiotti, Anna Menichelli, Eloisa Parodi e Sara Tutarini. La proclamazione della vincitrice avverrà giovedì dopo le gare di abilità, dove il balestriere più preciso della fazione vincente avrà l’onore di incoronare la propria Madonna. Sebbene tale vittoria non assegni il Palio finale, garantisce il diritto di mettere in scena per primi le rievocazioni notturne, un vantaggio strategico per impressionare la giuria di esperti composta quest’anno da Ascanio Celestini, Maurizio Sacquegna e Umberto Longo.

Il programma ufficiale e la consegna delle chiavi

La manifestazione si svolgerà dal 6 al 9 maggio con il sostegno delle istituzioni locali e il patrocinio del Senato. Il rito della Consegna delle Chiavi aprirà le celebrazioni mercoledì pomeriggio. Dopo la benedizione dei vessilli presso le cattedrali di San Rufino e San Francesco, il corteo dell’Ente Calendimaggio raggiungerà la piazza del Comune. Qui, il Sindaco affiderà i poteri sovrani al Maestro di Campo, mentre i cori eseguiranno il suggestivo Inno del Coprifuoco. La serata proseguirà nei vicoli della città di Assisi con le prime scene di vita medievale curate dalla Parte de Sotto.

Giochi di forza e lo spettacolo dei piccoli

Il giovedì sarà dominato dalle competizioni atletiche. Gli sportivi delle due Parti si sfideranno nel tiro della balestra, nella corsa delle tregge e nel tradizionale tiro alla fune. Venerdì l’attenzione si sposterà sulle nuove generazioni con il Calendimaggio dei Piccoli, dove i bambini si misureranno in giochi di destrezza per onorare la tradizione dei padri. La serata di venerdì, denominata La Tenzone, offrirà uno scenario mozzafiato con i giochi di fuoco che illumineranno l’ingresso dei cortei in piazza, preparando il terreno per il gran finale.

La proclamazione del vincitore e l’assegnazione del Palio

Sabato 9 maggio rappresenta il culmine della kermesse con La Sfida. I cortei storici sfileranno con abiti sontuosi prima dei bandi di sfida finali. La notte sarà dedicata al canto: le due Parti si affronteranno in una competizione corale di altissimo livello tecnico e artistico. Al termine delle esecuzioni, i giurati si ritireranno per deliberare l’assegnazione del Palio 2026. Per chi non potrà essere presente fisicamente, sarà disponibile una diretta streaming e un maxischermo posizionato in piazza Santa Chiara per seguire ogni istante della proclamazione.

Iniziative collaterali tra arte e gastronomia

Oltre al programma principale, la città di Assisi offre numerosi eventi gratuiti. Il primo maggio si terrà lo spettacolo dei Balestrieri e degli Sbandieratori, mentre il 4 e 5 maggio sarà possibile assistere alle prove aperte delle scene in costume. Gli amanti della buona tavola potranno frequentare la Taverna dell’Ente, che propone piatti tratti da un ricettario del 1430. Inoltre, dieci ristoranti del territorio partecipano all’iniziativa che abbina menu medievali a piatti in maiolica da collezione, celebrando l’unione tra artigianato e gastronomia umbra.

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